Domanda sulla lunghezza dell'anima

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enzoviol
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Domanda sulla lunghezza dell'anima

Messaggio da enzoviol »

Lunghezza dell’anima e suo effetto sul suono.
Ho cercato, forse male, tra i thread del forum, ma non sono riuscito a trovare le risposte che cercavo quindi ho pensato di aprirne uno nuovo.
So che è una domanda che non può avere una risposta definitiva ma desideravo chiedere a Claudio e ai liutai che frequentano il forum che tipo di influenza ha sul suono un’anima troppo lunga. Ovvero una “descrizione” del tipo di suono che si ha se l’anima è troppo lunga anche se posizionata nel punto ideale.
Immaginando di avere un violino ideale, il suono diventa “assordante” vicino all’orecchio? oppure il suono diventa troppo “teso”(contagiri sempre sul rosso anche nel piano)? Tutte e due insieme? Il suono non corre?...
Ringrazio anticipatamente per le risposte.
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claudio
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Re: Domanda sulla lunghezza dell'anima

Messaggio da claudio »

Il principio sarebbe quello di non eccedere mai con la tensione dell'anima, così come pure un'anima troppo corta tende ad indebolire eccessivamente il suono e a rendere lo strumento meno pronto.

Quindi un'anima "tesa" tende a produrre un suono "teso", quindi poco propenso ad essere plasmato e nei casi in eccesso a produrre anche un suono nasale. Se poi si eccede ancora, ecco che si affaccia concretamente l'eventualità di ammaccare, deformare, o addirittura sfondare la tavola armonica.

Per me vale sempre la regola, del resto confermata da Sacconi e Weisshaar che di suono e di strumenti se ne intendevano, che l'anima vada posta con leggera tensione, mai lasciarla troppo lenta o al contrario "impiccare" lo strumento. Per quel che m riguarda non ho mai avuto occasione di vedere e ascoltare strumenti che abbiano beneficiato di un'anima più lunga.

Tuttavia, c'è stato un periodo all'inizio della mia carriera di liutaio, in cui preferivo anime leggermente più lunghe nei miei strumenti appena finiti. Tradotto in misure concrete parliamo di 0.5mm in più rispetto al normale, tale che già in questo modo l'anima tende ad essere stabile verso la porzione centrale di tavola e fondo.

Quindi un'anima più lunga del normale è tale quando eccede di circa 0.5mm la sua lunghezza ideale. Eccedere tale valore è da irresponsabili, oppure si è masochisti.

Questo lo facevo perché negli strumenti nuovi la cassa è sempre soggetta a movimenti che portano spesso ad un'anima che risulta più corta nel giro di 1 mese o 2. Attualmente uso un'anima di lunghezza giusta da subito, se poi dovrà essere cambiata perché risulta corta, si può sostituire senza problemi, ma almeno lo strumento è messo da subito nelle condizioni migliori di suonare.

Ci sono liutai che preferiscono strumenti "tesi", io non sono tra quelli, a me piace una voce plastica e plasmabile, al tempo stesso ricca di armonici e aperta al punto giusto così come lo strumento lo consenta. L'anima non compensa le eventuali deficienze costruttive, così come per trovare l'anima giusta non solo nella lunghezza, ma anche nel diametro e nella natura del materiale di cui è composta, a volte sono necessarie 5, 10, 15 o anche 20 anime diverse da abbinare poi al migliore ponticello possibile, anch'esso scelto tra decine di vari modelli e legni.
andante con fuoco
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