Liutaio Bresciano del 1931 (con foto)

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andy65
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Liutaio Bresciano del 1931 (con foto)

Messaggio da andy65 » venerdì 29 giugno 2007, 10:28

Buongiorno a tutti!

Ho ereditato il violino di mio papà: un Pironi Alceste del 1931 costruito in Brescia (così dice il cartiglio interno).
Queste le immagini:

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E' un violino con misure non standard: per esempio il Diapason è a 20,4 cm dalla testa della cassa armonica (il mio liutaio mi dice che dovrebbe essere a 19,5 cm).
Come suono non è male: dopo aver finalmente trovato un buon setup relativamente alla posizione dell'anima e del ponticello (che come vedete, è più avanzato rispetto alla linea del diapason), finalmente ha trovato volume e la voce è piuttosto dolce (anche se non eccellente). Certo che dopo una stasi di circa quaranta/cinquant' anni... ha grande necessità di essere suonato (lo suono da circa un anno).

Vorrei sapere, in definitiva, se è un liutaio noto o meno e se il violino ha un suo valore intrinseco (oltre che certamente affettivo: nel caso impagabile!). Sulla rete non ho reperito nulla al riguardo.

Grazie!

Bye

Andy65

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Messaggio da andy65 » venerdì 9 novembre 2007, 14:49

Carissimi Liutai,

in estate avevo postato queste immagini per capire se qualcuno conoscesse questo particolare liutaio bresciano costruttore di inizio secolo scorso.

Chiedo a Claudio o ad altri esperti se questo violino ha un valore intrinseco oppure è uno strumento "di fabbrica". Le indicazioni dimensionali sono quelle indicate nel post precedente. Aggiungo solo che la larghezza della tastiera al capotasto è di 22 mm (stretta se non erro).
Se necessitate di ulteriori informazioni sono a disposizione.

Ciao a tutti!

Andy

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Messaggio da claudio » venerdì 9 novembre 2007, 15:14

Salve, non conosco Alceste Pironi e il suo lavoro, cmq il tuo violino mi sembra che abbia qualche pregio e che quasi sicuramente è piuttosto vecchio, almeno una settantina di anni. A me sembra piuttosto un violino di area tedesca. Si possono conoscere le dimensioni dello strumento?
andante con fuoco

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Messaggio da andy65 » venerdì 9 novembre 2007, 15:25

claudio ha scritto:Salve, non conosco Alceste Pironi e il suo lavoro, cmq il tuo violino mi sembra che abbia qualche pregio e che quasi sicuramente è piuttosto vecchio, almeno una settantina di anni. A me sembra piuttosto un violino di area tedesca. Si possono conoscere le dimensioni dello strumento?
Questa sera lo misuro con precisione: per poterti dare un quadro completo mi puoi dire quali misure ti servono?
Per quanto riguarda l'età: ne sono assolutamente certo, è del 1931 non tanto per il cartiglio, quanto perchè è sempre stato posseduto da mio padre. Ho addirittura una fotografia di quando era piccolo con questo violino in mano e lui era nato nel 1925...

A presto!

Andy

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Messaggio da claudio » venerdì 9 novembre 2007, 15:41

lunghezza, larghezza superiore e inferiore, altezza fasce, e tutto quello che vuoi tu che pensi possa essere utile.
andante con fuoco

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Messaggio da andy65 » venerdì 9 novembre 2007, 20:22

claudio ha scritto:lunghezza, larghezza superiore e inferiore, altezza fasce, e tutto quello che vuoi tu che pensi possa essere utile.
Eccomi qui:

ho misurato lo strumento e questo è il risultato:

Lunghezza da riccio a bottone: cm 58,5
Larghezza parte superiore: cm 16,7
Larghezza parte inferiore: cm 20,7
Larghezza fra le anse (se si chiamano così...): cm 10,7
Spessore fasce: cm 3,7 (da lato esterno a lato esterno)
Distanza dalla sommità della cassa alla tacca delle f: cm 20,0
Lunghezza delle f: cm 7,3
Lunghezza tastiera: cm 27,5
lunghezza da capotasto a sommità ponticello (corda vibrante?): cm 33,5
Distanza corda SOL da tastiera vicino lato cassa armonica: cm 0,7
Distanza corda MI da tastiera vicino lato cassa armonica: cm 0,55
Larghezza tastiera lato capotasto: cm 2,2
Larghezza tastiera lato cassa armonica: cm 4,2

Spero che sia un quadro completo dello strumento.
Al momento lo sto suonando con un arco in carbonio della yamaha (CB101) e mi pare che stia pian piano "aprendosi". Un amico violinista mi ha detto che se voglio aprirlo rapidamente dovrei mettere delle corde in acciaio ma io penso che lascierò far lavorare il tempo! Uso corde Wondertone della Pirastro perchè le Dominant non rendono (stranamente).

Grazie per quanto riuscirai a dirmi!

A presto!

Andy

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Messaggio da claudio » venerdì 16 novembre 2007, 12:08

mi sembra che manchi la dimensione fondamentale, ossia la lunghezza della cassa armonica. Cmq mi sembra uno strumento interessante, o perlomeno a me piace molto anche se ha un diapason un pò troppo fuori standard. Ripeto, dalle foto non mi sembra uno strumento italiano. Di più non ti so dire.
andante con fuoco

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Messaggio da andy65 » venerdì 16 novembre 2007, 20:09

claudio ha scritto:mi sembra che manchi la dimensione fondamentale, ossia la lunghezza della cassa armonica. Cmq mi sembra uno strumento interessante, o perlomeno a me piace molto anche se ha un diapason un pò troppo fuori standard. Ripeto, dalle foto non mi sembra uno strumento italiano. Di più non ti so dire.
Innanzitutto ti ringrazio per la tua opinione, aggiungo, se può ancora essere utile, la misura della cassa armonica è di cm 36.
Scusa la mia ignoranza ma per diapason "fuori standard" cosa intendi esattamente?

Grazie ancora e a presto!

Andy

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Messaggio da claudio » venerdì 16 novembre 2007, 21:19

Lo standard per un violino è considerato avere una lurghezza di cassa di 35.4 cm, per diapason s'intende la misura dal bordo superiore della tavola alla tacca interna delle effe. Negli strumenti lunghi come il tuo il diapason di 20 e rotti cm è più lungo del normale (195 cm). Questo è abbastanza tipico di strumenti tedeschi dell'800, ma anche di luitai italiani cosiddetti "minori". Un diapason e una cassa più lunghi influenzano la maneggevolezza e la suonabilità di uno strumento.

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Messaggio da andy65 » venerdì 16 novembre 2007, 22:23

claudio ha scritto:... Un diapason e una cassa più lunghi influenzano la maneggevolezza e la suonabilità di uno strumento.
Mi pare di capire quindi che un diapason ed una cassa più lunghi rendono lo strumento più "difficile" da suonare?

Non ho confronti perchè non ho mai provato a suonare altri violini, tantomeno "di qualità" e pertanto non ho le basi per capire se è o meno più difficile da utilizzare (per me è comunque molto difficile ma credo sia normale per chi ha solo un anno alle spalle ed inizia così tardi - a 42 anni - come ho fatto io) :D

Devo invece dire che la mia percezione del suono invece è certamente influenzata dal fatto che lo uso sostanzialmente solo io (rarissime volte la mia maestra ne suona qualche nota per farmi vedere / sentire un particolare passaggio ma mi concentro soprattutto sulla tecnica e bado meno al suono) e non riesco, al momento, a fare confronti sulla potenza / bellezza del suono...

Bye!

Andrea

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Messaggio da hobbystaliutaio » venerdì 18 gennaio 2008, 22:36

ciao a tutti.sono di Brescia ed ho avuto modo di conoscere il figlio del liutaio ALCESTE PIRONI,che mi ha mostrato un violino di suo padre al quale era stata sostituita la catena dal liutaio STEFANINI.Pironi Alceste ha lavorato in Brescia negli anni 1920/1940 circa(se non ricordo male)ed era conosciuto dai suonatori girovaghi ed in particolar modo dagli zingari che venivano dalle nostre parti.Nella sua vita costrui' circa 40 strumenti,ma il figlio non ne possedeva nessuno.Fu contattato dal liutaio Stefanini che trovo' il numero di telefono sulla guida e per venire in possesso dello strumento di cui sopra fece uno scambio con altri 3 violini di cui alcuni con bellissimi intarsi.Io ho avuto in regalo alcuni legni purtroppo tarlati ed inutilizzabili,tranne un bel pezzo di ebano.Mi ha poi prestato un libro edito nel 1923 dalla Hopli dal titolo IL LIUTAIO .Sul libro vi sono delle annotazioni scritte a matita dal Pironi ed una etichetta" PIRONI ALCESTE riparato in Brescia l'anno 1929"

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Messaggio da andy65 » venerdì 18 gennaio 2008, 22:44

hobbystaliutaio ha scritto:ciao a tutti.sono di Brescia ed ho avuto modo di conoscere il figlio del liutaio ALCESTE PIRONI,che mi ha mostrato un violino di suo padre al quale era stata sostituita la catena dal liutaio STEFANINI.Pironi Alceste ha lavorato in Brescia negli anni 1920/1940 circa(se non ricordo male)ed era conosciuto dai suonatori girovaghi ed in particolar modo dagli zingari che venivano dalle nostre parti.Nella sua vita costrui' circa 40 strumenti,ma il figlio non ne possedeva nessuno.Fu contattato dal liutaio Stefanini che trovo' il numero di telefono sulla guida e per venire in possesso dello strumento di cui sopra fece uno scambio con altri 3 violini di cui alcuni con bellissimi intarsi.Io ho avuto in regalo alcuni legni purtroppo tarlati ed inutilizzabili,tranne un bel pezzo di ebano.Mi ha poi prestato un libro edito nel 1923 dalla Hopli dal titolo IL LIUTAIO .Sul libro vi sono delle annotazioni scritte a matita dal Pironi ed una etichetta" PIRONI ALCESTE riparato in Brescia l'anno 1929"
Innanzitutto grazie per le precisazioni e per le tue interessantissime note! Anche io sono di Brescia. Il mio liutaio di fiducia (che probabilmente conoscerai) è Fasser e di questi violini, negli ultimi due anni, ne ha visti tre, pur non conoscendo in alcun modo i lavori e le tecniche di Pironi.
Sono contento di aver appreso altri particolari su questo liutaio che mi permette di approfondire la conoscenza dei particolari storici del mio violino!
Grazie ancora!!

Andy

filippo67
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violino alceste Pironi

Messaggio da filippo67 » martedì 16 dicembre 2008, 10:48

Caro Andy 65,
ho visto il tuo messeggio in merito al violino Alceste Pironi, per caso.
In ogni modo conosco altri quattro violini di questo liutaio.
Effettivamente è un liutaio autodidatta che lavora a brescia nei primi anni del 900.
Gli strumenti che ho visto io sono tutti realizzati intorno agli anni 30 e posso dire che sono tutti identici, attribuibili sicuramente alla stessa mano.
Ho anche incontrato una nipote che ricorda con chiarezza il nonno lavorare e che conserva un suo violino.

Lud.Van
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Re: Liutaio Bresciano del 1931 (con foto)

Messaggio da Lud.Van » giovedì 13 giugno 2019, 0:13

Ciao,
so che il post è molto vecchio mi è capitato sotto gli occhi soltando adesso.
Suono il violino da circa 15 anni e 6 anni fa ho acquistato un Pironi Alceste fatto a Brescia nel '31 per il valore di 7000 euro.
Negli anni il suono del violino è molto migliorato a prescindere dal fatto che io abbia continuato a studiare e quindi (si spera) a migliorare.
Gli armonici sono più chiari e squillanti ed i suono è in generale diventato più dolce tant'è che adesso è assicurato per 15000. So che probabilmente ci tieni e non vuoi venderlo però almeno hai un'idea del valore attuale.
Ad ogni modo per quanto riguarda le corde le Dominant sono sicuramente le classiche corde da studio, con una buona resistenza nel tempo ma una bassa resa. Se vuoi davvero migliorare la qualità del suono puoi provare le Pirastro Obligado: costano il doppio ma il suono è almeno 3 volte più limpido.
In sostanza nel tempo mi sono davvero innamorato di questo violino dal manico comodo e sottile e con un timbro dolce ma intenso, quindi continua a suonarlo e non ti stancherai.
Spero di essere stato utile, buono studio!

:viol:
Lud.Van

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