Restauro mandolino antico.

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claudio
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Messaggio da claudio »

Lino, hai letto il mio messaggio? che ne pensi?
andante con fuoco
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violino7
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Messaggio da violino7 »

claudio ha scritto:La nuova tastiera potrebbe anche andare bene, ma è più spessa e potrebbe togliere suono. I tasti da chitarra a mio parere non vanno bene, o si riusano gli originali o se ne fanno di nuovi. I tasti da chitarra sulla tastiera di un mandolino sono un cazzotto in un occhio.................................................
Claudio, non sono tasti per chitarra, sono per mandolino!

Li ho comprati su questo sito:

http://www.dick.biz/dick/product/582101/detail.jsf


Immagine

Questi sono larghi 1,5 mm, quelli per chitarra 2,0. Ho preso anche quelli ed è per questo, per differenziare i due contenitori, che vi ho scritto sopra a penna "Per mandolino". Ma l'articolo è specifico (il n. 582101) , quello che cercavo!

Ma come! Il 27 dicembre avevo anche scritto:
violino7 ha scritto: ......................................
Questi tasselli espressamente per mandolino li ho comprati recentemente con l'ordinazione con ho fatto in Germania. In Italia, patria del mandolino, non esistono! :inca:
.....................................
Addirittura Avrei voluto rifarli nuovi in maniera artigianale come erano in origine (a sezione rettangolare) ma non ho trovato il materiale adatto. Quelli nuovi in Italia neanche esistono in commercio (spero di sbagliarmi, ma le mie ricerche sono state infruttuose).
Questi, necessariamente, sono a forma di funghetto!

Proprio ieri leggevo su "La riparazione della chitarra" di Irving Sloane a pag. 42:

" Su chitarre, mandolini, ed altri strumenti tastati costruiti prima del 1933 erano utilizzati tasti a sezione rettangolare; i tasti erano barrette di metallo calibrati per entrare perfettamente nella sede. Questi tasti non sono più prodotti ed il ritastare questi strumenti richiede l'incollatura di sottili strisce di impiallacciatura in ogni sede per poter utilizzare tale standard. Questa è una procedura noiosa ed a volte è più semplice preparare una nuova tastiera."

Per cui era inutile per me continuare ad arrampicarsi ulteriormente sugli specchi! :? :clb2:


Riguardo allo spessore della tastiera, quella era solo la prima fase! Devo ancora sistemare su di essa molte cose e non è detto che non la riduca leggermente.


claudio ha scritto:....................................................... Il restauro conservativo non è necessariamente a prescindere dalla funzionalità, se si decide di cambiare un pezzo di uno strumento, non si deve cedere alla tentazione di fare "migliorie".

Comunque, Claudio, lo ribadisco nuovamente, non ho operato un restauro "conservativo", ma funzionale, nei limiti del possibile, per mia scelta.
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- Lino Santoro -
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claudio
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Messaggio da claudio »

a mio giudizio bisognava insistere per procurarsi le barrette rettangolari, quelle di commercio in un mandolino d'epoca sono veramente brutte. Gli orefici ad esempio hanno particolari trafile e rulli che possono bene lavorare l'ottone o leghe simili per lavori del genere.

Il restauro funzionale è ok, ma viceversa non deve essere alle spese di quello conservativo, cercando di preservare il più possibile l'aspetto e le parti originali degli strumenti.
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violino7
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Messaggio da violino7 »

claudio ha scritto:a mio giudizio bisognava insistere per procurarsi le barrette rettangolari, quelle di commercio in un mandolino d'epoca sono veramente brutte. Gli orefici ad esempio hanno particolari trafile e rulli che possono bene lavorare l'ottone o leghe simili per lavori del genere.

Il restauro funzionale è ok, ma viceversa non deve essere alle spese di quello conservativo, cercando di preservare il più possibile l'aspetto e le parti originali degli strumenti.

Continuerò ulteriormente a ricercare questi benedetti tasselli a sezione rettangolare, questo certamente lo posso ancora fare. In internet da qualche parte li dovrei trovare, spero! Ma non potrò fare a meno, comunque, di rielaborare la parte in ebano della tastiera nuovamente!
Quella vecchia, poi ...
claudio ha scritto:.......La nuova tastiera potrebbe anche andare bene, ma è più spessa e potrebbe togliere suono...........
....., secondo me già troppo sottile, rotta in più punti, è anche da ripulire con una rasata generale, per cui il suo spessore verrebbe a ridursi ulteriormente.
Allora, se una tastiera troppo spessa potrebbe togliere suono, non credo che all'opposto possa andare bene una troppo sottile. Quella credo che, così com'è anche a volerla rappezzare, di suono ne possa trasmettere molto poco!

Per cui posso provare a recuperare i tasti, ma la parte in ebano é tutta da rifare, su questo ho le idee molto chiare. :(
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Messaggio da claudio »

Certamente, la tastiera in ebano è da rifare tranquillamente e senza problemi, basta rifarla delle stesse misure dell'originale, se niente osta.
Per quanto riguarda i tasti, non è un problema trovare o farsi fare un foglio dello spessore originale, che poi si provvederà a tagliare e limare diligentemente della misura dovuta. L'unico problema è il materiale, in quanto l'alpacca o simile materiale è abbastanza difficile da trovare. In mancanza di meglio li farei in ottone, o addirittura in alluminio, che si consumerebbero abbastanza in fretta, ma data la loro forma si possono cambiare facilmente.
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Messaggio da violino7 »

claudio ha scritto:Certamente, la tastiera in ebano è da rifare tranquillamente e senza problemi, basta rifarla delle stesse misure dell'originale, se niente osta.
Per quanto riguarda i tasti, non è un problema trovare o farsi fare un foglio dello spessore originale, che poi si provvederà a tagliare e limare diligentemente della misura dovuta. L'unico problema è il materiale, in quanto l'alpacca o simile materiale è abbastanza difficile da trovare. In mancanza di meglio li farei in ottone, o addirittura in alluminio, che si consumerebbero abbastanza in fretta, ma data la loro forma si possono cambiare facilmente.



Sono sulle buone tracce per i tasselli rettangolari.

Posso tranquillamente prendermi tutto il tempo che voglio!
Intanto, il vantaggio è che mi ritrovo il manico già fatto per il mandolino, ispirato da questo vecchio, che un giorno forse realizzero! :)
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Messaggio da violino7 »

A questo lavoro con la madreperla mi sembra che ci fosse qualcuno interessato, di nome zakmckraken (ma che lingua è? :roll: E' difficile come nome! Io lo chiamerò semplicemente Zak, se permette, per semplicità!)

Zak, se ci sei batti un colpo! Forse non ti sto mostrando niente di particolare, come lavorazione della madreperla, ma quello che ti mostro ha il pregio di illustrare tutte le difficoltà che incontra uno che è alle prime armi con questa materia (peraltro bellissima), accompagnate da valutazioni estemporanee che magari possono aiutare altri nelle stesse condizioni.

Ho incollato le figure in fotocopia sulle varie parti di madreperla, qui le stelline:

Immagine


Poi inizio il lavoro di intaglio con il seghetto

Immagine

In questo caso sto lavorando il fiore di tulipano. Mi soffermo sul processo completo di intaglio di questo elemento.

Mentre muovo l'archetto, con il pollice della mano sinistra tengo fermo il pezzo di madreperla ed ho pensato di bloccare l'altro lato per mezzo di un piccolo legno tenuto da un morsetto.
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Messaggio da violino7 »

Proseguo.

Immagine

Per fare il giro alla base del tulipano ho girato il pezzo di madreperla ed ho dovuto allentare il morsetto per bloccare diversamente l'assicella di legno.

Per quanto riguarda la polvere che esce dalla lama, essa è pochissima. Come vedete nella foto sopra, riesce ad arrivare al massimo all'unghia del pollice. Ben diversa è la polvere di madreperla che si nebulizza nell'aria, come lo è quella che si sprigiona usando il dischetto diamantato con il Dremel, in quel caso è necessario proteggere la respirazione per mezzo di idonei filtri.

Immagine


Sempre proseguendo nel lavoro, ho provato a sostituire il morsetto metallico con una pinzetta di plastica.
Non avrei pensato che avesse tenuto così bene. E' facile da manovrare e piazzare sul punto giusto.


Due consigli che mi sento subito di dare:
--- ho notato che la massima efficacia la lama la offre quando la si manovra perfettamente sulla verticale, cosa che riesce molto bene. In questo modo si procede speditamente, conviene poi piegare in avanti solo quando sia necessario crearsi l'invito;
--- E' inutile bestemmiare tutte le volte che si rompe una lama, è meglio cambiare e continuare, poi con l'esperienza magari se ne rompono molte di meno.
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Messaggio da violino7 »

Immagine

Ecco fatto, ho provveduto ad un adeguato rifornimento di lame per seghetto da orefice. Sono per metallo quindi, ovviamente, vanno benissimo per la madreperla.
Le vendono a dozzine ed in tre misure: n.1 spessore 0,35, n. 2 spessore 0,38 e n. 3 spessore 0,40. Ne ho prese 2 mazzette di ogni misura al costo di 1,8 euro a mazzetta.
Possono bastare? :roll: Per il momento certamente sì! :P

Da alcune foto osservate in internet, mi sembra di aver capito che il taglio industriale della madreperla avvenga anche con con l'aiuto dell'acqua. Questo permette di evitare la polvere fine e nello stesso tempo di raffreddare la lama continuamente.
Tornando al caso mio, ho pensato che il surriscaldamento probabilmente contribuisca alle rotture così frequenti. Bisognerebbe fermarsi ogni tanto, o/e procedere più lentamente.


Immagine

In questa foto si può valutare il grado di manovrabilità del taglio della lama. Sto tagliando la parte superiore del fiore, cioè i petali, e vedete che procedo a zig-zag con una certa tranquillità e precisione.

Volevo anche dire che con questo mio modo di lavorare abbastanza manualmente, cioè senza l'aiuto di strumenti più avanzati tecnologicamente, ho anche necessità di risolvere il problema della polvere che si deposita sul tratto disegnato davanti alla lama, polvere che mi costringerebbe a lavorare al buio senza vedere dove esattamente devo tagliare. Risolvo la cosa nella maniera più ovvia, soffiando continuamente sopra il taglio che sto effettuando, man mano che la polvere si accumula.
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Messaggio da violino7 »

Ovviamente, ho tagliato tenendomi leggermente abbondante, non proprio preciso-preciso perchè bisogna poi rifinire!
La rifinitura la ho realizzata con delle limette semitonde da metallo. Con esse ho potuto perfezionare anche i minimi particolari


Immagine


Ecco in linea i tre tulipani che mi servivano,quello da solo in alto è il campione che era tra i pezzi originali trovati sulla rosetta.


Con le stelline il lavoro è stato più complicato, più che altro di impostazione del disegno sul tondo per poi ottenere le otto punte perfettamente equidistanti.
A parte i trattini, più semplici da realizzare, ecco il grosso degli elementi che mi servivano:

Immagine


Ed ecco tutti gli elementi della rosetta, vecchi e nuovi, al posto dove dovranno essere collocati. Chiaramente prima vanno lucidati in superficie e levigati nella parte inferiore per ridurne lo spessore secondo necessità:


Immagine
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Messaggio da edomarch »

violino7 ha scritto:Ovviamente, ho tagliato tenendomi leggermente abbondante, non proprio preciso-preciso perchè bisogna poi rifinire!
Chissà se lo imparerò mai!!! :lol:

che bel lavoro stai facendo!
Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti. [Paolo Conte]
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Messaggio da violino7 »

edomarch ha scritto:
violino7 ha scritto:Ovviamente, ho tagliato tenendomi leggermente abbondante, non proprio preciso-preciso perchè bisogna poi rifinire!
Chissà se lo imparerò mai!!! :lol:

che bel lavoro stai facendo!
Grazie Edoardo,

mi sembra tu stia imparando molto velocemente! :wink:

Tutto sommato credo che il mio lavoro sia senza grandi pretese, ma abbia però il pregio di affermare una manualità che tutti posso applicare con un minimo di razionalità e buona perseveranza.
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Messaggio da violino7 »

Immagine
Immagine

Eccoci alla fase successiva!

Ho prima scavato con sgorbia all'interno del giro per togliere legno quel poche che serviva a pareggiare la base di appoggio delle figure in madreperla. Prima le avevo ridotte tutte approssimativamente allo stesso spessore passandole una per una di base su un pezzo di carta vetrata a grana abbastanza grossa.

Dopo una prima prova di appoggio a secco per verificarne il giusto livellamento, ho impastato polvere fine di ebano con colla Titebond in una ciotolina,

Immagine

ho riempito il canale a giro della rosetta con una quantità non eccessiva di pasta, quanto necessaria a creare la base. Ho applicato i singoli elementi a pressione per bloccarli alla superficie ed ho lasciato così il tutto minimo 12 ore, aspettando che la pasta indurisca.

Ma prima di mettere ad asciugare, mi sono preoccupato di pulire accuratamente con la punta di un coltellino da balza tutti e due i filetti ovali che chiudono la rosetta (quello interno più piccolo e quello esterno più grande), pulendoli il più possibile dalla pasta di ebano! La polvere di ebano sporca il legno chiaro, quindi la pasta di ebano asciugandosi avrebbe sicuramente segnato i filetti. :?
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Messaggio da violino7 »

Sono ancora nella fase preparatoria, ma ai fini del perfezionamento finale il livellamento degli elementi, di cui ho parlato prima è fondamentale:


Immagine
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Dopo 12 ore le figure di madreperla sono perfettamente fissate nella pasta di ebano, posso ora sovrapporre l'impasto successivo a chiudere tutti gli interstizi, che sarà quello sul quale dovrò lavorare di fino in levigatura, quando, fra qualche ora, anch'esso si sarà asciugato.:

Immagine

Vista così non una bella immagine, vero? Ma questo è veramente l'ultimo passaggio! Immaginate che tutto quello che c'è sotto ora è pronto per riemergere con il massimo della sua bellezza! :wink:

Una delle cose belle della liuteria, per me, è che in ogni fase nella quale io mi possa trovare, la mia immaginazione si pone sempre nella fase successiva! Quindi il reale è sempre proiettato nell'immaginifico e non vedo l'ora di andare avanti nel lavoro. :)
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Messaggio da violino7 »

violino7 ha scritto: ...............
Vista così non una bella immagine, vero? Ma questo è veramente l'ultimo passaggio!
...............
ERRATA CORRIGE =
Vista così non è una bella immagine, vero?



Scusate, era saltato il verbo! :oops:
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