Come si taglia un tronco

Suonare e costruire i violini
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masa
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Messaggio da masa »

Orzo ha scritto
Anche nel caso in cui si decida di non aprire semplicemente a "libro" la tavola per l'incollaggio ma di invertirne una metà la riflessione della luce risulta uniforme su tutta la tavola.

Non ci avevo pensato, ottima idea e anche la rasiera dovrebbe funzionare meglio a cavallo della giuntura (tutte e due parti in una direzione)
Credo che anche la proprietà fisica diventi abbastanza simmetrica.

Avevo scritto fin qua, ma no, ragionandoci bene (con un disegnino) le fibre si incrociano lo stesso. O avevo interpretato male quello che voleva dire OrzO?

http://www.mediafire.com/imageview.php? ... yv3okmmog0
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claudio
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Messaggio da claudio »

OrzO ha scritto:
Ops mi sono sbagliato, volevo dire soggettive ovviamente...

Secondo il mio parere ogni variabile del violino deve essere il risultato di un ragionamento, che seppur personale dovrebbe essere critico.
Personalmente non compero solo abete della Val di Fiemme perchè non ne posso controllare a fondo ogni variabile (come il periodo di taglio e la spaccatura).
Andare da un commerciante e comperare un pezzo di legno per la nomea è troppo semplice e credo che al di là questo uno si debba fare una pippa mentale su quello che vuole, sul tipo di suono e di "architettura" che ricerca e a questo punto forse è pronto per sciegliere una tavola e un tipo di taglio adeguato, questo secondo il mio parere è "come dovrebbe essere".
Preferisco i liutai che non padroneggiano appieno la tecnica per fare una punta perfetta di un filetto, ma pensano approfonditamente al taglio dell'abete, a certi altri "artigiani" che lasciano al CASO 8O o peggio al sentito dire certe variabili.
Lasciamo perdere per un attimo quello che fanno gli "artigiani", e pure quello che fanno i commercianti. A me, ma penso anche a qualcun altro, interessa come la pensi tu: cosa vuol dire per te "controllare a fondo ogni variabile?". Quando sei riuscito a controllarle queste variabili, cosa hai ottenuto, come le hai verificate? Qual è il tipo di taglio adeguato? adeguato a che cosa? cosa c'entrano i bresciani con tutto ciò? perchè non parliamo dei bresciani e lasciamo da parte un momento il "Belantonio"?

Non ti sembri molesto il mio domandare perchè alla base del mio interesse c'è il desiderio di far emergere quel substrato locale che purtroppo così poco spesso si vede e si legge in giro.
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OrzO
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Messaggio da OrzO »

Il tuo disegno Masa è esatto, a volte faccio questa operazione quando mi sembra sia migliore la simmetria delle fibre viste dal bottone diciamo...cosa intendi per fibra incrociata???

claudio ha scritto: Lasciamo perdere per un attimo quello che fanno gli "artigiani", e pure quello che fanno i commercianti. A me, ma penso anche a qualcun altro, interessa come la pensi tu: cosa vuol dire per te "controllare a fondo ogni variabile?". Quando sei riuscito a controllarle queste variabili, cosa hai ottenuto, come le hai verificate? Qual è il tipo di taglio adeguato? adeguato a che cosa? cosa c'entrano i bresciani con tutto ciò? perchè non parliamo dei bresciani e lasciamo da parte un momento il "Belantonio"?

Non ti sembri molesto il mio domandare perchè alla base del mio interesse c'è il desiderio di far emergere quel substrato locale che purtroppo così poco spesso si vede e si legge in giro.
Beh, ad una prima occhiata certi legni usati da Maggini o Da Salò possono sembrare sconvenienti, per questo li ho citati.
Come mi hai detto tu Claudio a volte basta un piccolo concetto per influenzare la riuscita di uno strumento, queste per me sono variabili.
Parlando di abete direi che guardandone uno dall'esterno ancora in piedi ben poche ipotesi si possano fare sul tipo di fibra (stretta o larga o crescita invernale più accentuata) apparte deduzioni legate all'altitudine ed alla zona geografica che in qualche modo interessano qualche variabile.
La prima considerazione che invece si può fare è legata ai raggi midollari, alle maschiature, e alle rinfrangenze; queste variabili sono visibili dall'esterno perchè sono elementi in qualche modo radiali e possono essere definiti osservando la corteccia o appena sotto la corteccia.
La fibra dell'abete è più o meno simile fra abete e abete, mentre ben altra faccenda riguarda gli elementi "radiali" i quali se ci pensate bene stanna in relazione perpendicolare con le fibre.
Secondo me i Bresciani erano più attenti a queste seconde caratteristiche.
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OrzO
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Messaggio da OrzO »

Ora tutti sapete come orientare correttamente le fibre, ma anche i raggi midollari e le maschiature possono essere orientate in fase di taglio del legno e di giunta, ovviamente queste variabili sono influenzate anche dal tipo di bombatura che si intende scolpire, e possono essere verificate osservando la zona in cui cadono i raggi midollari.
Niente osservazione sul cremonese a questo punto?
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claudio
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Messaggio da claudio »

Prego, spiegare "sconvenienza" dei bresciani, personalmente a me sono sempre apparsi "convenienti". Ma è interessante almeno provare a mettere in relazione questo con il suono degli strumenti.
Per quanto riguarda il Cremonese 1715, la due semitavole, secondo uno studio dendrocronologico di qualche anno fa di Corona, pur appartenendo allo stesso tronco, furono tagliate a diversa altezza. In buona sostanza non sono contigue: caso o intenzionalità? Riguardo ai raggi midollari, presumo che si alluda alla capacità del suono di propagarsi lateralmente, non solo in direzione delle venatura.
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Messaggio da masa »

OrzO
Le linee diagonali sulla superficie da incollare indicano la direzione delle fibre (ho esagerato per chiarezza nel disegno), quindi in tutte e due casi questi diagonali si incrociano sulla giunta (visto dalla parte del bottone, la parte sinistra verso in giù, la parte destra verso in sù). In nessun modo si riesce a mettere due parti simmetriche. In teoria impossibile risolvere il problema del chiaro scuro a cavallo della giunta.
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OrzO
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Messaggio da OrzO »

claudio ha scritto:Prego, spiegare "sconvenienza" dei bresciani, personalmente a me sono sempre apparsi "convenienti".
Ho parlato di qualità del legno apparentemente "sconveniente":
Osservate attentamente questo abete, questa è una viola di Gasparo da Salò:

Immagine

La crescita invernale è mooolto sviluppata, le fibre non sono dritte ma subiscono delle ondulazioni, sicuramente il peso specifico di questo abete è molto, molto alto.
Non credo che fra gli utenti di questo forum ad esempio ci siano molti liutai disposti a lavorare un tipo d'abete del genere. mi sbaglio forse???
Osservate anche la qualità del legno in corrispondenza del ponticello, non conosco il termine italiano, ma dalle mie parti quello si chiama "canostro", si presenta violaceo quando non è verniciato ed è considerato un difetto dai commercianti.
Un legno così in tutto Mondomusica, non lo si trova nemmeno...

Masa, le linee che hai disegnato storte sulle parti da giuntare, risultano dritte in seguito ad una corretta spaccatura....
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OrzO
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Messaggio da OrzO »

Mi piacerebbe sentire cosa ne pensa Manfio, lui che costruisce bellissime viole sicuramente ha delle idee in proposito... :wink:
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Messaggio da Fabio_Chiari_liutaio »

Qui stiamo passando dalla discussione su come si spancona un tronco ad una discussione sulla qualità dell'abete.
Ad Orzo.....se il legno del violino bresciano che hai messo in foto non ti piace e ce n'hai una certa quantità uguale, te lo compro io.
Agli altri.....quando si parla di piano musicale in abete spaccarlo anzichè tagliarlo non significa nulla, perchè durante la lavorazione quella che si ritiene a torto la fibra viene tagliata dalla sgorbia ugualmente, qualcuno fa confusione con le tegole dei tetti dei masi delle Alpi dove necessariamente il legno deve essere spaccato e adagiato sul tetto, è ovvio che se viene piallato la parte del legno che si presenta di testa della tegola assorbe l'acqua. Ma questa è un'altra disciplina (carpenteria)che non ha niente a che vedere con la liuteria.
Ho guardato la cartina del Trentino alto Adige e ho notato che il Latemar si affaccia sulla Val di Fiemme, la quale si dirige verso Paneveggio che a sua volta confina col Friuli e con Tarvisio. Mi pare abbastanza chiaro che si tratti di zone fortunate per la produzione di legno sonoro. A parte i gusti che possono portare a preferire una zona da un altra io penso che il problema stia nella scelta del tronco e non nelle caratteristiche dei giri annuali stretti o larghi, regolari o irregolari. Per non parlare dei gusti e delle tecniche di lavorazione.
Leggendo il Sacconi (stranamente sembra che io che non lo vedo come l'unico grande liutaio del 900 abbia letto il suo libro più di altri)
si può capire che Stradivari non guardava la venatura ma le caratteristiche sonore delle tavole tanto che ha usato anche tavole con la venatura non perpendicolare al piano musicale......e allora?
<div>......chi va dietro altrui mai non gli passa innanzi.....(Michelagnolo Bonarroto fiorentino)</div><br>
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Messaggio da OrzO »

Fabio_Chiari_liutaio ha scritto: Ad Orzo.....se il legno del violino bresciano che hai messo in foto non ti piace e ce n'hai una certa quantità uguale, te lo compro io.
Ciao Fabio, secondo me il legno della viola di Gasparo è bellissimo, comunque, vivendo in trentino taglio più o meno regolarmente delle piante nella zona del Lagorai (Panarotta e Valle dei Mocheni principalmente), se leggi i posts precedenti ho espresso la mia filosofia sul taglio del mio abete, che è abbastanza simile a quello della foto.
Io non sono un commerciante, ma se qualcuno di voi liutari passa dalla mie parti sarei onorato di offrirvi un bicchiere di vino e regalarvi qualche tavola...
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Messaggio da Atomino »

OrzO ha scritto:.......... se qualcuno di voi liutari passa dalla mie parti sarei onorato di offrirvi un bicchiere di vino e regalarvi qualche tavola...
Io vedrei volentieri come lavorano i boscaioli dalle tue parti. Non sono liutaro ma passo dalle tue parti una o due volte al mese. Il "buono" è valido anche solo per il vino e due chiacchiere :wink: ?
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Messaggio da OrzO »

:wink: assolutamente, ti ho spedito un "buono" per posta...
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claudio
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Messaggio da claudio »

OrzO ha scritto:
La crescita invernale è mooolto sviluppata, le fibre non sono dritte ma subiscono delle ondulazioni, sicuramente il peso specifico di questo abete è molto, molto alto.
Non credo che fra gli utenti di questo forum ad esempio ci siano molti liutai disposti a lavorare un tipo d'abete del genere. mi sbaglio forse???
Osservate anche la qualità del legno in corrispondenza del ponticello, non conosco il termine italiano, ma dalle mie parti quello si chiama "canostro", si presenta violaceo quando non è verniciato ed è considerato un difetto dai commercianti.
Un legno così in tutto Mondomusica, non lo si trova nemmeno...

Masa, le linee che hai disegnato storte sulle parti da giuntare, risultano dritte in seguito ad una corretta spaccatura....
Nel manoscritto di Marchi si parla delle varie specie di abete e viene citata anche questa, di fibra forte e "rossa". Ho usato questo tipo di legno qualche volta per le viole, con ottimi risultati. E' vero, un legno così non si trova presso i commercianti, ma bisogna anche aggiungere che non si trovano nemmeno liutai che sanno costruire strumenti in quel modo.
Mi sembra tuttavia che all'origine della scelta, analogamente al legno della tavola del cremonese, non vi sia quell'intenzionalità e quella scienza che a volte si attribuisce ai liutai classici. Certamente si sapeva scegliere sul come, perchè e quando tagliare, si aveva cognizione esatta sul tipo di legno da usare (alta, media o bassa densità), ma l'accostamento delle due semitavole sembra una conseguenza abbastanza casuale. O no?

Cmq sia, partirò con camioncino e busserò alla tua porta! :lol:
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Messaggio da OrzO »

claudio ha scritto:Nel manoscritto di Marchi si parla delle varie specie di abete e viene citata anche questa, di fibra forte e "rossa".
Esattamente forte e "rossa".
Claudio non conosco il "manoscritto di Marchi", me ne potresti parlare?

claudio ha scritto: Cmq sia, partirò con camioncino e busserò alla tua porta! :lol:
Ahaha :lol:, qui finisce che mi tocca prendere la motosega e vado a rifornire tutto il forum :wink:
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OrzO ha scritto:
Ahaha :lol:, qui finisce che mi tocca prendere la motosega e vado a rifornire tutto il forum :wink:
sante parole, ma non dimenticare il vino :D

ciao
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