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acero_campestre
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Messaggio da acero_campestre » sabato 23 gennaio 2010, 9:14

Ecco lo schema:
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violino7
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Messaggio da violino7 » domenica 24 gennaio 2010, 0:43

acero_campestre ha scritto:............
Ho rimosso i blocchetti (quello del bottone era anche spezzato); ora preparerò dei blocchetti nuovi................
Bella manovra. Era inevitabile ed anche la prima cosa da fare!
acero_campestre ha scritto:.................Per quanto riguarda il manico ho avuto un'idea mostruosa, rischiosa e concettualmente violenta :twisted: : pensavo di rimuovere dalla base del manico uno spessore di 3 mm fino ad arrivare al legno sano, e compensare lo spessore con una pseudo-filzetta di acero............


E' un'ottima idea. l'aggiunta non si dovrebbe vedere sulla verticale perchè stiamo sempre all'interno dello scasso. In questo caso non è una filzetta ma un'aggiunta vera e propria, proprio come sul Menegozzo. L'importante è che le due superfici siano ben livellate a combaciare e poi incollate, ed in più ti conviene aggiungere in orizzontale un tasselletto cilindrico di legno, esattamente come ho fatto io, che ce ne ho messi due!


acero_campestre ha scritto:...................La parte terribile viene ora: pensavo di fare uno spessore rastremato, una specie di piramide stretta dalla parte della tastiera e larga in basso verso la nocetta, per avere più contatto con la nocetta e fare una coda di rondine degna di questo nome. La base del manico vista in sezione presenterebbe un angolo retto con la tastiera anzichè l'attuale angolo ottuso di 96°. Il blocchetto del manico verrebbe scavato in diagonale nel senso della lunghezza per avere un incastro più lungo e una coda di rondine soddisfacente.........



Quest'angolo che tu dici sia di 96° normalmente si misura sul complementare rispetto alla linea dell'incollaggio della tastiera, come inclinazione del manico a stringere verso il basso l'angolo di 90° originari, che poi sarebbe la riduzione dell'angolo retto per effetto dell'alzo del manico. I tuoi 96° quindi corrispondono ad 84° (io sapevo 83).

acero_campestre ha scritto:......... La difficoltà sta nello scavo con gli angoli esatti. A più tardi uno schema dell'idea..
Non ci sarebbe motivo di fare un incasso ad allargare scendendo nel tassello. Non vedo perchè non dovrebbe funzionare un innesto standard se lo spessore del legno aggiunto corrisponda esattamente a quello eliminato e se l'incollaggio con tanto di tassello ligneo sia ben fatto, quindi a prova di tenuta.
C'è una condizione vincolante "sine qua non" valida per qualsiasi violino: l'innesto deve essere fatto a regola d'arte e forse (!!) prima non lo era! Al limite, per tua sicurezza ti potresti tener largo 1 o 2 mm. in più, ma uniformemente, perchè ad allargare? :roll:

Comunque, "la difficoltà nello scavo con gli angoli esatti" che dici tu, è reale anche se superabile, perchè lo scasso non va fatto a priori ma in corso d'opera, regolandosi di volta in volta!
Ma è tecnica sopraffina e non credo tu possa realizzarla senza alcuna esperienza in liuteria! Ti spiego: già è operazione abbastanza delicato l'innesto ordinario, nel caso che tu ipotizzi scendendo in più bisogna scavare anche in avanti oltre che lateralmente, quindi devi continuamente modificare anche la superficie trapezoidale che alla fine deve obbligatoriamente risultare perfettamente liscia ed uniforme per essere incollata "al bacio". E' operazione veramente difficile, credimi, pensando che anche i canali laterali della coda di rondine vanno a modificarsi continuamente, non solo ad allargare, ma anche come inclinazione.

Mi risulta, comunque, che alcuni grandi liutai del passato siano riusciti a realizzarla!
Ma io ti consiglio di non provarci, il primo rischio e la cosa che può succedere per prima è che l'incollaggio tra le due superfici (in questo caso oblique, non perfettamente perpendicolari a 90° come di norma) fallisca completamente e tu ottenga l'effetto opposto a quello che volevi ottenere. La coda di rondine allargata va bene, ma anche la colla è indispensabile!


Morale sottostante (ti prego di tenerne conto!):
avevo iniziato dicendoti quello che avresti dovuto fare, passo passo. Prima avevi fatto capire che volevi fare di testa tua (giustamente, perchè uno chiede dei consigli, poi deve fare come meglio crede perchè l'esperienza è esperienza). Adesso mi sembra che tu abbia incominciato a cercare delle soluzioni nella direzione da me indicata, ma devi stare attento: essendo questo il primo violino su cui metti le mani devi scegliere le soluzioni più semplici relativamente al fatto che debbano anche essere efficaci.
Sembrava ti volessi accontentare solo di usare la colla per incollare il manico, adesso vorresti fare quel po'po' di innesto.
Cioè: quando "poco" e quando "troppo", sinceramente, per le tue possibilità.
Ci vorrebbe un minimo di equilibrio nelle scelte ponderate e tu non lo puoi avere in quanto ti manca la conoscenza di base che ti abbia dato la cognizione delle difficoltà di ogni processo.
Quindi, secondo me, non puoi procedere nel restauro senza combinare "casini" (nel vero senso della parola!), dovresti prima costruire qualche violino per fare esperienza. :( Sinceramente!
.
Ricercare sopra tutto due cose: la verità e la bellezza.

- Lino Santoro -

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Messaggio da acero_campestre » giovedì 28 gennaio 2010, 10:49

Ho finalmente portato avanti il lavoro. Ecco la nocetta nuova:
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Ho fatto dei disastri di cui non mi sono accorto?
Il filetto aveva già perso il filo nero superiore, non so se si possa aggiungere, ma considerando il tutto mi sembra un'operazione superflua.

Hai ragione, violino7, dovrei costruire prima dei violini per farmi la mano. La mia idea della coda di rondine "ad allargare" era solo un'idea, non so se sarei in grado di realizzarla. Potrei comunque provare su dei blocchetti di abete per vedere come e se viene. L'idea sarebbe quella di recuperare millimetri di superficie di contatto tra il piede del manico che appoggia sulla nocetta e la nocetta stessa. Questa scelta mi consentirebbe allo stesso tempo di avere una coda di rondine degna di questo nome nella zona bassa del blocchetto del manico, dove la tensione dovuta alla trazione è maggiore.[/img]

ted
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Messaggio da ted » sabato 30 gennaio 2010, 8:47

Hai fatto un buon lavoro secondo me.Per quanto riguarda la parte nera del filetto,puoi ricostituirla con un pò di pazienza ricreando il solco della parte nera mancante e rimpirlo di polvere di ebano + attack.poi levighi il tutto.
Se vai avanti così,alla fine sentirai la voce del violino.

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Messaggio da acero_campestre » sabato 30 gennaio 2010, 9:45

Grazie ted. Sto facendo gli zocchetti, ora. Per quanto riguard la tavola armonica non so se lasciarla così oppure metterci le mani come Gianluca. Sono tentato di chiudere tutto e sentire come suona, prima.

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Atomino
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Messaggio da Atomino » sabato 30 gennaio 2010, 10:16

Ciao Acero. Visto com'è conciata la tavola, temo che reincollarla senza sistemare prima le fratture non si riveli di alcuna utilità (sempre che il sentirlo suonare sia il tuo fine ultimo).
- Alberto Soccini -

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Messaggio da acero_campestre » sabato 30 gennaio 2010, 10:31

Le fratture erano state chiuse alla bell'e meglio con della colla. Il fondo va comunque reincollato prima di scollare eventualmente la tavola, giusto? Non so se incollare alla tavola gli zocchetti oppure mettere la colla solo per il fondo (in modo da non dover scollare qualcosa di appena incollato...). Per questo mi domandavo che tipo di interventi necessiterebbe la tavola prima dell'incollaggio...

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Messaggio da Atomino » sabato 30 gennaio 2010, 10:53

acero_campestre ha scritto:Le fratture erano state chiuse alla bell'e meglio...


Bell'e meglio.....mmmmm non bene ;) !
acero_campestre ha scritto: Il fondo va comunque reincollato prima di scollare eventualmente la tavola, giusto?...
Si, ma non è detto che non si possa intervenire a tavola incollata.....
acero_campestre ha scritto:......... mi domandavo che tipo di interventi necessiterebbe la tavola prima dell'incollaggio...
I margini delle fratture tra di loro sono mobili o fissi?
- Alberto Soccini -

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Messaggio da violino7 » domenica 31 gennaio 2010, 3:24

acero_campestre ha scritto: .............
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Ho fatto dei disastri di cui non mi sono accorto?
Il filetto aveva già perso il filo nero superiore, non so se si possa aggiungere, ma considerando il tutto mi sembra un'operazione superflua.
Secondo me, nessun disastro, anzi quello che hai fatto è encomiabile!
La cosa più difficile da fare, la più importante, era il lavoro di perfetto pareggiamento delle due superfici da incollare per ricreare la base di appoggio al tassello, spero che tu l'abbia curato perfettamente "al bacio" aiutandoti con i gessetti, con conseguente ideale legatura dei legni con colla a caldo.

Ma prima di questo avresti dovuto ricostruire nel filetto il solo elemento nero esterno che si era deteriorato, eliminando con molta attenzione le parti rimaste di quello vecchio con la punta del coltellino da balsa, e reimpiantandone uno analogo sfilato da un filetto nuovo (sono solo circa 25 mm.,non di più). Con un poco di perizia le legature (finale ed iniziale ai lati del tratto) si sarebbero saldate perfettamente, se fatte con taglio trasversale. In altezza sarebbe stato necessario, invece, tenersi leggermente su in maniera che il lavoro di rasiera finale (per finale intendo proprio fatto per ultimo, quello prima della verniciatura) portasse tutto a livello, come se nulla fosse successo.
Non sarebbe stato un lavoro difficile, bastava averci pensato in tempo! :(
Ma ormai è fatta! In questo momento diventa difficile innestare il tratto esterno di filetto mancante.

Non si sarebbe trattato di una "operazione superflua", a mio giudizio era quasi fondamentale, perchè sarebbe stato possibile poi coprire in maniera sufficientemente buona la zona fratturata con la verniciatura finale, invece ora la frattura rimane ben evidente!

Non mi stancherò mai di dire di tenersi sempre abbondanti, quando possibile! In questo caso non sarebbe stato obbligatorio ricreare la sagoma della nocetta, non era indispensabile! Si rischia di andare sotto-misura! Potevi lasciare il pezzo aggiunto esattamente come era al momento dell'incollaggio, perfettamente squadrato senza neanche la livellatura ai bordi, e sagomare tutto alla fine, a base del collo del manico incollato sulla nocetta! In quella maniera certo non avresti potuto rischiare nulla (spero comunque tu stia ancora entro i limiti!).
Infatti, se vai a guardare nel report fotografico sulla costruzione del violino messo a disposizione dal nostro buon maestro Claudio Rampini, vedrai che la sagomatura della nocetta avviene dopo che il manico sia stato innestato ed addirittura, essendo stato lasciato anche l'incavo del manico abbondante, nocetta e base del manico vengono poi aggiustati contemporaneamente.
Capisco che volevi farci vedere le foto del lavoro il più possibile rispondente alle tue aspettative, ma io ti consiglio di puntare più decisamente alla qualità del risultato finale, solo a quello!
.
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- Lino Santoro -

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Messaggio da famar » giovedì 25 marzo 2010, 12:23

Ho trovato solo oggi questo nuovo restauro da seguire. Sotto la direzione di Violino7 credo proprio che tu ce la possa fare anche giudicando i tuoi primi interventi.
Vedo che l'argomento è chiuso al 31 gennaio, forse la trattazione è stata spostata in un forum più appropriato?
A che punto è arrivato il restauro?
Sono curiosissimo.

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Messaggio da acero_campestre » lunedì 29 marzo 2010, 13:07

Ciao a tutti, purtroppo ho dovuto sospendere il lavoro sul violino per questo periodo... :( Spero di poter metterci le mani il più presto possibile.
a presto

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Messaggio da Atomino » lunedì 29 marzo 2010, 18:28

Ciao AceroCampestre.
Fiduciosi restiamo in attesa............ :wink:
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Messaggio da acero_campestre » martedì 3 agosto 2010, 19:40

...eccomi di ritorno, dopo un sacco di tempo in cui ho dovuto pensare ad altro.
Di ritorno con novità e soprattutto...disastri!!! :evil: ho fatto poca attenzione nell'incollare lo zocchetto di testa e spingendo ho crepato una parte della fascia! (vedi foto...sigh) Il povero violino è capitato proprio male... :? La filzetta però è venuta abbastanza bene e sono soddisfatto di come si incastra nella mortasa - mi sono tenuto di un mezzo millimetro più stretto a dir la verità..quando incollerò il manico lo incastrerò definitivamente.

Non so perchè ma ho perso la sensibilità, potevo fare un lavoro migliore. :oops:

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Messaggio da acero_campestre » venerdì 6 agosto 2010, 16:00

:? ...ecco, ho provato a chiudere lo strumento e non è andata nel migliore dei modi! La colla di coniglio era ben calda e fluida, ho incollato prima gli zocchetti e poi ho cercato di farla colare sulle fasce ma alla fine ho dovuto scollare tutto!

Ho preso spunto da discussioni lette qui nel forum, e avevo morsettato lo strumento a secco, dopodichè allentando via via i morsetti incollavo segmenti di fondo alle fasce. Lo spazio di lavoro è talmente esiguo! Non sono riuscito ad evitare un pasticcio. Avete dei consigli? Cosa si usa di solito per stendere la colla? Io ho usato un pennellino piccolo e una spatolina...

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edo
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Messaggio da edo » venerdì 6 agosto 2010, 16:51

Ma perchè hai dovuto scollare?
Comunque il procedimento mi sembra corretto: prima la zona delle C con i zocchetti delle punte, poi gli zocchetti di testa e fondo e alla fine i segmenti di fasce restanti. Basta prendere la colla con una piccola spatolina e lasciarla cadere lungo la linea di incollaggio e poi per farla entrare basta alzare e abbassare la tavola poco poco.

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