Il violino di Giacomo

Suonare e costruire i violini
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Giacomom
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Re: Il violino di Giacomo

Messaggio da Giacomom »

Sto ultimando il tallone e dopo procederò all'incollaggio del manico

Ho visto che alcuni utilizzando oltre al morsetto una specie di tirante per trazionare il tallone verso lo zocchetto di testa... Ha un senso...?

Per la colla deve essere non troppo diluita perché deve essere forte ma nemmeno troppo solida altrimenti blocca il corretto ingresso nella mortasa quindi penso che una diluizione di 1:5 sul peso sia corretta...?

Ultimo quesito Claudio...
Il capotasto superiore (da mettere prima di scollare la tastiera) conviene incollarlo prima di incollare il manico o dopo...?

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claudio
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Re: Il violino di Giacomo

Messaggio da claudio »

Il tallone è quello dell'arco, forse alludi al piede del manico? in questo caso dovrebbe essere lavorato e finito una volta incollato il manico, in questa fase le uniche da considerare finite sono le superfici di incollaggio. Questo perché si armonizza con la nocetta, ma soprattutto per dare una forma ottimale al piede e per una "smanicatura" ottimale, ossia lavorando il manico per fasi provando regolarmente le varie posizioni. Ricordo che la curva d'arresto del pollice dovrebbe essere distante 26mm dal bordo della tavola.

La colla è importante che sia piuttosto concentrata, 1:5 mi sembra troppo "lenta", tieni conto che se si è in condizioni di temperatura aldisopra dei 20° come in questi giorni, i tempi di gelatinizzazione sono piuttosto lunghi, considerando che l'incollaggio del manico è piuttosto rapido, non dovrebbero esserci rischi in questo senso. L'importante è che si facciano molte prove d'incollaggio e che le misure tornino sempre giuste, altrimenti vuol dire che c'è qualche superficie da correggere. Sacconi e altri liutai danno l'indicazione di bagnare con acqua di colla la superficie che si presenta di testa del piede del manico, ma io non lo faccio perché comq la tenuta effettiva dell'incollaggio è dovuta alla nocetta e alle superfici laterali. Inoltre la colla tende a far scivolare le superfici, se si verifica un blocco nell'incastro è perché le superfici rigonfiano e non scorrono più.

Un morsetto è più che sufficiente per tenere il manico in posizione, tenendo conto che già nell'istante in cui inserisci il piede nell'incastro le superfici laterali agiscono al pari di una morsa, per questo è importante andare chiari e decisi in questa fase.

Il capotasto io lo incollo alla presenza della tastiera ed effettuo i dovuti raccordi, la rifinitura dell'altezza, della forma e le tacche le faccio nel momento in cui lo strumento è pronto da montare. Sempre per una questione di provare e riprovare il manico, il piede ed il capotasto vengono rifiniti a manico incollato. Ricordo che tra le fasi della costruzione del violino, quella del manico è sicuramente una delle più impegnative e al tempo stesso anche tra le più trascurate. Se vuoi vedere se un violino è fatto bene, di solito il manico dice già molto, e spesso rivela anche se il liutaio sia o meno un minimo capace di suonare lo strumento.

Per il centraggio del manico uso il fac simile di un ponticello da piazzare nella zona delle effe. Considera anche che dopo l'incollaggio, qualche volta succede di avere una proiezione di circa 0.5mm più alta, ma a colla bene essiccata dovrebbe tornare a posto, se non dovesse farlo non è un problema perché cmq rientra nelle tolleranze di lavorazione.
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Re: Il violino di Giacomo

Messaggio da Giacomom »

Si il piede
In questa fase lo sto prelavorando portandolo ad una curva ancora abbondante così I ritocchi a manico montato saranno più leggeri e perché così é più facile far combaciare la nocetta al piede

Ok colla allora 1:4

Anche io ho fatto un fac simile di ponticello ma non lo incastro lo appoggio soltanto

Per la distanza dal bordo si mi hanno detto tutti 26mm

A ecco...
Tu gli spessori finiti del manico compreso la tastiera al punto massimo e minimo quanto li fai...?

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claudio
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Re: Il violino di Giacomo

Messaggio da claudio »

Occhio, perché con una superficie più larga del piede sulla nocetta, hai maggior controllo e sicurezza che le superfici combacino. Lascia perdere che poi sarebbe più o meno facile rifinire il tutto, c'è addirittura chi lascia il manico squadrato per essere lavorato dopo l'incollatura. E' una questione di visione del lavoro, la convenienza e il rendere facili le cose c'entra fino ad un certo punto.

Gli spessori del manico indicati da Sacconi e oggi ancora ritenuti molto validi sono 18.5 e 20.5mm.
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Re: Il violino di Giacomo

Messaggio da Giacomom »

👍
Ok ancora ragiono troppo sul minimizzare i rischi ma pian piano perderò questo vizio

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Re: Il violino di Giacomo

Messaggio da Giacomom »

Inizierei a parlare del capotasto superiore

Ho intenzione di prelavorarlo prima di incollarlo portandolo alla lunghezza definitiva 6mm
E quasi alla larghezza del manico
Mentre per l'altezza darò una sgrossata ma mantenendolo un mm abbondante

Dopo averlo incollato con 3 gocce di alifatica e con ancora la tastiera incollata perfeziono i lati con sgorbia e tampone di cartavetro

Il resto nella fase di montatura

Mi piacerebbe realizzare in fase di preparazione quello smusso anteriore ad arco di cerchio ma non so che raggio utilizzare

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Re: Il violino di Giacomo

Messaggio da claudio »

Giacomom ha scritto:
lunedì 16 settembre 2019, 10:53
Mi piacerebbe realizzare in fase di preparazione (di chi o di che cosa?), quello smusso anteriore ad arco di cerchio (ancora: di chi o di che cosa?), ma non so che raggio utilizzare
Io invece se non mi parli in italiano usando bene la grammatica secondo l'ordine del soggetto, predicato verbale, complemento oggetto, rischio seriamente di non capire e perdo tempo ad interpretare la comunicazione incompleta.

Questo non è solo diretto a te, ma in generale: siate chiari, concisi e specificate sempre il soggetto di cui si parla. Se poi volete risparmiare le parole, è consentito l'uso di foto e disegni.
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Re: Il violino di Giacomo

Messaggio da Giacomom »

Inizierei a parlare del capotasto superiore

Ho intenzione di prelavorarlo prima di incollarlo portandolo alla lunghezza definitiva 6mm
E quasi alla larghezza del manico
Mentre per l'altezza darò una sgrossata ma mantenendolo un mm abbondante (rispetto a quella finita)

Dopo averlo incollato con 3 gocce di alifatica e con ancora la tastiera incollata perfeziono i lati con sgorbia e tampone di cartavetro

Il resto nella fase di montatura

Mi piacerebbe realizzare in fase di preparazione (Del capotasto, Cioé quando lo lavoro prima di incollarlo) quello smusso anteriore ad arco di cerchio ma non so che raggio utilizzare
(Allego foto)
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Re: Il violino di Giacomo

Messaggio da claudio »

Quello della foto è il capotasto di uno dei violini di Francesco Bissolotti che ebbi occasione di ordinare per un amico americano. Si tratta di uno strumento di grande bellezza e "compostezza" del suono, cioè a dire straordinariamente uniforme sulle quattro corde e così sensibile al tocco dell'arco, sembrava non avesse un gran volume di suono, invece ti accorgi di una luce straordinaria non sempre immediatamente percepibile.

Sono contento che tu abbia preso questo capotasto come esempio, guardalo bene e cerca di capire, perché troverai ben poche persone, me compreso, che riescono a fare un capotasto così bello e personale, o che perlomeno siano in grado di spiegarti come fare.
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Re: Il violino di Giacomo

Messaggio da claudio »

Quello che tu definisci "smusso anteriore", in realtà è la parte posteriore del capotasto ed è quella di supporto dove vengono ricavate le tacche delle corde. Quindi l'angolo dovrà essere in proporzione a quello delle corde che vi transitano, tenendo conto della loro posizione nei piroli. Se l'angolo è troppo ripido le corde avranno poco appoggio, se è troppo aperto le corde tendereno a forma uno spigolo nella parte posteriore dello smusso, cosa che va evitata onde scongiurare il rischio di rottura delle corde medesime e favorire al meglio il loro scorrimento nelle tacche.

Il problema è come rifinire il resto del capotasto e raccordarlo al meglio al manico, in questo senso Bissolotti e Morassi ne davano due interpretazioni diverse, ma ugualmente valide, forse quella di Bissolotti resta più elegante, ma quella di Morassi per il leggerissimo smusso nella parte anteriore della linea delle tacche e un ottimo raccordo tra smusso della tastiera e quello del capotasto, faceva sì che in prima posizione le dita non avvertissero spigolosità di alcun genere.

Non ci sono misure di cui tener conto se non quelle dell'altezza del capotasto e quindi delle corde sulla tastiera (variabile in funzione del diametro delle stesse), e del suo spessore (5.5/6mm), il compito è quello di formare uno smusso adeguato e possibilmente elegante che permetta alle dita un'articolazione naturale in prima posizione senza che si avvertano interruzioni o spigoli. Il capotasto dovrebbe essere lavorato e rifinito in sede per le necessarie verifiche a strumento imbracciato, diversamente la vedo un po' difficile fare un capotasto che sia un minimo funzionale.

La spaziatura ottimale delle corde è di 16mm misurata dall'asse delle corde, da portare a 0.5mm in più in meno a seconda delle mani e delle dita del musicista, infatti da una buona spaziatura dipende la facilità o meno di prendere le quinte in modo ottimale anche nelle posizioni avanzate. La spaziatura delle corde è in genere decentrata leggermente verso la quarta corda, in modo che la mano sinistra possa prendere comodamente le note sulla prima corda senza incertezze e scivolamenti.
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Re: Il violino di Giacomo

Messaggio da Giacomom »

Immaginavo che sul capotasto ci fosse un mondo

Di ho preso questo come esempio perché é bellissimo

Quindi per il momento prima dell'incollaggio mi limito a definire lo spessore e sgrossare l'altezza e la larghezza

Una volta incollato perfeziono la larghezza (che avrà un andamento, in senso antro-posteriore, ad allargarsi perché avvicinandosi alla cassetta piroli il manico si allarga)

Il resto ne parliamo allora dopo la verniciatura

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Re: Il violino di Giacomo

Messaggio da claudio »

La rifinitura si fa per la prova in bianco, rifinire il capotasto dopo la verniciatura rende il lavoro più difficile.
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Re: Il violino di Giacomo

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Re: Il violino di Giacomo

Messaggio da Giacomom »

Manico incollato

Le misure prima dell'incollaggio sono

Dislivello 6,5
Altezza tastiera 19,5
Proiezione al ponticello 27

Domani vediamo se si conservano
Allegati
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Re: Il violino di Giacomo

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Ho visto che si misura anche l'angolo teorico delle corde che deve essere 157 gradi al ponticello...

Ma quello non é l'angolo delle corde perché le corde avranno inclinazione maggiore...?

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