Il violino di Maurizio

Suonare e costruire i violini
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claudio
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da claudio »

Io il capotasto lo fisso sul manico con qualche goccia di colla, così che mi faccia da battuta alla tastiera una volta che la devo reincollare dopo la verniciatura.
andante con fuoco
mico
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da mico »

Mi sembrava carino far vedere come ho verificato le misure, in modo semplice e a costo zero:
Scostamento dal ponticello: 2mm
dae11a59-852b-4920-97d0-ad93ffd6c4c5.jpg
E dall'asse centrale:
db66dc6c-e7e6-4ab4-98ae-8d9cdd1e077b.jpg
Ottimo, seguo il consiglio
Maurizio Basile
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claudio
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da claudio »

Il cosiddetto "checker" in cartoncino va benissimo, ma dovrebbe essere alquanto più stretto, diciamo la metà esatta di quello che si vede in foto, a sua volta tagliato sulla sua metà, in questo modo le misure risultano più affidabili. E' inoltre raccomandabile effettuare le verifiche a ponticello montato e posizionato correttamente.
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mico
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da mico »

Ora che il violino è montato, in attesa di qualcuno che lo provi ho cominciato a fare delle prove. Ho cominciato dalla preparazione: Ho voluto vedere la differenza tra la colla e l'albumina. Ho perciò preparato un pezzo di abete a rasiera ed ho preparato due diversi fondi: Uno con colla 1:20 ed uno con chiara d'uovo montata a neve (due volte), non diluita. Ho steso entrambe con 1 sola mano e con due mani. Questo è il risultato:
30c06a2f-b45a-493d-8eb7-961f40898d74.jpg
L'effetto in foto è secondo me esaltato... dal vivo è tutto più tenue e si assomigliano molto anche se la chiara resta leggermente più giallina.
Cosa invece che si vede chiaramente è che la chiara con due mani è molto più "lucida" della colla:
243eecd6-8f2a-45f3-a7f5-4fb5545ae203.jpg
1f44914e-8d01-4afe-815a-97b54f18a9ed.jpg
Entrambe al tatto non presentano "appiccicosità".

A questo punto mi chiedo: Che la differenza sia dovuta al fatto che la chiara non era diluita? Certo che a me piace di più ma non vorrei "appesantire" troppo il legno.
Domani esporrò il pezzo di legno al sole per un paio di giorni per vedere se cambia qualcosa.

Vi terrò aggiornati.
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da davidesora »

Il problema con l'albumina è che non si conosce la quantità di acqua già presente, credo che la differenza che vedi sia dovuta molto probabilmente alle differenze di diluizione.
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da claudio »

Premesso che la chiara d'uovo dopo essere stata montata a neve deve essere lasciata a riposare per qualche ora (una nottata è meglio), quindi se ne raccoglie ciò che è depositato sotto la schiuma e si procede poi alla diluizione con altrettanta acqua e se ne danno 2 o 3 mani, o anche 4, dipende dall'uovo. In questo modo si evita di fare uno strato troppo spesso, che con la chiara d'uovo può essere rischioso perchè tende a scheggiare. Per vedere le differenze e la quantità effettiva di prodotto presente dopo l'essiccazione, ci si può servire di fogli di carta e ci si regola in base al ritiro.
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da Giuseppe45 »

Una domanda per Claudio e Davide: " prima ancora di dare acqua di colla o albumina o qualsiasi primer per inossare, si può inumidire il legno con una leggera stesura di thè, sia per far alzare il pelo sia per una leggera coloritura del legno? " Ho letto che Manfio usa questa procedura, ci sono dei 'contro'? Grazie. Maurizio stai studiando per la vernice? sei orientato per alcool per olio o mista?Ciao
Ultima modifica di Giuseppe45 il domenica 3 marzo 2019, 13:45, modificato 1 volta in totale.
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da claudio »

Il colore su legno nudo tende a macchiare, provare per credere.
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da davidesora »

davidesora ha scritto: venerdì 1 marzo 2019, 1:56 Il problema con l'albumina è che non si conosce la quantità di acqua già presente, credo che la differenza che vedi sia dovuta molto probabilmente alle differenze di diluizione.
Se dovessi tornare ad usare l'albumina (cosa che al momento non prevedo) cercherei di capire quanta acqua è presente semplicemente ricavando il residuo secco, in modo da poter fare una soluzione con una percentuale ragionevolmente ripetibile. Basterebbe pesare il liquido ricavato dall'albume d'uovo montato a neve, lasciarlo seccare in un contenitore dal peso noto e sottrarre il residuo secco dal peso iniziale del liquido.
Il problema che rimane è che ogni uovo avrà un contenuto leggermente diverso di acqua e di proteine, il che probabilmente vanificherebbe il calcolo sopracitato :(
E' uno dei motivi per cui ho abbandonato l'albumina, in quanto avendo un non trascurabile effetto di irrigidimento sulle tavole preferirei essere ragionevolmente sicuro di quanta ne finisce sul legno.
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da davidesora »

claudio ha scritto: domenica 3 marzo 2019, 13:43 Il colore su legno nudo tende a macchiare, provare per credere.
Sottoscrivo, il colore diretto sul legno a me lo fa apparire sempre "sporco" sotto alla vernice, cosa che non mi è mai piaciuta.
Ma si può fare, basta apprezzare l'effetto del legno macchiato, in fondo è solo estetica. :D
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da mico »

Giuseppe per il momento sto vedendo di capirci qualcosa: la vernice ad alcool la conosco già per averla preparata in passato (era gommalacca senza resine) e posso immaginare come si comporta. Diverso è il discorso per l'olio (che sto ancora studiando sui testi). A breve farò il punto di tutti i dubbi che ho e spero di supportarli con le prove. Intanto vado avanti con le prove sulla preparazione.

Davide, in effetti capisco cosa intendi per ripetibilità: le uova sono tutte diverse e se quello che cerchi è il top.... meglio lasciar perdere. Anche la preparazione non è proprio sbrigativa ed infatti anche per questo mi sto orientando sulla colla. Certo il vantaggio grosso è che con i rossi che restano ti ci fai delle carbonare da paura :D :D

Un domanda: ma per alzare il pelo del legno si bagna lo stesso e si passa a rasiera. Facendo le prove pure di questo a me se ne viene tutta la fibra lasciando dei veri e propri solchi. Dove sbaglio?
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da Giuseppe45 »

Bagnarlo? meglio inumidirlo con una pezzuola di cotone ma soprattutto farlo asciugare bene. Con gli studi sulla vernice a che punto sei? Intanto bisogna aspettare il bel tempo, abbiamo bisogno di sole,(anch'io devo verniciare il violoncello) a meno che tu non voglia costruirti una piccola scatola a raggi UV.(Nel periodo d'oro usavano solo il sole.) Per lo studio ti consiglierei di leggerti anche il testo di Lamberto Corbara " Vernici antiche e moderne"Era un musicista ,liutaio che,con passione si è dedicato allo studio delle vernici e riporta nel suo testo moltissime ricette, non era geloso!!! Penso che Claudio debba inserire nell'indice del Forum una sezione dedicata alla VERNICIATURA in modo da fugare una volta e per sempre tutti i dubbi ed incertezze di noi neofiti, pubblicando anche qualche ricetta sperimentata e di facile realizzazione." sandracca e olio?" come?
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da mico »

Ciao Giuseppe,
forse sul "bagnare" mi sono allargato :D ... in effetti inumidirlo sarebbe più corretto.
La vernice, la prima, la farò ad alcool perché già la conosco. Ma in parallelo spero di cominciare presto le prove: tra trasferte di lavoro e tempo brutto ancora non sono riuscito a cuocere nulla.
Gli studi procedono con gran confusione. I testi sono i classici poiché ho capito che dal 1800 in poi si è sempre indicata la vernice per strumenti come ad alcool.... basta leggere il Gorini (1887), che cita il Tingry (1832) ed il Watin, ed il ricettario di AA.VV. i quali citano chiaramente questa tipologia di vernice per violini.
Mi sono pertanto concentrato in primis sul Fioravanti (1597, che viene ripreso da tutti gli altri autori), e poi il Bonanni (1720), il Guidotti (1764) e l'Agricola (1788) i quali trattano tutti le vernici ad olio. Qui il primo problema è come sostituire il litargirio nella preparazione dell'olio e come preparare le resine: mentre sull'olio è tutto chiaro sulle resine si è sempre molto vaghi... fondere, raffreddare velocemente, lavorare a mollo,.... insomma c'è da provare.
Poi c'è l'ordine da seguire nel miscelare i componenti: a parte il Fioravanti sembra che per tutti basti mettere tutto insieme e scaldare a bagnomaria... Bisogna provare e riprovare, ora capisco il perché!!!
Ah... chiaramente mi sono spulciato tutto il forum e appena potrò cercherò di prendere i libri "moderni" che sia tu e sia Claudio mi avete consigliato.

Intanto sono riuscito a far provare in bianco il violino che sembra sia stato apprezzato. Vi lascio un link della prova. Sentirete molto rumore in sottofondo perché la prova è veramente stata fatta al volo , in un corridoio di passaggio.

https://www.youtube.com/watch?v=SuZqTEjUUvo

Ora si passa a smontare lo strumento. Devo seguire qualche avvertenza particolare per staccare la tastiera?
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da Giuseppe45 »

Visto che è stata incollata con poche gocce di colla non dovresti avere problemi, io inserisco una lama o un coltello sottile tra il manico e la tastiera e il gioco è fatto. Che corde hai usato? Ha una bella voce dolce!!! complimenti!
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da mico »

Sulle corde... mi vergogno quasi a dirlo...
Poiché sapevo che le avrei messe e tolte mille volte e sapendo che per questo si sarebbero rotte ho optato per un modello economico, ma quando dico economico intendo ... meno di 1€ per ... una muta di corde :oops: :oops: :oops:
Al violinista che l'ha provato è bastato toccarle per capire e farmi la domanda.
Alla fine monterò corde buone... giuro. :D
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