Il vibrato del violino

Dedicato a chi si avvicina per la prima volta agli strumenti ad arco.
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enzoviol
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Il vibrato del violino

Messaggio da enzoviol »

Sul forum ho trovato parecchi post sul vibrato (non li ho letti tutti, chiedo venia), con ottimi spunti ma anche un po’ di confusione per ciò che concerne lo studio analitico del vibrato.
Per chi fosse interessato posto un piccolo (non definitivo) contributo per fare chiarezza sull’argomento, dedicato a chi si accinge a studiare il vibrato.
Preambolo n.1: studiare senza vibrato fino a quando l’intonazione sia sicura.
Preambolo n.2: un bel vibrato deve adattarsi al testo musicale e per principio (dogma?) non deve mai essere esagerato (né troppo largo, né troppo stretto, né troppo veloce, né troppo lento), nervoso o al contrario "moscio". E’ la sensibilità di chi suona a decidere ma l’esagerazione, pur essendo cosa relativa, ha (deve avere) i suoi limiti.

Tralasciando il discorso riguardo la sua nascita e al suo uso nel tempo, è certo che il vibrato è uno dei fondamentali “mezzi” di espressione.
Quando, bambino, iniziai a studiare il violino, la Professoressa, per insegnarmi il vibrato, mi disse che dovevo muovere la mano come per il gesto della “mano a carciofo”.
Fortuna volle che mi risultò piuttosto agevole effettuare il vibrato di polso e con il passare del tempo il gesto si perfezionò “naturalmente”.
Non tutti però hanno la fortuna di effettuare il vibrato di polso con facilità e ogni tanto si notano violinisti (e violisti) che effettuano il vibrato di avambraccio.
Si può essere eccellenti violinisti (e violisti) anche con il vibrato di avambraccio, ma, va da sé, che muovendosi una porzione maggiore del braccio, le varie sfumature del vibrato risultano meno agili da effettuare.
Esistono vari esercizi che consentono di impadronirsi di un “bel” vibrato e penso che qualcuno trovi utile qualche consiglio di natura tecnica.
Naturalmente è solo un esempio tra i molti ed è solo l’inizio di un percorso che si sviluppa tra diverse metodologie che comunque hanno in comune (oltre allo scopo di fare buon musica) quasi tutto. Insomma dicono tutti le stesse (moltissime) cose.
Di testi ce ne sono ed in internet si trova molto.
Gli esercizi che seguono è tanto per cominciare; ma già con questi si può avere un’idea precisa di cosa sia il vibrato e come se ne può sviluppare lo studio attraverso esercizi originali e personali.
Esercizio preparatorio per l’aumento dell’elasticità delle dita nell’articolazione tra la seconda e terza falange.
Appoggiare il primo dito in prima posizione sulla corda RE.
Fare in modo che la terza falange si “stenda” (senza “spremere” il manico e senza che il primo dito lasci la nota MI) verso la corda LA come se si volesse suonare la quinta MI-SI (il dito risulterà dritto nella seconda e terza falange); tornare alla posizione di partenza ripiegando il dito. Ripetere molte volte.
Aggiungere il secondo dito; stendere insieme le terze falangi delle due dita e ritornare alla posizione di partenza; ripetere molte volte.
Continuare allo stesso modo aggiungendo prima il terzo dito e poi il quarto.
Studio del vibrato
1. Per cominciare lo studio del vibrato (partendo dal presupposto che la mano deve muoversi avanti-indietro solo nell’articolazione del polso mantenendo la posizione “canonica”, senza aggrapparsi al manico) si comincia portando la mano in terza o quarta posizione (come se si volesse suonare sulla corda di LA) in modo che la zona inferiore destra del palmo della mano poggi sulla fascia del violino.
Una volta posizionata la mano effettuare il gesto della “mano a carciofo” senza inutili tensioni muscolari, senza che il pollice si muova o si stacchi dal manico e senza che il palmo della mano si stacchi dalla fascia del violino.
Il movimento va fatto dapprima lentamente e dopo, man mano che il movimento diventa “sciolto”, si potrà accelerare l’oscillazione.

2. Lo stesso di 1 ma facendo scivolare, sfiorando, tutte le quattro dita (se si ha difficoltà un dito per volta) sulla corda evitando di stenderle e/o ritrarle (mantenendole cioè in posizione arcuata); naturalmente senza che il pollice si muova o si stacchi dal manico e senza che il palmo della mano si stacchi dalla fascia del violino.
Dapprima lentamente poi accelerando il movimento.

3. Posizione di 1, premere il primo dito (RE se si è in terza posizione, MI se si è in quarta posizione), far oscillare la mano indietro di modo che il dito passi da RE a DO# (in quarta posizione sarà MI→RE#) non andando a cercare il DO# (o il RE#) con il dito.
Riportare la mano in posizione (DO#→RE), far oscillare in avanti la mano (non il dito) per ottenere RE→RE#. Oscillando la mano con continuazione si otterrà: RE→DO#→RE→RE# (in quarta posizione si avrà: MI→RE#→MI→FA).
Ripetere molte volte anche con le altre dita sulle note corrispondenti.

4. Lo stesso di 3, ma anziché di un semitono muovere la mano per ottenere un tono: se si è in terza posizione: RE→DO→RE→MI; se si è in quarta posizione: MI→RE→MI→FA#

5. piazzare il primo dito (RE in terza posizione, MI in quarta posizione) ed eseguire il movimento senza che il dito si sposti, cioè il vibrato vero e proprio (quindi il dito si distenderà e si richiuderà). Dapprima lentamente poi accelerando il movimento. Continuare con le altre dita.

6. Eseguire da 1 a 5 su tutte le corde.

7. Mettere la mano in seconda posizione ed effettuare il vibrato con tutte le dita, prima una per volta poi insieme, tenendo fermo l’avambraccio con la mano destra oppure appoggiandolo su qualcosa di stabile in modo che non possa muoversi. Da farsi su tutte le corde e poi anche in prima posizione.

8. Effettuare il vibrato con le varie dita su semibreve in tempo lento alternando vibrato largo lento, largo veloce, stretto lento, stretto veloce.

9. Su semibreve in tempo lento passare gradatamente da vibrato largo lento a largo veloce; poi viceversa. Da stretto lento a stretto veloce; poi viceversa.

10. Su note lunghe mescolare i tipi di vibrato.

Buon lavoro!!!
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claudio
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Re: Il vibrato del violino

Messaggio da claudio »

Belle indicazioni, spero servano a quei tanti che nutrono il desiderio di imparare o migliorare il proprio vibrato, che è una delle espressioni più belle del violino.
andante con fuoco
enzoviol
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Re: Il vibrato del violino

Messaggio da enzoviol »

Ti ringrazio, Claudio, per l’apprezzamento.
Purtroppo, soprattutto negli ultimi anni, si sentono strumentisti che hanno (usano?) un vibrato nevrotico di “un tono e mezzo” e non si riesce a capire se dipende da una deficienza tecnico-motoria o è una azione voluta.
Spero tanto che sia un problema muscolare, perché ciò significherebbe avere un margine di miglioramento, e non una scelta “espressiva”.
Ascoltare un vibrato eccessivo e sempre uguale, magari unito ad una pressione esagerata dell’arco e ad una ristretta estensione dinamica (cioè dal mezzo forte in su), è come mangiarsi una piatto prelibatissimo condito in sovrappiù con mezzo chilo di peperoncino…è solo troppo piccante.

Quello sopraesposto è, a mio giudizio, un esempio di facile applicazione piuttosto efficace per educare, agli inizi, i muscoli e le articolazioni al movimento del vibrato.
Naturalmente, per appropriarsi di un vibrato “ricco” di sfumature bisogna curare molto anche l’indipendenza, la forza (non violenza) e l’elasticità delle dita. Ma è un capitolo a parte.

Senza voler essere né pretenzioso né presuntuoso, spero che l’esempio descritto produca una discussione, qui nel forum, sullo studio analitico del vibrato, e non solo, che possa arricchire il bagaglio tecnico di chi è agli inizi dello studio del violino ma anche il bagaglio tecnico dei professionisti.
Lil
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Re: Il vibrato del violino

Messaggio da Lil »

Devo dire che sto apprezzando molto tutte questi post su indicazioni di tecnica, veramente ben scritti e chiari. Offrono la possibilità a chi è alle prime armi di farsi chiarezza su alcuni punti oscuri e decisamente ostici dello studio del violino ma anche chi è più avanti può scovare quel suggerimento particolare che gli può risolvere un vecchio problema. Grazie ... e continua, mi raccomando!
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