Restauro mandolino antico.

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violino7
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Messaggio da violino7 »

Ma,....interessa a qualcuno quello che vi faccio vedere?? :?: :(


Intanto completo il discorso sulle tacche metalliche iniziato ieri:

Immagine

Sul tronco del funghetto vedete le tacchette che servono a migliorare l'incasso, sull'altro verso sono intercalate rispetto a come sono su quest'altro.


Una volta incassata la barretta metallica nello scavo, essa va battuta leggermente con il martelletto affinchè faccia perfetta aderenza e scenda completamente linearmente su tutta la lunghezza del solco, perdendo così la sua leggera curvatura.
Alla fine la barretta viene troncata con una tronchesina.
A questo punto bisogna armarsi di una buona lima per metalli e procedere con santa pazienza alla limatura su entrambi i lati della sporgenza del tassello metallico:

Immagine

Questo che vedete sopra è un lavoro ancora da rifinire e si nota benissimo che superiormente serve ancora qualche leggero colpo di martelletto.

Sempre riguardo la foto qui sopra, osserviamo la levigatura fatta con la lima metallica sulle sporgenze:
lateralmente alla tavola la lima ha lavorato a 90 gradi rispetto al piano della tastiera, completamente sulla parete esterna, ma, nella parte alta, all'altezza del cappello del funghetto, essa l'ho posizionata a 60 gradi circa, tenendomi verso l'interno, così che i bordi esterni della tacca metallica hanno assunto una leggera stondatura.
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fisher
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Messaggio da fisher »

Io seguo il tuo lavoro Lino, se non intervengo è perchè non ho niente da dire :) L'unico consiglio che mi sento di darti, è di controllare che i frets siano smartellati giù per bene su tutta la tastiera, perchè se l'azione delle corde non è molto alta potrebbero friggere un pelino.
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violino7
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Messaggio da violino7 »

fisher ha scritto:Io seguo il tuo lavoro Lino, se non intervengo è perchè non ho niente da dire :) L'unico consiglio che mi sento di darti, è di controllare che i frets siano smartellati giù per bene su tutta la tastiera, perchè se l'azione delle corde non è molto alta potrebbero friggere un pelino.
Grazie fisher, per la tua presenza ed anche per il consiglio!

A questo proposito, nella pagina precedente avevo già detto che devo martellare ancora (con l'aiuto di un pezzetto di legno interposto tra tacca metallica e martello perchè c'è il rischio di intaccare la superficie del cappello del fungo) ma poi il lavoro non finisce qui! :)

Vedrai che quando la tastiera sarà incollata al manico ci sarà un'importante metodica di pareggiamento di tutto l'allineamento delle parti metalliche. Questa fase permetterà alle corde di poggiare su delle tacche perfettamente allineate su un unico piano orizzontale.
Non è opportuno procedere ora a questa operazione, chiaramente è il caso di aspettare che la rigidità della tastiera sia garantita, ben più stabilmente se incollata al manico definitivamente.

Se non sbaglio ci siamo conosciuti a Mondomusica, Vero?

Ciao.

Lino
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fisher
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Messaggio da fisher »

Hehe :) si avevo visto Edo passandogli vicino mentre discutevate con il maestro ( non mi rircordo il nome ) al suo stand del violoncello che ha suonato Alfredo e così ho conosciuto anche te.
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edomarch
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Messaggio da edomarch »

violino7 ha scritto:Ma,....interessa a qualcuno quello che vi faccio vedere?? :?: :(

ma scherzi? io seguo sempre con interesse i tuoi post :wink:
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violino7
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Messaggio da violino7 »

Grazie, Edoardo!

E' bello scambiare due parole con degli amici che ti seguono! :lol:
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Messaggio da violino7 »

Due parole dedicate agli occhi in madreperla:


Immagine


sono a diametro differenziato e perfettamente in linea. Chiaramente ho praticato dei fori con il trapano verticale di larghezza perfettamente coincidente con quella dei cerchietti:

Immagine

Posteriormente ho poi stuccato all'interno del foro con polvere fine di ebano impastata con colla Titebond.
Ho potuto così spingere fino a portare la madreperla perfettamente in linea con il piano della tastiera. Aspettando qualche ora, man mano che la colla faceva presa e si induriva, questa fase poteve sempre di più essere perfezionata.
Come vedete i cerchietti sono perfettamenti al piano, ho potuto regolarmi man mano al tatto, passandoci sopra un dito.
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Messaggio da violino7 »

Due parole dedicate anche al confronto vecchia-nuova tastiera:

Immagine

Guardando i tasselli metallici, la prima cosa da evidenziare è che quelli antichi sono rettangolari, non a funghetto, ne consegue che il loro affusto è più largo di quelli moderni e conseguentemente lo è anche il solco nel legno di ebano.
Vedete anche che i tasselli metallici antichi sono consumati superiormente e comunque hanno poco spazio per il livellamento, essi sicuramente andavano sostituiti.

Immagine

La sostituzione con elementi moderni a questo punto comportava delle difficoltà per via del canale più largo del dovuto, anche se la soluzione si poteva trovare. Guardate qui sopra, ce n'è uno scoperto.

La seconda cosa che mi ha convinto definitivamente alla sostituzione della tastiera è stata la necessità di renderla più spessa, in quanto quella vecchia aveva dei cedimenti in più di un punto. Se misuriamo lo spessore sotto il canale, c'è circa 1 mm., troppo poco. :?
Invece osservate quella nuova, circa 2 mm., altra consistenza!

La vecchia tastiera, tra l'altro, era tutta da ripulire perchè ho verificato sia completamente coperta di vernice trasparente.

Il motivo dei miei ragionamenti valutativi fatti qui sopra?
Perchè il mio lavoro è ispirato alla filosofia che ho enunciato fin dall'inizio (ci abbiamo ragionato insieme, ma poi ho preso la mia decisione) e di volta in volta sono andato a verificarne la rispondenza:

avrei potuto ripristinare perfettamente sulla tastiera quello che ho trovato in origine, ritrovandomi così un bel soprammobile, ma avevo deciso che tra l'aspetto conservativo a tutti i costi e quello decisamente funzionale avrei privilegiato il secondo, senza per questo tralasciare il primo, quando possibile.

In sostanza, tra uno strumento che non suonava ed uno che suonava ho preferito orientarmi verso quest'ultimo, in quanto penso che senza suono un mandolino comunque è svilito.

Immagine

Anche sulla parte bassa si presenta molto rovinata e malmessa per un recupero funzionale.
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Messaggio da violino7 »

Dimenticavo di dire che ho complessivamente applicato 17 tasselli metallici, tanti ce ne entravano per la lunghezza prevista.

Ecco, allora, la nuova tastiera pronta per essere incollata e poi pareggiata!

Immagine

Posso procedere all'incollaggio?
Ovviamente no! Vedete che essa va ad impegnare leggermente la zona della rosetta, quindi devo prima provvedere al suo completamento, con il rifacimento di parte degli elementi decorativi in madreperla che già in origine erano presenti nell'ovale.

E' un lavoro nuovo per me, di sana pianta, ma per il quale mi sono organizzato e documentato, mi manca solo l'applicazione pratica.

Ve ne parlerò fra qualche giorno, da domani mi concederò una piccola vacanza!

Ciao a tutti! :ciao2:
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Messaggio da edomarch »

allora buona vacanza :-)

aggiungo, anche se ormai diventa banale, i complimenti per quanto svolto fino qui e per la completezza di informazione sia scritta che fotografica.

Sono assolutamente d'accordo sulla scelta del ripristino funzionale dello strumento. E' nato per essere suonato mica per fare il soprammobile! Indipendentemente dal suo valore, per te è un esercizio di restauro e non un lavoro dal qual dovrai trarre un profitto e quindi, non essendo costretto a contare le ore, puoi dedicarci tutto il tempo che vuoi.
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Messaggio da violino7 »

Fabio_Chiari_liutaio ha scritto:Se lo fai, io vengo vestito da Pazzariello col bastone e la caccavella e urlo a squarciagola: Atteziò... battagliò... è asciuto pazzo o'padròn
.

Dico la verità, questa affermazione scherzosa di Fabio mi era sembrata rappresentare l'immagine di come forse il mandolino è oggi considerato nella visione dell'uomo qualunque, cioè lo strumento che lega bene con il "Pazzariello" napoletano....e nient'altro. (Ma sono sicuro che Fabio, al di là della battuta, ha una adeguata cultura musicale , ......e poi ha avuto un nonno mandolinista! :))

Mi ero sentito istintivamente in dovere di accompagnare quella battuta con alcune informazioni che qualificassero più ampiamente lo strumento per quello che storicamente era stato in passato, affinchè chi leggeva potesse averne una visione più realistica.

Le mie stesse cognizioni erano molto generiche, quindi mi sono tenuto sul vago, ma indagando più approfonditamente in internet io stesso ho fatto delle scoperte riguardo al mandolino che non mi sarei mai aspettato.
Le notizie di base le ho trovate su questo sito:

http://www.calace.it/Catalogo%20Parte%20Prima.pdf

http://www.calace.it/Catalogo%20Parte%20Seconda.pdf

"Nel '600 il mandolino.....ero lo strumento prediletto dalle famiglie nobili..........A conferma dell'uso aristocratico dello strumento è da segnalare l'interesse del grande compositore Antonio Vivaldi che scrisse 3 concerti per mandolino." (a pag. 22).

Che sorpresa per me! Ben diversa "nobiltà" rispetto a come oggi il mandolino viene considerato!

Ho cercato di identificare questi 3 concerti ed ho avuto un'altra ulteriore informazione. A me sembra che i concerti di Vivaldi per mandolino non siano 3 ma ben 4 (RV 93 - 425 - 532 - 558):

Immagine
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Messaggio da violino7 »

Ma poi, andando avanti, alla pagina seguente:

"Il mandolino viene usato sia come strumento popolare................
sia come strumento colto che affascinò illustri autori che lo hanno incluso nelle loro composizioni per le sue particolari ed affascinanti sonorità. Ricordiamo Vivaldi, Beethoven, Mozart, Verdi, Gerschin
(presumo Gershwin) e Paganini che hanno dedicato bellissime pagine musicali scritte per questo strumento."

Chi l'avrebbe mai detto?

Mi incuriosisce in particolar modo sapere di Beethoven. Sono andato in ricerca ed ecco cosa ho trovato su questo sito (senza voler indagare ulteriormente):

http://www.lvbeethoven.it/Oeuvres/Beeth ... forte.html

-- 43a - Adagio per mandolino e pianoforte, in mi bemolle maggiore - del 1796; (6'23")
-- 44 - Adagio per mandolino e pianoforte, sempre del 1796; (5'23")
-- 44a - Sonatina in do maggiore per mandolino e pianoforte, del 1796. (2'33")

tra quelle registrate e presenti in questa pagina.


violino7 ha scritto:Una considerazione: il mandolino e Nicolò Paganini.
Cosa c'entra, direte voi?
Il padre di Nicolò Paganini ..................................
Mi rendo conto ora che riguardo al connubio mandolino-Paganini non c'è di mezzo solo il padre, ma c'è ben altro!:

da questo sito:

http://www.armelin.it/CollanaCV/005.htm

Immagine

Nicolò Paganini ha composto pezzi musicali per "chitarra e mandolino" e per "mandolino solo".

violino7 ha scritto:Mi dispiace solo che questo strumento oggi non abbia il riconoscimento che gli spetta tra gli strumenti a corda, che gli deriva dalla sua non trascurabile tradizione nella musica popolare.
Mi ero sbagliato completamente, nel senso che io stesso non conoscevo bene la considerazione che il mandolino aveva avuto in passato anche ad altri livelli di espressione musicale! :?
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Messaggio da violino7 »

Ho incominciato ad organizzarmi per la lavorazione della madreperla, per integrare gli elementi mancanti nella rosetta originaria.

Immagine

questo pezzo di legno di semplice abete in questa strutturazione mi sarà molto utile quale base di appoggio per segare la madreperla con seghetto da orefice.

Immagine

Questa è la rappresentazione precisa, su carta, della struttura della rosetta originale, fatta a suo tempo, con l'indicazione degli elementi ornamentali di madreperla presenti ed anche quelli mancanti.
Quelli disegnati in rosso sono i mancanti che io devo ricostruire.
Quelli originali li vedete al lato del disegno, bloccati con un pezzo di adesivo.

Tali elementi sono di tre tipi: testa di tulipano, stella e trattino ovale, intercalati all'interno del giro a fondo scuro della rosetta.
Io devo ricostruire 8 trattini, 3 tulipani e 3 stelle (1 mancante e 2 rovinate).
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Messaggio da claudio »

La nuova tastiera potrebbe anche andare bene, ma è più spessa e potrebbe togliere suono. I tasti da chitarra a mio parere non vanno bene, o si riusano gli originali o se ne fanno di nuovi. I tasti da chitarra sulla tastiera di un mandolino sono un cazzotto in un occhio. Il restauro conservativo non è necessariamente a prescindere dalla funzionalità, se si decide di cambiare un pezzo di uno strumento, non si deve cedere alla tentazione di fare "migliorie".
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Messaggio da violino7 »

Vi ricordate che avevo rimediato su una bancarella delle conchiglie tropicali piatte che successivamente avevo messo in aceto per ammorbidirle? Non sto a riproporre le immagini.

La conchiglia la ho rotta a pezzi sufficientemente grandi per l'occorrenza, liberando poi i singoli pezzi dalla corteccia esterna il più possibile.

Ora ho preso alcuni elementi decorativi della rosetta e li ho fotocopiati in modo da avere la base della riproduzione:

Immagine


Ho ritagliato le copie ed incollato sulla madreperla grezza.
Qui vedete i 3 tulipani e gli 8 trattini (quest'ultimi già parzialmente sagomati con lima piccola):

Immagine

Chiaramente le figure in fotocopia le ho evidenziate a matita nei bordi dove era necessario.


Per quanto riguarda le stelle, di larghezza di 10 mm. di diametro del cerchio in cui insistono, ho preferito adoperare appositi cerchietti di madreperla della stessa misura, che recentemente a questo scopo avevo comprato con l'ordinazione fatta in Germania:

Immagine



Ecco che provo a tagliare col seghetto il blocchetto dei tulipani.

Immagine

E' una fase molto delicata, perchè la lama è finissima e si rompe facilmente, ma possibilissima, basta prenderci la mano, come si suol dire e prestare molta attenzione.
Bisogna fare meno movimenti laterali possibili per evitare la rottura. Ho posizionato il senso dei dentini della lama verso il basso, quindi solo tirando in giù si crea il taglio. E' questo il senso di tiraggio più efficace e meno faticoso. Ma poi bisogna porre attenzione che nella fase di risalita la lama non abbia impedimenti di sorta che possano piegarla e danneggiarla!


La fase più interessante sarà la prossima, credo, quella che mi permetterà di avere una lavorazione più accurata degli elementi decorativi tramite l'utilizzo del cerchietto diamantato a mezzo del Dremel ed altri strumenti manuali di finitura.
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