Come si taglia un tronco

Suonare e costruire i violini
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Atomino
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Come si taglia un tronco

Messaggio da Atomino »

Mi piacerebbe avere un'idea di come si ottengano da un tronco intero (sia abete che acero), gli "split" che poi sono impiegati per la realizzazione di uno strumento.

Immagine

Qualcuno di voi ha immagini, grafici o link a video che spieghino il processo?

Grazie
- Alberto Soccini -

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violino7
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Re: Come si taglia un tronco

Messaggio da violino7 »

Atomino ha scritto:Mi piacerebbe avere un'idea di come si ottengano da un tronco intero (sia abete che acero), gli "split" che poi sono impiegati per la realizzazione di uno strumento.
............
Alberto, al di là dei possibili video, mi sembra che il concetto di "taglio radiale" sia molto semplice.

Un tronco viene tagliato a pezzi cilindrici lunghi circa 40 cm.
Ogni cilindro viene tagliato in due in senso longitudinale: esattamente il tronco che fai vedere nella foto spaccato in due lungo il suo diametro.
A loro volta ciascuna di queste parti viene spaccata esattamente lungo il raggio che la divide in due (ora in tutto sono 4 pezzi). Ognuno di questi quarti viene ulteriormente diviso in due (ora sono 8 pezzi buoni per fare 8 violini).
Credo che a questo punto ci si debba fermare, non so se, andando avanti di questo passo, sia possibile ricavare da un tronco di cono 16 tavole per violino! :roll: Forse ogni quarto viene diviso in tre ed in questo caso in tutto sarebbero 12 tavole invece che 8.

Immaginiamo la ruota di una bicicletta: i "raggi" metallici sono la raffigurazione dei tagli fatti sul tronco cilindrico! Io la similitudine per semplicità la vedo così. :P
Altrimenti si può immaginare il sole ed i raggi di luce che si vanno ad allargare, a delimitare tanti "split"!

Se andate in Val di Femme e vi comprate un intero tronco di abete rosso (sto facendo una pura ipotesi!), riuscite ad immaginare quante tavole per violino ne escono fuori? Credo che qualcuno l'abbia anche fatto! :)
Se volete farlo anche voi, mettete in cantiere di passare anche dalla Bosnia.... :lol:

Questo è il concetto di "taglio radiale", a differenza del "taglio tangenziale" che va per la "tangente" (di un cerchio).


Alberto, ma questa tua domanda è da principianti! Ti conosco ormai abbastanza per sapere che tu non lo sei. Forse partendo da questo vuoi arrivare a qualcos'altro? :roll:
.
Ricercare sopra tutto due cose: la verità e la bellezza.

- Lino Santoro -

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Fabio_Chiari_liutaio
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Messaggio da Fabio_Chiari_liutaio »

Io te lo spiegherei anche volentieri come si può lavorare un tronco ma sono ignorante e non conosco il significato del termine "split" a meno che non abbia qualcosa a vedere con la "banana split", anche se non conosco nemmeno quella.......sicchè!
p.s. ma perchè non parlate in italiano maledetta la mania di parlare in inglese e maledetto quel bischero che ve l'ha attaccata...... :dev2:
<div>......chi va dietro altrui mai non gli passa innanzi.....(Michelagnolo Bonarroto fiorentino)</div><br>

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claudio
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Messaggio da claudio »

Fabio_Chiari_liutaio ha scritto:Io te lo spiegherei anche volentieri come si può lavorare un tronco ma sono ignorante e non conosco il significato del termine "split" a meno che non abbia qualcosa a vedere con la "banana split", anche se non conosco nemmeno quella.......sicchè!
p.s. ma perchè non parlate in italiano maledetta la mania di parlare in inglese e maledetto quel bischero che ve l'ha attaccata...... :dev2:
split significa "spaccato", per le traduzioni c'è anche questo:
http://translate.google.it/#
L'inglese è il linguaggio ufficiale della rete, permette a persone che abitano in luoghi remoti della terra e con culture diverse, di comunicare in modo efficiente.
andante con fuoco

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violino7
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Messaggio da violino7 »

Fabio, un po' troppo tardi mi sono ricordato che nel forum abbiamo un esperto di taglio di tronchi! :)

Hai visto qual'è l'effetto della globalizzazione?
A forza di parlare troppo l'inglese, poi si tende a debordare!
Ma anch'io non so bene il significato di quel termine, bisogna andare ad intuito, no? Da quello che dice Alberto si capisce molto bene.

Di cosa hai paura, di essere frainteso? Tu parla alla toscana come sai fare, forse in Australia non ti capiranno, ma non fa niente! :P

Ma mi sa che ti stava venendo fuori una battutaccia, vero? 8O


A parte le battute, credo che sul taglio dell'abete non ci sia molto da dire oltre quello che già abbia detto io. Invece credo proprio che il taglio tangenziale sia materia tua e tu possa essere maestro di come potenzialmente ottimizzare esteticamente le venature del legno per fondo, fasce e manico di uno strumento.
Penso che su questo aspetto certamente ci sia molto di più da dire sui legni nostrani (specialmente l'acero di monte) rispetto al tradizionale acero dei Balcani! Non è così?
.
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- Lino Santoro -

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Fabio_Chiari_liutaio
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Messaggio da Fabio_Chiari_liutaio »

A parte gli scambi di battute fra me ed Alberto che non sono i primi e (spero) non siano nemmeno gli ultimi, io parlo un inglese scolastico e per molti termini mi servo del vocabolario Hazon italiano-inglese inglese-italiano.
Se per split si intende a fette, non vedo come non si debba scrivere a fette
non credo che un australiano si senta offeso se dovrà cercare il significato su un vocabolario dal momento che lo faccio anche io. Sicchè........
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Messaggio da claudio »

Questo è un forum pubblico online ed è seguito anche da visitatori e utenti di lingua straniera, l'uso di termini inglesi permette una comprensione generale e comune dei concetti. Io non credo che l'australiano si sentirà offesa se si parla di "fette" e non di "split", l'importante è che la manina sul vocabolario ce la mettiamo tutti e che una volta tanto si dia una spazzatina anche al proprio campanile. :lol:
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Fabio_Chiari_liutaio
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Messaggio da Fabio_Chiari_liutaio »

Il mio campanile è pulitissimo..... 8O
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Messaggio da claudio »

dipende dai punti di vista.
Intendiamoci, sei una persona simpaticissima e dotata anche di grande buon senso, ma in quanto a campanilismo ti trovo terribile. Sarà perchè avete il campanile di Giotto? e noi a Pisa che dovremmo dire?
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Fabio_Chiari_liutaio
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Messaggio da Fabio_Chiari_liutaio »

Voi a Pisa avete fatto un campanile solo e lo avete fatto anche storto!
Pensa come apparirebbe S Gimignano se avessero lavorato come voi............mi stai provocando.......ma non ci casco anche perchè benchè fiorentino sono anche ghibellino per cui me ne dovrei stare zitto e in esilio.
Aspetto Alberto che specifichi quello che vuol sapere.
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Messaggio da claudio »

Fabio_Chiari_liutaio ha scritto:Voi a Pisa avete fatto un campanile solo e lo avete fatto anche storto!
Pensa come apparirebbe S Gimignano se avessero lavorato come voi............mi stai provocando.......ma non ci casco anche perchè benchè fiorentino sono anche ghibellino per cui me ne dovrei stare zitto e in esilio.
Aspetto Alberto che specifichi quello che vuol sapere.
Io provocarti? ma quando mai???
Però ho il dovere di avvertirti che a San Gimignano hanno costruito torri, più che campanili, infatti è chiamata la città dalle 100 torri, anche se questo appellativo è usato per altre città.
andante con fuoco

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Messaggio da Atomino »

BOOOOONI !!!!!!!!!!!
Eccomi a chiarire la mia domanda.
violino7 ha scritto:Alberto, ma questa tua domanda è da principianti! Ti conosco ormai abbastanza per sapere che tu non lo sei. Forse partendo da questo vuoi arrivare a qualcos'altro? :roll:
Lino, i concetti di taglio tangenziale e radiale mi sono chiari. La mia domanda era legata al fatto di capire come viene ottimizzato il taglio di un tronco (diciamo di 80/90 cm di diametro), al fine di ottenere il maggior numero possibile di "blocchetti" con venatura adeguata alle esigenze di liuteria e se esiste una proporzione tra i tipi di blocchetti ottenibili.
violino7 ha scritto: Tu parla alla toscana come sai fare, forse in Australia non ti capiranno, ma non fa niente!
La comunità toscana di Melbourne è una delle più attive insieme a quella laziale nel promuovere l'Italianità downunder ("quelli di sotto" come gli anglosassoni chiamano quelli dell'emisfero australe). :wink:
- Alberto Soccini -

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Messaggio da Fabio_Chiari_liutaio »

Allora.....ora vi sorbite questo bel pippone così imparate a chiedere cose di cui ho una certa esperienza (sorrido nel pensare il nostro ipotetico amico australiano che cerca sul suo vocabolario il termine "pippone").
Industrialmente il problema non si porrebbe in quanto i tronchi destinati alla liuteria vengono segati a spicchi e da questi si ottengono tutti gli split destinati all'uso dai fondi ai manici. Va da sè che dalle dimensioni del tronco si possono ottenere split dai violini fino ai contrabbassi.
Io ho visto un tronco bosniaco così grande che con un suo spicchio si potevano fare fondi per bassi tutti in un pezzo, un vero crimine il suo abbattimento!
In realtà quando si taglia una pianta a parte il dispiacere ci sono anche altri problemi che vanno presi in considerazione primo fra tutti anche la possibilità che tutto il tronco per un qualsiasi motivo non sia utilizzabile in liuteria. Questa possibilità va sempre presa in considerazione perchè non esiste la possibilità di sapere in anticipo come si presenterà il legno all'interno. Potrebbe per esempio esserci un filtraggio di acqua a causa di un ristagno alla biforcazione dei rami che invisibile all'esterno rende color marrone o addirittura vuoto o pieno di marciumi il legno.
Tenete conto che aggiungendosi ogni anno uno strato esterno la pianta anche in questo caso può sembrare dal di fuori assolutamente sana.
Esiste poi la possibilità che la pianta sia piena di nodi, questo non avviene nel caso dell'acero pseudoplatanus ma è possibile col platanoides e col campestre. Altro fattore da considerare le sue dimensioni, se il diametro è inferiore a 60cm il taglio non può non essere che tangenziale e non radiale in quanto tolta corteccia, libro ed alburno oltre all'anima o midollo
considerando lo sciupo si otterrebbero solo dei fondi per violino, mentre tagliandolo tangenziale si possono anche ottenere fondi per viola in un sol pezzo e se la fortuna ti assiste anche uno o due fondi per cello (1 pezzo).
Oltre i 60 cm di diametro si potrebbe procedere così: Si divide in due il tronco, una parte si taglia a spicchi l'altra tangenziale partendo dalla corteccia e riservando la zone del midollo per i manici. In realtà la massinma resa si può decidere solo dopo aver tagliato il tronco in due e aver visto le sue condizioni interne. La mia esperienza mi dice che ogni volta ho dovuto scegliere strade diverse, perchè l'interno è sempre diverso. Potrei andare oltre ma per ora preferisco aspettare che mi confermi che mi sono spiegato abbastanza bene.
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Messaggio da Atomino »

Direi che ti sei spiegato bene e "The Pippon" fornisce già dei chiarimenti.
Stimola però altre domande (other questions).
Da un tronco di grande diametro (> a 60 cm), si possono tagliare "spicchi" per fare solo violini?
Nel caso si decida di differenziare, prima si tagliano i pezzi grossi (basso e cello) e poi man mano con il legno rimanente quelli piccoli (viola e violino)?
Qual è il limite (nell'abete), alla larghezza degli anelli di crescita in relazione allo strumento che verrà realizzato?
- Alberto Soccini -

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Se il tronco è diciamo 80 cm di diametro tolti 10 cm di midollo più zona circostante e circa dieci di corteccia e alburno, rimarrebbero due strisce di 30 cm ottime per fondi di viola e violino in un sol pezzo con la venatura perpendicolare al piano come da manuale. Per l'abete io sono andato una volta sola alla forestale della val di fiemme a cercare l'albero nel bosco.
Non ti starò a dire niente di più fatto stà che io ed i miei amici non comprammo il legno e da allora andiamo a comprarlo alla Ciresa, già tagliato suddiviso e a costi accettabili. Per quanto riguarda la venatura dell'abete io ti potrei anche spiegare la mia teoria ma sapendo che cozza con quella ufficiale dei puristi della venatura stretta e tutta uniforme preferisco tralasciare perchè non mi va di cominciare una discussione dove so in anticipo di rappresentare una minoranza esigua, ti dico soltanto che le capacità sonore dell'abete secondo me non c'entrano nulla con la venatura ma con capacità intrinseche del legno di uno specifico tronco, anche perchè quando si colpisce per sentire se è sonoro o meno
non sempre quelli sonori presentano venature uniformi, almeno a me, per la mia esperienza diretta risulta così.
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