Misure teoriche per il posizionamento dell'anima

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enzoviol
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Misure teoriche per il posizionamento dell'anima

Messaggio da enzoviol »

Ciao a tutti.

Pur essendoci altri thread in cui viene trattato l'argomento, avendo dubbi più "articolati" ho preferito aprirne uno nuovo.
Spero che Claudio mi perdoni.

Desiderando farmi la messa a punto del violino, sto imparando a fare l’anima seguito da un liutaio. Sono proprio all’inizio e per ora mi sto esercitando nel settaggio dell’anima preesistente di un violino da battaglia. E il riuscire a posizionarla è proprio una battaglia!
Per ampliare le conoscenze ho rovistato nel forum in cui ho trovato interessantissimi post dove vengono anche riportate le misure teoriche di posizionamento (so che non esiste una misura valida per tutti i violini ma solamente un “punto” da cui cominciare la messa a punto).
Naturalmente ho consultato anche il libro di Sacconi e altre fonti.
Trovando discrepanze evidenti nelle misure proposte desideravo avere delle delucidazioni perché, nella mia ignoranza, mi sfugge qualcosa.

Il liutaio che mi segue mi ha detto che ci sono due misure per la distanza dell’anima dall’estremità esterna del piede sotto alla corda MI.
a) misura italiana: 1-1,5 mm dal piede del ponticello (come riportato nei post).
b) misura tedesca/francese: in linea con il collo del piede.
Sacconi prescrive da 2 a 3 mm dall’estremità del piede (pag.103 del suo libro) tenendo poi conto dello spessore della tavola.
Un altro prescrive equidistanza tra catena e anima dalla linea verticale centrale (la retta verticale che passa dal centro acustico B riportato nel disegno a pag.28 del libro di Sacconi?) della tavola. (In tal caso la misura viene fatta partendo dall’estremità rivolta verso l’interno della catena e dell’anima?).
Essendoci notevoli discrepanze ho in testa una certa confusione…

Per quanto riguarda la distanza dell’anima dal ponticello il liutaio mi ha detto che si posiziona a 4 mm circa dietro il ponticello oppure a 8-10 mm misurati dai punti che vanno dal centro dello spessore del ponticello (quindi dalla linea ideale che unisce le tacche interne delle effe?) al centro dell’anima (Es.: con spessore ponticello di 4,5 mm e spessore anima di 6 mm avremo (4,5: 2)+(6:2)+4 = 9,25 mm).
Nei post viene riportato circa 2,5 mm dal ponticello e Sacconi prescrive da 1 a 2 mm dietro al ponticello.
Altri prescrivono 3 mm.
Anche qui ci sono delle discrepanze…

In ultimo una conferma o una smentita.
Le misure vanno prese sempre da estremità piede - estremità anima?
Ci sono altri casi particolari, oltre a quello riportato sopra, in cui si utilizzano misure che partono dal centro dell'anima e del ponticello?

Un grazie di cuore anticipato a chi mi vorrà aiutare.

P.S.:
Parecchi anni fa ebbi la fortuna di visionare e provare uno splendido violino del Maestro Francesco Bissolotti (se non ricordo male costruito nell’anno 1968). A parte la bellezza, equilibrio e potenza del suono e naturalmente la bellezza dello strumento, notai che sulla parte interna del fondo era segnata una linea a matita. Sempre se non ricordo male l’anima era posizionata all’interno e a filo di essa.
Immagino che sia una linea che abbia a che fare con la costruzione geometrica della forma del violino basata sui rapporti in proporzioni auree ma se qualcuno potesse darmi ulteriori informazioni gliene sarei molto grato.
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claudio
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Re: Misure teoriche per il posizionamento dell'anima

Messaggio da claudio »

Mi sembra che sull'argomento misure ci sia un po' di confusione, oltretutto sembra tu abbia invertito i riferimenti dati da Sacconi.

L'anima nella maggioranza dei violini originali è posizionata a 1-1.5mm dall'estremità del piedino destro del ponte, e a circa 2.5/3mm dietro di esso. Io uso un cartoncino o anche un righello metallico incurvato alla bisogna per calcolare queste misure. Queste sono le misure generali a cui io mi attengo da sempre, per poi aggiustarle a seconda dello strumento/ponticello che ho al momento al fine di trovare il "focus".

L'anima in ogni caso deve essere perpendicolare a tavola e fondo e deve essere sempre riferita al ponticello, poiché è tra anima e ponticello che si determina la qualità dell'emissione sonora dello strumento. Analogamente la catena, che ha una posizione fissa, è sempre posta in relazione al ponticello e viceversa con distanze non dissimili da quelle dell'anima.

Sulla tracciatura a lapis che hai rinvenuto nel violino Bissolotti non saprei dirti, bisognerebbe vedere per capire di cosa si tratta. Sulle prime mi è venuto da pensare ad un riferimento per la posizione dell'anima, che Bissolotti non praticava, e che sarebbe stato aggiunto in seguito per un riferimento visivo. Ma tali accorgimenti sono inutili perché la posizione dell'anima cambia nel tempo e bisogna usare bene le proprie orecchie per arrivare ad un compromesso soddisfacente.
andante con fuoco
enzoviol
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Re: Misure teoriche per il posizionamento dell'anima

Messaggio da enzoviol »

Claudio, ti ringrazio molto per le delucidazioni e per i suggerimenti.
Mi dedicherò con impegno e divertimento a tormentare il violinaccio :D
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