Filetti di cartone

Suonare e costruire i violini
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Emidio_Pignotti
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Filetti di cartone

Messaggio da Emidio_Pignotti » martedì 15 novembre 2011, 10:32

Ieri sera un caro amico mi ha mostrato un violino privo di etichetta,mi ha spiegato che è di scuola napoletana,mi ha fatto notare i filetti che erano completamente fatti di cartone.
sinceramente e non me ne vergogno non riuscivo a capire se realmente era cartone o legno.
vi risulta la cosa? se si, avete mai provato a costruire i filetti di cartone?
ho notato che il nero non sembrava nero,ma un nero con riflessi blu scurissimi,è possibile?
buona giornata a tutti e buona liuteria :o

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claudio
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Messaggio da claudio » martedì 15 novembre 2011, 11:24

I filetti di cartone o in fibra, sono composti da una parte centrale in legno (nella versione industriale: acero), solo le parti nere sono in una specie di cartone pressato. Questo tipo di filetti consente di essere piegato facilmente senza spezzarsi, riempie praticamente ogni tipo di solco e quindi perdona buona parte degli errori che inevitabilmente seguono ogni filettatura fatta a mano. Tuttavia gli inconvenienti sono gravi: le punte dei filetti, a causa della colla a base d'acqua, tendono ad ammorbidirsi eccessivamente e quindi prendono spesso direzioni impreviste e poco aggraziate. Per lo stesso motivo, una volta riempito il solco, questo tipo di filetto tende a riempie il solco seguendo ogni sua minima irregolarità, per cui non è raro vedere in questi filetti che fanno un pò di zig zag lungo il loro tragitto. Al contrario quelli totalmene in legno, sono più stabili, seguono le curve senza adattarvisi eccessivamente, le punte sono più nette e pulite. Nel tempo sono stati usati i materiali più diversi per il nero dei filetti: ebano, fanoni di balena, cartone, bosso, e chi più ne ha più ne metta. Le varie scuole di liuteria si riconoscono spesso dal tipo di filetti usati.
andante con fuoco

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Messaggio da Emidio_Pignotti » martedì 15 novembre 2011, 12:25

grazie

eccius
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filetti

Messaggio da eccius » martedì 15 novembre 2011, 12:55

Il tema è stato trattato nel libro "L'autenticità degli strumenti ad arco" (Torino, 2010), a cura di Calvo e Chiavazza.

Luca Ruggiero
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Messaggio da Luca Ruggiero » martedì 15 novembre 2011, 14:05

emidio io che sto studiando la scuola napoletana ho provato a fare i filetti con la carta, na tragedia!!!!!!!! quando li tagli quando li incolli ci diventi matto, almeno per me è stato così, poi come dice claudio anche se hai fatto uno scavo perfetto , la punta del filetto una volta bagnata è incontrollabile, sul colore blu hai ragione poichè si dice che i liutai napoletani usassero la carta per avvolgere la pasta , per i loro filetti che era blu scuro

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Messaggio da Emidio_Pignotti » martedì 15 novembre 2011, 14:18

Cavolo allora avevo visto bene :o era proprio un blu notte tendente al nero...però cavolo era veramente bello,si notava qualche cosa di diverso...
comunque...piu passano le ore piu mi intriga questa cosa dei filetti di carta...se faccio qualche prova vi aggiorno con delle foto.

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Piergiuseppe
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Messaggio da Piergiuseppe » martedì 15 novembre 2011, 15:05

liutaiobruciato ha scritto: la punta del filetto una volta bagnata è incontrollabile
la punta del filetto NON si dovrebbe mai bagnare.

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claudio
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Messaggio da claudio » martedì 15 novembre 2011, 15:11

Piergiuseppe ha scritto:
liutaiobruciato ha scritto: la punta del filetto una volta bagnata è incontrollabile
la punta del filetto NON si dovrebbe mai bagnare.
a volte capita, e comunque il cartone è più cedevole e dà luogo a punte sempre meno precise rispetto al legno.
andante con fuoco

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Messaggio da Emidio_Pignotti » martedì 15 novembre 2011, 15:20

e se una volta tagliate si indurissero le punte ed il nero con della colla?
una volta seccate sarebbero piu dure e rigide...
potrebbe essere un rimedio?

gutty
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Messaggio da gutty » martedì 15 novembre 2011, 15:36

io ho provato quelli in fibra e mi sono trovato bene, quando sono incassati e si da un pò di colla diventano robusti, certo nelle punte bisogna un pò avere pazienza...

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Messaggio da violino7 » martedì 15 novembre 2011, 15:45

liutaiobruciato ha scritto: ..............................................
sul colore blu hai ragione poichè si dice che i liutai napoletani usassero la carta per avvolgere la pasta , per i loro filetti che era blu scuro
E' la stessa carta con cui foderavano internamente i mandolini!!??? :roll:
.
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Messaggio da violino7 » martedì 15 novembre 2011, 15:50

Non capisco quale sia la necessità pratica di usare meglio questo tipo di filetto! :roll:

Non è molto meglio usare quello di legno e fare in maniera che ad ingrossarsi siano i laterali del canaletto in maniera che vadano a stringere i filetti, invece che avvenga il contrario, se si usano quelli di carta?? :(
.
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eccius
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filetto

Messaggio da eccius » martedì 15 novembre 2011, 22:02

Come spiegato nel libro sopra citato con particolare riguardo al contributo del Maestro Marco G. Chiavazza, la necessità nasce storicamente dalla scarsità di materie prime (ebano o acero da colorare) e dalla abilità degli artieri settecenteschi nel modellare la cartapesta già utilizzata nella realizzazione dei famosi presepi e statue. La contaminazione tra diverse discipline artistico-artigianali affiora qui con nettezza.

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