primo violino Giuseppe

Suonare e costruire i violini
Giuseppe45
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primo violino Giuseppe

Messaggio da Giuseppe45 » giovedì 10 marzo 2016, 18:45

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forma fasce e controfasce

Messaggio da Giuseppe45 » giovedì 10 marzo 2016, 18:59

A proposito di controfasce che sono state fatte in abete, un noto liutaio salernitano mi aveva consigliato di farle in faggio! a naso il faggio non mi sembrava idoneo, quindi ho desistito! andava bene anche il faggio? Grazie per i consigli.
https://www.dropbox.com/s/daojfqofs6q9l ... 5.JPG?dl=0

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Messaggio da Arca » sabato 12 marzo 2016, 11:13

personalmente non sono così esperto da poter darti certezze, prendi la mia opinione come quella di un appassionato.
secondo me il fondo è parecchio compromesso se il distacco arriva fino alla parte esterna, io escluderei la fascia in betulla e anche i diamantini, io farei piuttosto un innesto a "V" per tutta la lunghezza della crepa e dopo l'incollaggio lo spianerei, non so se mi sono spiegato bene.
Per le controfacse ho visto che molti liutai le fanno in faggio e pure in tiglio, io per il mio primo violino che sto costruendo le ho fatte proprio in faggio, l'abete non mi piaceva molto e non ho trovato del salice.

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Messaggio da Giuseppe45 » sabato 12 marzo 2016, 15:40

Arca ha scritto:personalmente non sono così esperto da poter darti certezze, prendi la mia opinione come quella di un appassionato.
secondo me il fondo è parecchio compromesso se il distacco arriva fino alla parte esterna, io escluderei la fascia in betulla e anche i diamantini, io farei piuttosto un innesto a "V" per tutta la lunghezza della crepa e dopo l'incollaggio lo spianerei, non so se mi sono spiegato bene.
Per le controfacse ho visto che molti liutai le fanno in faggio e pure in tiglio, io per il mio primo violino che sto costruendo le ho fatte proprio in faggio, l'abete non mi piaceva molto e non ho trovato del salice.

Grazie per il tuo intervento,Arca, la parte che mi preoccupa è quella mediana,ho provato a torcere il fondo anche con forza sostenuta e non ha dato segno di cedimento! non ho capito cosa intendi per innesto a V;devo scollare le due parti? mi scoccia non poco rifarlo ex novo, vorrei salvarlo questo fondo! Grazie ancora!

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Messaggio da Arca » sabato 12 marzo 2016, 17:24

Ti ho fatto un esempio pratico al volo con due legni e venature a caso
Ripeto, non sono un esperto!
Prova a vedere se qualche liutaio sul forum vede e risponde.
comunque intendevo così, fai finta che il segno della matita sia la crepa, che mi sembra dalle foto poco chiare sia prevalentemente nella parte centrale, ci fai un piccolo solco a "V" come questo, della giusta profondità

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Poi ci inserisci un listello sempre in acero smussato e "calettato" nel solco, lo incolli (io ti ho fatto un eesmpio al volo quindi non l'ho incollato) e non sono stato neanche molto preciso..

Immagine

Quando è asciutto lo spiani per bene.

Immagine

Ripeto, prendi il mio consiglio con le molle


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Re: primo violino Giuseppe

Messaggio da Giuseppe45 » sabato 19 marzo 2016, 14:54


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Messaggio da davidesora » sabato 19 marzo 2016, 18:24

Se il violino fosse da vendere andrebbe rifatta sicuramente, però non hai risposto alla mia domanda : la fessura si vede allo stesso modo anche dall'esterno della bombatura?

Se sì è da rifare.

Mancano anche altri dettagli per poter dare consigli su come intervenire nel caso decidessi di ripararla : che spessore ha adesso il fondo? Hai già filettato oppure no? Che colla hai usato?
Se il legno è bello e hai degli attrezzi efficienti (pialla 9 1/2) potrebbe valere la pena di provare a ripararlo, ma la fattibilità e la difficoltà dell'intervento dipendono dalle risposte alle domande precedenti.

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Messaggio da Giuseppe45 » lunedì 21 marzo 2016, 18:24

davidesora ha scritto:Se il violino fosse da vendere andrebbe rifatta sicuramente, però non hai risposto alla mia domanda : la fessura si vede allo stesso modo anche dall'esterno della bombatura?

Se sì è da rifare.

Mancano anche altri dettagli per poter dare consigli su come intervenire nel caso decidessi di ripararla : che spessore ha adesso il fondo? Hai già filettato oppure no? Che colla hai usato?
Se il legno è bello e hai degli attrezzi efficienti (pialla 9 1/2) potrebbe valere la pena di provare a ripararlo, ma la fattibilità e la difficoltà dell'intervento dipendono dalle risposte alle domande precedenti.
. La fessura sul dorso è meno evidente ma comunque c'è; non ho velleità di vendere ma vorrei un risultato apprezzabile! Non ho ancora filettato e gli spessori sono prossimi a quelli dettati dal Sacconi,ed ho usato colla animale.Ho sollecitato anche energicamente, in torsione,il fondo e mi ha dato l'impressione di reggere.Mi fido completamente del vostro giudizio e dei consigli che vorrete darmi. Grazie.

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Messaggio da davidesora » lunedì 21 marzo 2016, 19:12

E' difficile predire se la giunta terrà oppure no, probabilmente il consiglio migliore sarebbe quello di rifare il fondo facendo bene la giunta da subito.
Però considerando che questo è il tuo primo violino e che tu dici che sollecitando energicamente la giunta sembra tenere, forse ti conviene rinforzare il tutto con i diamantini ( la soluzione più semplice e veloce) e portare a conclusione il lavoro per fare esperienza rimandando le cose perfette al prossimo :wink:
Sicuramente la zona è molto sollecitata dall'anima con spinta costante verso l'esterno, quindi non è detto che la resistenza alle sollecitazioni torsionali che hai provato a testare sia significativa, ma ho visto violini antichi con giunte terribili che restavano insieme contro ogni logica e funzionavano pure.....

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Messaggio da Giuseppe45 » martedì 22 marzo 2016, 9:45

Grazie, Davide,proverò con i diamantini con venatura perpendicolare alla giunta e acquisterò altro fondo con giunta già fatta da M2 wood (si trova buon legno da M2? altrimenti dove?). Ho seguito i tuoi filmati che trovo esaustivi ed indispensabili, complimenti!
per la filettatura il bedano deve essere calibrato? a 1,2 o anche più sottile?Gli attrezzi sono alla base di un buon lavoro, ne ho comprato uno da Cremona tools e mi sembra spesso! dalle mie parti si dice " u fierre fà u mast. "
Potresti consigliarmi una mola per affilare con un buon rapporto qualità prezzo? Scusami se ti tormento con le mie domande, ma sono alle prime armi, pardon, al primo violino! Grazie e buon lavoro.
Ultima modifica di Giuseppe45 il martedì 22 marzo 2016, 19:40, modificato 1 volta in totale.

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Messaggio da claudio » martedì 22 marzo 2016, 14:12

Io direi di dare priorità al corretto uso degli attrezzi, come imparare ad affilare una pialla, una sgorbia, fare una buona colla, e tutte le operazioni di base, senza le quali non si può pensare di accingersi alla realizzazione di uno strumento (ma anche di qualsiasi oggetto in legno che richieda l'uso di attrezzi specifici).
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Messaggio da davidesora » martedì 22 marzo 2016, 23:05

Giuseppe45 ha scritto:Grazie, Davide,proverò con i diamantini con venatura perpendicolare alla giunta e acquisterò altro fondo con giunta già fatta da M2 wood (si trova buon legno da M2? altrimenti dove?). Ho seguito i tuoi filmati che trovo esaustivi ed indispensabili, complimenti!
per la filettatura il bedano deve essere calibrato? a 1,2 o anche più sottile?Gli attrezzi sono alla base di un buon lavoro, ne ho comprato uno da Cremona tools e mi sembra spesso! dalle mie parti si dice " u fierre fà u mast. "
Potresti consigliarmi una mola per affilare con un buon rapporto qualità prezzo? Scusami se ti tormento con le mie domande, ma sono alle prime armi, pardon, al primo violino! Grazie e buon lavoro.
Il bedano deve essere più stretto del canale che deve fare per potersi muovere agevolmente all'interno delle curve più strette, 1 mm max per un canale da 1,2mm.
Come mola va bene qualsiasi mola economica se usata con attenzione, certo con una Tormek ad acqua è tutto molto più semplice e non si rischia di rovinare (bruciare) gli attrezzi.
Si può anche fre a meno della mola e usare solo le pietre ma servono di buona qualità e di varie grane dalle più grosse alle più fini (costicchiano anche loro).
Anche con la cartavetro messa su supporto rigido si può ovviare alla mancanza delle grane più grosse (e della mola) se proprio vuoi risparmiare, ma il tempo di affilatura aumenta esponenzialmente :(
Per il legno non saprei, qualsiasi venditore ne ha di buono e di mediocre, occorre saper scegliere :wink:

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Messaggio da Giuseppe45 » mercoledì 23 marzo 2016, 10:41

claudio ha scritto:Io direi di dare priorità al corretto uso degli attrezzi, come imparare ad affilare una pialla, una sgorbia, fare una buona colla, e tutte le operazioni di base, senza le quali non si può pensare di accingersi alla realizzazione di uno strumento (ma anche di qualsiasi oggetto in legno che richieda l'uso di attrezzi specifici).
Grazie Claudio, per il tuo prezioso consiglio, ma, in effetti, proprio di corretto uso di attrezzi discutevo con Davide Sora, che ringrazio per la sua cortesia e competenza; basterebbero i suoi filmati per apprendere ciò che molti liutai, per malata gelosia, sono restii a diffondere e, al tempo, aggiungono lustro e prestigio a questo forum. Ancora grazie, Claudio.

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Messaggio da claudio » mercoledì 23 marzo 2016, 11:08

I liutai sono spesso gelosi nello svelare una ricetta di vernice o un tipo di spessori per far suonare un violino, ma sugli attrezzi si trova quasi sempre una buona comunicativa, cioè a dire nessun segreto, o quasi.

Quello che invece voglio far capire è che senza una padronanza minima degli attrezzi non si può pensare di accingersi a costruire un violino, quindi a mio parere sarebbe meglio prendersi il tempo di "giocare" con utensili vari, cercando di conoscerli ed usarli al meglio, magari lavorando su pezzi di scarto e tavolette varie, prima di iniziare uno strumento vero e proprio.

Imparare ad usare gli attrezzi costruendo un violino si può anche fare, ma come purtroppo è evidenziato nel caso di questa discussione, gli scarsi risultati non sono rimediabili, se non con la costruzione di un nuovo strumento, previa adeguata opera di formazione/informazione su come usare gli strumenti di lavoro e quindi su come costruire un violino.

In conclusione, in processo di apprendimento è quindi diviso in tre fasi principali: teoria (studio approfondito degli attrezzi e delle varie materie liutarie), pratica (apprendimento dedicato all'uso degli strumenti di lavoro, disegno delle forme), costruzione dello strumento.
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