Restauro mandolino antico.

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violino7
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Messaggio da violino7 »

Piergiuseppe ha scritto:su un doc ho letto:

"per mandolini e strumenti affini in pratica
vale lo stesso discorso come per i liuti con
in più l’uso dello stesso sistema per la
tracciatura del manico (almeno la parte
terminante con l’innesto nella cassa)"

se vuoi leggere il resto:

http://tinyurl.com/yzwoexg
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Grazie Piergiuseppe,
infatti lo Jahnel prima di parlare del mandolino tratta diffusamente del liuto e lo considera quindi per alcuni versi come una sua evoluzione.
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Ricercare sopra tutto due cose: la verità e la bellezza.

- Lino Santoro -
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violino7
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Messaggio da violino7 »

Ho ricominciato a lavorare sul mandolino, in particolare sulla tastiera (la seconda).
Ero rimasto alla scelta tra i due tipi di barrette per ricavarne i tasti a sezione rettangolare.

Ho optato per quelle ricavate dai bastoncini per saldatura.

Immagine

Vi garantisco che questa lega è veramente dura. Per ridurre a misura di pochi decimi di mm. ho davvero impiegato molto tempo su ciascuna barretta.
Ho lavorato su questo blocco di legno laccato fissato su una piccola morsa metallica, bloccando la barretta al centro tra due ganci ad L ed agli estremi con due molle di plastica abbastanza robuste. In questa maniera ho potuto lavorare di lima con due mani.


Immagine

Ha adoperato tre tipi di lime per metallo a grana sempre più ridotta ed alla fine ho levigato con carta abrasiva 400 e 600.


Immagine

Ecco il risultato finale: la levigatura è venuta perfetta! Lo spessore finale è di 0,8 mm. Tre barrette corrispondono a 75 cm e sono sufficienti per tutta la tastiera.
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- Lino Santoro -
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violino7
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Messaggio da violino7 »

Immagine

Ho ripreso l'altra metà della tastiera greggia per violino che avevo tagliato in due per la prima tastiera ed ho ripetuto l'operazione di sagomatura.
Mi sono fermato ad un livello abbondante riguardo lo spessore (la sua riduzione sarà l'ultima cosa che farò, agendo sulla parte inferiore, quella che alla fine verrà incollata al manico), però naturalmente ho perfettamente curato la parte superiore.
Qui vedete che ho realizzato anche i canaletti necessari per i tasti, sono abbastanza avanti, ma in precedenza avevo lavorato alla creazione dell'apposita dima di legno:

Immagine

Ho utilizzato una vecchia cornice di un quadro (due parti uguali incollati a specchio), quindi legno robusto (faggio) e stagionato. La concezione di questa dima è completamente diversa dalla precedente e dà migliore garanzia rispetto al riporto dell'esatto parallelismo dei tasti, rispetto a quella usata nell'altra tastiera:

Immagine

Alla fine ho verificato che l'esatta corda vibrante di questo mandolino è di 33,5 cm. e quindi ho riportato con grande precisione le posizioni dei tasti secondo la relativa tabella della tastiera equabile non compensata di questa misura, su entrambi i lati della dima, andando ad incidere poi con il seghetto giapponese:

Immagine

Ho poi bloccato la tastiera con due morsetti al centro esatto della dima ed operato con lo stesso seghetto giapponese lentamente passante su tutti e due i bordi opposti incisi, per avere sull'ebano un piccolo solco leggero che gradualmente sono andato ad incrementare.
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Messaggio da violino7 »

Ma il seghetto giapponese ha uno spessore di 0,5 mm. mentre ho bisogno sulla tastiera di un solco di circa un millimetro e profondo altrettanto.
Ho comprato per l'occorrenza questo manico che serve ad innestare una lama per tagliare il metallo senza dover utilizzare l'apposito archetto.
Per la mia necessità è molto utile (praticamente lo posso utilizzare alla stessa maniera del seghetto giapponese). Ho verificato che lo spessore di quella lama va bene per il mio scopo: veramente avevo visto che tendeva a formare un solco troppo abbondante ma ho riportato tutto alla misura giusta battendola con un martello su un'incudine sul lato piatto (nellasostanza questo tipo di lama per metallo lavora oltre che con la dentatura anche per mezzo di una leggera ondulazione sulla linea di contatto, ed io battendo con il martello sopra questa ondulazione sono riuscito a ridurla, portando quindi l'incisione all'interno del millimetro!):

Immagine

Chiaramente questa lama non la posso utilizzare più sulla dima, ma ormai il solco che ho a disposizione sulla tastiera è sufficiente affinchè io abbia la giusta guida, in più mi sono aiutato apponendo di volta in volta a sinistra di ogni solco un listello di legno di abete esattamente nella posizione che serve a fare da appoggio laterale, perfettamente verticale, alla lama che deve scorrere.

Vedete, invece, che l'altro lato della lama non è libera. Vi ho opportunamente incollato con del cianocrilato (operazione quindi anche riuscita abbastanza velocemente) un piccola listarella di legno che lascia sporgente solo 1 mm. della lama su tutta la sua lunghezza a partire dalla dentatura.
Ho così ottimizzato la necessità di controllare la profondità del solco!
Si è sicuri, poi, che il canale è inciso per intero perchè ad un certo punto non si sentono più i denti grattare, non c'è più necessità di imprimere un minimo di forza ed anzi la lama scivola con grande facilità: è la listarella di legno che slitta facilmente sopra l'ebano. A questo punto il solco è perfettamente uniforme ed, anzi, del fatto che l'operazione sia perfettamente riuscita se ne ha anche una verifica visiva: sull'ebano, a lato destro del solco, rimane una leggera striscia lucida dovuta allo scorrimento del legno.

Nella foto vedete anche che già ho applicato i tasti.
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Messaggio da violino7 »

Ho parlato di "tastiera equabile non compensata", che vuol dire che non tiene conto dell'action, ....ma esiste anche la "tastiera equabile compensata" che considera quel tanto necessario in più, in avanti verso il ponticello, su ogni tasto e può essere espressa per una action variabile (questo aspetto era stato illustrato da Porthos!)

E'possibile applicare direttamente la tastiera compensata, per togliersi ogni preoccupazione, ma io preferisco fare come facevano gli antichi (cosa in questo caso anche filologicamente obbligata!), cioè applicare la tastiera equabile non compensata e procedere poi alla giusta compensazione in fase di giusto posizionamento del ponticello, andando ad orecchio! (Come facevano gli antichi, appunto!)
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Messaggio da violino7 »

Vi mostro meglio la tastiera:

Immagine
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Dopo un primo taglio delle sporgenze dei tasti procedo al livellamento con lima:

Immagine
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Ovviamente tutto ancora da rifinire!
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Messaggio da violino7 »

Ho applicato i cerchi in madreperla tra i tasti della tastiera, esattamente nelle posizioni in cui si trovavano sulla vecchia:


La colla tiene molto bene! Ho provveduto a ripulirne con acqua tiepida l'eccesso sull'ebano:

Immagine

Ecco un primo prostetto della tastiera, sempre provvisorio, ancora da ribassare e perfezionare ulteriormente:

Immagine

Immagine




Ma non posso ancora incollarla sopra il manico perchè devo prima fare tutto il lavoro di rifacimento degli elementi lineari in madreperla ed ebano lungo il bordo (in corrispondenza dell'attacco al manico vanno ad inserirsi sotto la tastiera!), quindi vado ad attrezzarmi, inizialmente per la madreperla!
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Messaggio da Piergiuseppe »

La chitarra e il mandolino ma specialmente la chitarra sono tra gli
strumenti da me preferiti. Non ho mai costruito una chitarra e tantomeno
un mandolino e penso che di questi strumenti non ne costruiro' mai.
Pero' ricordo che un mio amico liutaio esperto in strumenti a pizzico sul
mandolino incastrava i tasti una volta che la tastiera era gia' incollata al
manico e perfettamente adattata, pulita e levigata. Posso avere un riscontro?
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Messaggio da claudio »

sulle chitarre sicuramente
andante con fuoco
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Messaggio da violino7 »

Piergiuseppe ha scritto:La chitarra e il mandolino ma specialmente la chitarra sono tra gli
strumenti da me preferiti. Non ho mai costruito una chitarra e tantomeno
un mandolino e penso che di questi strumenti non ne costruiro' mai.
Pero' ricordo che un mio amico liutaio esperto in strumenti a pizzico sul
mandolino incastrava i tasti una volta che la tastiera era gia' incollata al
manico e perfettamente adattata, pulita e levigata. Posso avere un riscontro?
Si confermo! Sulla chitarra che io sappia si fa così e così dicono anche i manuali, ma sul mandolino io trovo sia più pratico procedere come ho fatto io! (per inciso, che io sappia non esistono manuali per costruire il mandolino).



Prossimi passaggi:

1) riduzione dello spessore dalla parte inferiore;

2) incollaggio al manico;

3) livellamento dei tasti con tampone di carta vetrata fine perfettamente livellato ed abbastanza lungo (minimo la metà della tastiera!)

E' importante non invertire i punti 2 e 3 perchè nell'incollaggio si potrebbe sempre verificare un piccolo disallineamento del livello orizzontale. L'ultimo fase, quindi, deve essere sempre il livellamento finale dei tasti.
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Messaggio da Porthos »

Nelle superstiti fabbriche catanesi, il mandolino finito (verniciato e lucidato) porta già la tastiera incollata ma non dotata di tasti.
La fase finale della lavorazione consiste nell'esecuzione dei solchi (dima e sega a pettine), nel montaggio dei tasti , nella loro rifinitura e livellatura, e per finire nel montaggio di cordiera, meccaniche, corde e ponticello.
Il ponticello viene scelto in base all'action voluta.

Ritengo che il motivo di quest'ordine sia dovuto alla serialità delle lavorazioni.
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Messaggio da violino7 »

Vi ripropongo l'mmagine della conchiglia dalla quale ho voluto ricavare gli elementi lineari di madreperla che mi servono per il bordo del mio mandolino:

Immagine

Precedentemente l'avevo trattato in aceto e sciolto, o asportate facilmente, la parti più morbide (poca roba, a dire la verità) ed ora ho segnato le linee su cui intagliare con il dischetto diamantato.

Immagine

Il dischetto quando taglia fa salire una nuvoletta di polvere molto fine che è impossibile riuscire a non respirare se non si è protetti adeguatamente, quindi per questa operazione è indispensabile una maschera dotata di filtro antipolvere, eccola:

Immagine

Devo dire che il dischetto diamantato usato con il Dremel è molto pratico ed efficace per tagliare la madreperla, come pensavo.
Il listelli che ne ho ricavato li ho poi levigati sulla superficie di carta vetrata ed ora ho la materia prima per il bordo:

Immagine

Cioè, ho una delle due, esattamente.
Non mi è possibile utilizzare trattini di tartaruga in alternanza a quelli di madreperla per la decorazione del bordo, quindi utilizzerò certamente dell'ebano.
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Messaggio da violino7 »

Ritorno a farvi vedere come sta continuando il lavoro sul mandolino (a rilento, ma va avanti!):

Per ricavare i listelli decorativi in ebano da apporre sui bordi, ho utilizzato il pezzo avanzato della tastiera, quello che avevo eliminato perchè troppo lunga (l'avevo ricavata da una tastiera grezza di violino tagliata in due sullo spessore, vi ricordate?) :

Immagine

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Naturalmente il taglio va effettuato sullo stesso senso delle venature.

Utilizzando la falsa squadra, con un segno di matita ho riportato sui listelli la stessa inclinazione laterale ripresa da uno dei pochi listelli superstiti in madreperla:

Immagine

Il taglio sull'ebano lo effettuo col seghetto giapponese:

Immagine


Invece, ovviamente, il taglio sulla madreperla la faccio con l'archetto da orefice.
Per queste operazioni trovo molto utile quella piccola morsa di ferro che vedete. Essa ha la base snodabile, nel senso che posso orientarla nella direzione che mi serve e viene bloccata alla base con due piccole leve a stringere. L'ho montata lateralmente sul mio tavolo di lavoro. L'ho pagata solo 4 euro presso Leroy-Merlin (notizia utile per chi ce l'ha vicino casa! :):

Immagine
Immagine


Ecco un mix di listelli pronti per essere incollati:

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A presto.
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Messaggio da violino7 »

Prima di iniziare l'incollaggio dei listelli sui bordi, ho prima di tutto ripulito dalla colla e da ogni sporcizia il letto su cui incollarli:

Immagine

e naturalmente ho verificato ed eventualmente corretto il livello di questa superfice di appoggio in funzione della orizzontalità dei filetti. In poche parole, ho fatto in modo che i listelli, alla fine livellati in orizzontale alla stessa altezza dei filetti, risultino tutti approssimativamente dello stesso spessore.


Ho iniziato ad incollare serie di 4 - 5 listelli per volta per ogni lato partendo dai bordi all'innesto del manico ed andando avanti. Mi sono aiutato con degli elastici per tenerli fermi, e devo dire che l'ottima colla a caldo che ho usato ha fatto presa già dopo pochi minuti di aderenza:

Immagine

Notate gli ultimi due listelli per lato. Sono di madreperla e sono i due soli superstiti dei vecchi applicati. Ho preferito reinserirli, per lasciare comunque una traccia dell'antico e sperando che comunque alla fine risultino ben amalgamati con i nuovi.


Vi faccio vedere ravvicinata la zona della curvatura bassa della tavola armonica per farvi notare due cose alle quali ho dovuto fare attenzione, particolarmente sulla curva ma un po' su tutto il bordo:

-- la perfetta aderenza tra listello e listello lateralmente sul loro lato piccolo obliquo laterale;

-- il perfetto riporto sul listello della stessa curvatura del bordo:

Immagine

Non sono stato a guardare le eccedenze esternamente, quella è una situazione cui porrò rimedio con il livellamento a lima, quindi non fate caso all'estetica in questa fase, l'importante è che io ora mi trovi eccedente sia in altezza che in larghezza.
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Messaggio da violino7 »

Sono quasi arrivato alla fine dell'applicazione dei tasselli, manca solo quello finale.
Notate che gli ultimi due (in madreperla) non sono della stessa lunghezza, però il centro del piccolo trapezio finale mancante cade esattamente sulla legatura della simmetria della tavola armonica:

Immagine

Questa diversità di lunghezza tra gli ultimi due tasti in madreperla dipende dagli adattamenti a lima operati per farli combaciare sul taglio obliquo! Ovviamente non essi, singolarmente, ma tutti in generale, anche comprendendo quelli in ebano, per via delle limature di perfezionamento che alla fine hanno influito (sia pure per pochissimi mm.) sulla lunghezza totale del bordo.

Tenete anche presente che questa zona verrà completamente coperta dal giro metallico della cordiera in orizzontale sul bordo (cordiera metallica che vedete in basso):

Immagine


Ecco la prima visione d'insieme, ma qui avevo già linato nelle adiacenze del manico:

Immagine


Iniziando dal manico sono andato avanti a limare esternamente, appunto!
Sono le eccedenze laterali le prime che conviene eliminare per razionalizzare il lavoro.
Devo dire che limare la madreperla è davvero duro, ma con una buona dose di pazienza si riescono ad ottenere buoni risultati.
Come tecnica di limatura, proprio perchè la madreperla è durissima e l'ebano abbastanza morbido, conviene andare ad aggredire principalmente i listelli duri, presi uno per uno, in quanto per l'ebano la faccenda è molto semplice, esso viene via quasi di conseguenza, sul trascinamento lungo della lima ed anzi bisogna fare attenzione a non portarne via troppo:

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