3/4 restaurato. In che epoca la catena derivava dal piano?

Suonare e costruire i violini
Rispondi
Avatar utente
Arcale
Utente Esperto I
Utente Esperto I
Messaggi: 371
Iscritto il: giovedì 28 maggio 2009, 0:00
Contatta:

3/4 restaurato. In che epoca la catena derivava dal piano?

Messaggio da Arcale »

Dopo lunga assenza dal forum pongo la questione in oggetto. Avendo tempo fa recuperato in un mercatino un bel violino 3/4, mi sono cimentato in un suo restauro. Piano e fondo (ben marezzato e a pezzatura unica) erano integri ma in generale tutto si stava scollando, compreso il manico. Quindi ho aperto e rincollato prima l'uno poi l'altro. Ho potuto così constatare la totale assenza di zocchetti alle punte superiori, mentre alle punte inferiori vi erano due "zeppe" col vuoto fra zeppa e punta. Qui ho riempito i vuoti con colla e segatura e con lo stesso composto ho rinforzato le giunzioni delle punte superiori. L'altra caratteristica di questo strumento è appunto la catena, ricavata direttamente dallo scavo interno dell'abete.
Non avendo cartiglio, mi chiedevo di che epoca potesse essere. Credo che questo modo di lavorare sia piuttosto antico.
Io ho solo dato poca rasiera all'interno del piano, per riunire delle scalettature longitudinali. Il legno lavorato in questo modo produceva piuttosto una polvere di legno.
Anche la vernice (ebbene sì... l'ho sverniciato totalmente) carteggiando senza fatica, si polverizzava tipo borotalco, lasciando la carta abrasiva sempre pulita.
Ho rilavorato il riccio, la cui testa era più larga dei 42 mm di un 4/4, e "guardava" un po verso il Sol. Per riportarla in posizione l'ho messa in trazione e ho usato getto di aria calda.
Alla fine ho riverniciato con vernice all'olio prodotta nel laboratorio del mio maestro.
Il risultato a me piace. Lo strumento ha delle belle ff, e il filetto su tutte le punte termina con un "baffino" molto curato.
Da quanto esposto, ma in particolare per il dettaglio della catena, di che epoca potrebbe essere?
Adesso vedo come si procede per mettere delle foto, che non lo ricordo. Grazie a chi vorrà commentare.
Benvenuti nella mia fucina!
Avatar utente
claudio
Liutaio
Liutaio
Messaggi: 12095
Iscritto il: sabato 15 maggio 2004, 0:00
Località: Tivoli
Contatta:

Re: 3/4 restaurato. In che epoca la catena derivava dal piano?

Messaggio da claudio »

Aspettiamo di vedere qualche fotografia.
andante con fuoco
Avatar utente
Arcale
Utente Esperto I
Utente Esperto I
Messaggi: 371
Iscritto il: giovedì 28 maggio 2009, 0:00
Contatta:

Re: 3/4 restaurato. In che epoca la catena derivava dal piano?

Messaggio da Arcale »

Ultima modifica di Arcale il lunedì 14 ottobre 2019, 22:47, modificato 1 volta in totale.
Benvenuti nella mia fucina!
Avatar utente
claudio
Liutaio
Liutaio
Messaggi: 12095
Iscritto il: sabato 15 maggio 2004, 0:00
Località: Tivoli
Contatta:

Re: 3/4 restaurato. In che epoca la catena derivava dal piano?

Messaggio da claudio »

Una foto sola non è sufficiente.
andante con fuoco
Avatar utente
Arcale
Utente Esperto I
Utente Esperto I
Messaggi: 371
Iscritto il: giovedì 28 maggio 2009, 0:00
Contatta:

Re: 3/4 restaurato. In che epoca la catena derivava dal piano?

Messaggio da Arcale »

Ora son tre, sto facendo fatica a scaricarle 😓
Benvenuti nella mia fucina!
Avatar utente
Arcale
Utente Esperto I
Utente Esperto I
Messaggi: 371
Iscritto il: giovedì 28 maggio 2009, 0:00
Contatta:

Re: 3/4 restaurato. In che epoca la catena derivava dal piano?

Messaggio da Arcale »

Ultima modifica di Arcale il lunedì 14 ottobre 2019, 23:08, modificato 1 volta in totale.
Benvenuti nella mia fucina!
Avatar utente
claudio
Liutaio
Liutaio
Messaggi: 12095
Iscritto il: sabato 15 maggio 2004, 0:00
Località: Tivoli
Contatta:

Re: 3/4 restaurato. In che epoca la catena derivava dal piano?

Messaggio da claudio »

Puoi caricarle direttamente in allegato ai tuoi messaggi se usi l'editor completo, alla voce "allegati" -> aggiungi file
la foto non deve essere più grande di 900 kb.
andante con fuoco
Avatar utente
Arcale
Utente Esperto I
Utente Esperto I
Messaggi: 371
Iscritto il: giovedì 28 maggio 2009, 0:00
Contatta:

Re: 3/4 restaurato. In che epoca la catena derivava dal piano?

Messaggio da Arcale »

Da adesso pubblico lo strumento finito
Screenshot_20191014-231553_Gallery.jpg
Ultima modifica di Arcale il lunedì 14 ottobre 2019, 23:21, modificato 2 volte in totale.
Benvenuti nella mia fucina!
Avatar utente
Arcale
Utente Esperto I
Utente Esperto I
Messaggi: 371
Iscritto il: giovedì 28 maggio 2009, 0:00
Contatta:

Re: 3/4 restaurato. In che epoca la catena derivava dal piano?

Messaggio da Arcale »

Screenshot_20191014-231602_Gallery.jpg
Benvenuti nella mia fucina!
Avatar utente
Arcale
Utente Esperto I
Utente Esperto I
Messaggi: 371
Iscritto il: giovedì 28 maggio 2009, 0:00
Contatta:

Re: 3/4 restaurato. In che epoca la catena derivava dal piano?

Messaggio da Arcale »

Screenshot_20191014-231611_Gallery.jpg
Benvenuti nella mia fucina!
Avatar utente
Arcale
Utente Esperto I
Utente Esperto I
Messaggi: 371
Iscritto il: giovedì 28 maggio 2009, 0:00
Contatta:

Re: 3/4 restaurato. In che epoca la catena derivava dal piano?

Messaggio da Arcale »

Al momento non riesco a caricare altre foto, vorrei avere notizie sulla catena ricavata dallo scavo del piano, a che epoca potrebbe risalire. Grazie.
Benvenuti nella mia fucina!
Avatar utente
claudio
Liutaio
Liutaio
Messaggi: 12095
Iscritto il: sabato 15 maggio 2004, 0:00
Località: Tivoli
Contatta:

Re: 3/4 restaurato. In che epoca la catena derivava dal piano?

Messaggio da claudio »

La pratica a cui tu accenni risale praticamente alla notte dei tempi, si è poi conservata anche nella costruzione dei violini un po' in giro per l'Europa.
I violini non si riverniciano, mai. Nemmeno quelli economici. Questa è un discussione che serve a capire come NON debbano essere trattati i violini di qualunque specie e provenienza. Con questo non voglio assolutamente colpevolizzarti o in qualche modo sminuire il tuo intervento, ma davvero in questo caso la parola "restauro" mi pare poco appropriata.
andante con fuoco
Avatar utente
Arcale
Utente Esperto I
Utente Esperto I
Messaggi: 371
Iscritto il: giovedì 28 maggio 2009, 0:00
Contatta:

Re: 3/4 restaurato. In che epoca la catena derivava dal piano?

Messaggio da Arcale »

Si avrei dovuto usare altro termine anziché restauro. Più che altro per me è stata una esercitazione sul riuscire ad aprire uno strumento, e riassemblarlo. L'ultima parte non è stata semplice perché avendo i bordi molto consumati, ad un certo punto le fasce sembrava non rientrassero nel perimetro giusto.
La C dal lato del mi era consumatissima, senza vernice e quasi sfilacciata. Quindi ho voluto ritoccarla, mentre per il resto il violino non aveva alcuna rottura né magagna. Il manico si è scollato di netto solo nel maneggiarlo, staccandosi perfettamente senza rovinare lo zocchetto. Ovunque, anche internamente, non c'era la minima traccia di colla che fuoriuscisse dagli assemblaggi di fasce e controfasce. Mi è sembrato fosse costruito con cura, anche se quasi senza zocchetti alle punte.
Per la vernice, conosco il "diktat" che vuole non sia toccata. Mi piacerebbe però che questa regola fosse suffragata da qualche spiegazione, perché ad esempio uno strumento vecchio, che abbia delle parti scoperte, non si possa decidere di riportarlo interamente al legno e riverniciarlo. Anche quando, come in questo caso, non abbia un gran valore.
Devo davvero credere che strumenti di centinaia di anni (...e che di valore ne hanno...) che oggi vediamo in buona o splendida forma dal punto di vista della vernice, portino ancora la vernice originale?
Nel peccare di ignoranza sicuramente mi sfugge qualcosa, per questo chiedo.

Ma infine, questo mio 3/4, che età potrebbe avere? Questa era la mia curiosità più grossa nell'aver aperto il topic. O comunque mi chiedevo, vista la tipologia di catena, fino a che periodo limite è stata fatta così, per poi essere abbandonata?
Benvenuti nella mia fucina!
Avatar utente
claudio
Liutaio
Liutaio
Messaggi: 12095
Iscritto il: sabato 15 maggio 2004, 0:00
Località: Tivoli
Contatta:

Re: 3/4 restaurato. In che epoca la catena derivava dal piano?

Messaggio da claudio »

Il "diktat" che impone di non riverniciare uno strumento, ma di provvedere solo a ricoprire in modo poco percettibile le parti scoperte, deriva semplicemente dal fatto di non alterare lo stato originale dello strumento stesso. Ai fini scientifici così come per l'aspetto antiquario e commerciale, a parità di strumento d'autore vale molto di più uno strumento con una vernice rovinata, ma originale, piuttosto che uno riverniciato perfettamente con una vernice non originale.

Esistono strumenti originali di Guarneri del Gesù che di vernice originale ne hanno pochissima, per questo, onde non pregiudicare ulteriormente lo stato di conservazione del legno, fu deciso di ricoprire le parti scoperte (praticamente tutta la cassa armonica). I motivi per cui esistono strumenti originali con pochissima vernice dell'autore sono svariati e molteplici, primo fra tutti la scarsa cura, tenendo anche conto che Guarneri del Gesù fu rivalutato in modo piuttosto tardivo rispetto a Stradivari. A ciò si aggiunge anche la natura stessa della vernice e il modo con cui essa fu applicata, per cui si potuto benissimo verificare che la vernice potesse saltare via facilmente, o che fosse di scarsa qualità, questo nei decenni di uso continuato dello strumento produce un progressivo diradarsi della verniciatura originale.

Nel tuo caso credo che lo strumento sia relativamente recente, almeno a giudicare dalla tavola armonica prima che fosse rimossa la vernice originale, io credo intorno ai primi anni del 1900. La provenienza, almeno per la mia competenza, è abbastanza difficile da determinare perché non mi sono mai interessato molto alla produzione dei violini di fabbrica, potrebbe essere anche italiana, comunque sia sembra abbastanza probabile che sia stato costruito utilizzando una forma esterna, da qui la presenza minimale o l'assenza totale degli zocchetti delle punte delle fasce, è un sistema che in presenza di fasce di spessore aldisopra del normale, consente di risparmiare tempo sulla costruzione.

Piccola nota biografica che rafforza la mia avversione sulle riverniciature: agli inizi della mia carriera liutaria, sebbene le mie ricerche sulle vernici e sulle preparazioni proseguissero a ritmo sostenuto, lo stesso non si poteva dire per ciò che riguardava i miei strumenti. Allora usavo una vernice ricavata dalla ricetta di Lapo Casini, a base di linossina, non ero ancora molto esperto e quindi le verniciature sebbene avessero colori convincenti, erano piuttosto fragili.

Ma allora quel che mi interessava maggiormente era l'aspetto del suono (e questa impostazione per me rimane ancora oggi), e fu per quel motivo che lo strumento fu scelto da una studentessa che lo acquisì grazie all'intercessione del suo insegnante di Conservatorio. Poi la studentessa crebbe e decise di cambiare strumento, ed il mio violino andò a finire nelle mani di un liutaio dell'area fiorentina che in quattro e quattr'otto decise di venderlo al mercato coreano. A questo liutaio fiorentino non piacevano le mie vernici, pensava che le sue fossero migliori, per cui decise di riverniciare il mio strumento.

Giunto a conoscenza della storia (il mondo della liuteria è piccolo e le voci circolano), tentai di oppormi al tentativo brutale di riverniciatura, oltretutto il mio strumento era ancora abbastanza giovane e la vernice originale era in buono stato, ma tutto fu vano e di quel mio strumento non ho saputo più niente. Inutile dire che per me quella fu un'esperienza umiliante e dolorosa, oltretutto messa in atto da una persona che nel nostro ambiente era nota per la sua scorrettezza e meschinità. Infatti, in un'altra occasione, che fortunatamente non vide coinvolti miei strumenti, egli penso di mettere a confronto alcuni strumenti suoi e di altri autori facendoli suonare in quartetto. Operazione questa che a prima vista poteva anche essere generosa, ma il liutaio in questione penso bene di spostare l'anima a tutti quegli strumenti che non erano i suoi, in modo che suonassero peggio. Sembra un racconto dell'orrore, ma purtroppo fu una brutta realtà.

Morale: anche da questo imparai che gli strumenti vanno sempre rispettati, così ho sempre creduto per trentacinque anni e mi sono sempre trovato bene. Purtroppo non posso dire lo stesso sulla correttezza di qualche collega.
andante con fuoco
Avatar utente
Arcale
Utente Esperto I
Utente Esperto I
Messaggi: 371
Iscritto il: giovedì 28 maggio 2009, 0:00
Contatta:

Re: 3/4 restaurato. In che epoca la catena derivava dal piano?

Messaggio da Arcale »

Ti capisco Claudio. Per l'esperienza del tuo vissuto hai le tue ragioni.
Ad ogni modo io ho preso questo 3/4 da un antiquario per 30 euro circa due anni fa. E per due anni l'ho "usato" per farmi un po di esperienza negli scollaggi e rincollaggi. Non aveva neppure cartigli e mi son fatto sinceramente pochi problemi poi nello sverniciarlo. Pur conoscendo il pensiero comune che non si fa. Io alla fine son contento, con questa vernice risaltano molto le marezzature e il bel legno.
Ti ringrazio per avermi risposto nel merito.
Benvenuti nella mia fucina!
Rispondi