Ottetto di Stradivari

da Bach a Kodaly, uno strumento di incredibile bellezza.
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Atomino
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Messaggio da Atomino »

claudio ha scritto:
Alfredo ha scritto:
edo ha scritto: Se il Cristiani non avesse vernice colorata vorrei capire come fa ad essere così scuro

ciao

edo
Il Cristiani secondo me è sicuramente colorato, il problema è capire che tipo di colore o come è stato ottenuto.
Secondo una certa monografia pubblicata di recente le risposte dovrebbero esserci tutte o quasi, o no?
Ciao Claudio. Hai avuto modo di prenderne visione dell'opera?
- Alberto Soccini -

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claudio
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Messaggio da claudio »

Da quel che ho potuto constatare, grazie ad Alfredo, mi sembra che ormai dubbi ne rimangono pochi, si parla perfino dei pigmenti e delle preparazioni usate. In quanto alla "brutta" vernice del Cristiani, anche nelle parole di Fabio si cela il segreto della sua bellezza, che è nella sua capacità di mutare a seconda delle condizioni di luce. Il 1700 è un anno importante per gli strumenti stradivariani, da vernici di colore leggero come da tradizione amatiana, si passa alla vernice come veicolo di giochi di luce. Il Cristiani è uno degli strumenti meglio conservati, compresa la vernice, che è autentica e ben conservata, è raro trovare strumenti originali con così tanta vernice.

Guardando uno strumento antico ci aspettiamo miracoli dalla vernice, ma anche negli esempi meglio conservati, questa bellezza, a noi abituati da più di 2 secoli di vernici ad alcool, è tutta riscoprire. Ma è risaputo da sempre che le vernici ad alcool e quelle moderne in generale possono anche essere più trasparenti e apparentemente più intriganti rispetto a quelle antiche, ma basta lavorare un pò con le vernici ad olio, pigmenti e velature, per rendersi conto che nessuna vernice a spirito o all'essenza può competere con gli esempi antichi. Naturalmente è una bellezza che deve essere compresa, al pari di un brano d'autore di musica classica.
andante con fuoco

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Fabio_Chiari_liutaio
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Messaggio da Fabio_Chiari_liutaio »

Una domanda senza secondi fini ma al solo scopo di capire: Secondo voi la bellezza è oggettiva e basta o può essere anche soggettiva tenendo conto di un paritario livello culturale ( o preparazione tecnica) di base ed un determinato periodo storico?
Perchè allora mi piacerebbe sapere da parte dei fruitori una risposta secca
ad una domanda secca: Personalmente, a pelle, vi piace di più la vernice del violoncello dell'Accademia di Firenze o quella del Cristiani? Questo al solo scopo di avere un'idea e capire se i miei gusti sopravanzano di troppo una visione oggettiva della realtà. La mia risposta che per altro ho già dato in un precedente post, è assodata, per me non ci sono paragoni, Il cello del quintetto mediceo ha una vernice bellissima ed il Cristiani ha una vernice che non mi da nessuna sensazione piacevole.
Parlo solo di una sensazione di visione diretta della vernice, colore e aspetto e non di questioni tecniche di liuteria o di suono. Grazie a chi si sente di esprimere il proprio parere.
<div>......chi va dietro altrui mai non gli passa innanzi.....(Michelagnolo Bonarroto fiorentino)</div><br>

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Alfredo
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Messaggio da Alfredo »

Fabio_Chiari_liutaio ha scritto:Una domanda senza secondi fini ma al solo scopo di capire: Secondo voi la bellezza è oggettiva e basta o può essere anche soggettiva tenendo conto di un paritario livello culturale ( o preparazione tecnica) di base ed un determinato periodo storico?
Perchè allora mi piacerebbe sapere da parte dei fruitori una risposta secca
ad una domanda secca: Personalmente, a pelle, vi piace di più la vernice del violoncello dell'Accademia di Firenze o quella del Cristiani? Questo al solo scopo di avere un'idea e capire se i miei gusti sopravanzano di troppo una visione oggettiva della realtà. La mia risposta che per altro ho già dato in un precedente post, è assodata, per me non ci sono paragoni, Il cello del quintetto mediceo ha una vernice bellissima ed il Cristiani ha una vernice che non mi da nessuna sensazione piacevole.
Parlo solo di una sensazione di visione diretta della vernice, colore e aspetto e non di questioni tecniche di liuteria o di suono. Grazie a chi si sente di esprimere il proprio parere.
Io non ho visto quello di firenze, il Cristiani invece l'ho suonato e guardato bene.
La prima volta che l'ho visto mi sembrava quasi nero e l'aspetto generale era quello di un "violoncello" :)
lo dico perché io stesso pensavo spesso vedendo degli stradivari di vedere qualcosa di incredibile, di completamente diverso e invece mi sono trovato davanti ad un violoncello e basta.
Certo che mettendo il Cristiani sotto un raggio di sole da una finestra l'effetto ottico è incredibile, oro con mille sfumature con sopra un rosso viola scurissimo.

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Fabio_Chiari_liutaio
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Messaggio da Fabio_Chiari_liutaio »

Alfredo scusa ma la tua risposta non mi aiuta perchè se non hai visto l'altro non puoi fare una scelta. La domanda è semplice: Quando ti alzi da un tavolo per fare dellle advances ad una delle due ragazze di un tavolo accanto, tu scegli di farle ad una e non all'altra. Perchè? Perchè hai scelto una delle due. Quando io devo verniciare uno strumento ho in mente come vorrei che venisse secondo i miei gusti personali (il fatto che non mi riesca quasi mai è un'altro discorso) e quei gusti mi sono venuti da una scelta di fronte ad una vetrina vastissima piena di proposte diverse. La discussione è prettamente accademica ma secondo me assai importante. Dire che il Cristiani sotto la luce del sole o sotto una particolare lampada e via e via, non mi serve in questo contesto. Capisco che non hai visto il cello del quintetto mediceo e quindi non ti disturbo oltre, ti dico solo che io dopo aver visto il Cristiani più di una volta,
appena vidi il Cello di Firenze dissi immediatamente di primo acchito: Cazzo questo sì che mi piace! Se dovessi scegliere quale obbiettivo pormi non avrei dubbi! Questo io chiedo a chi vuol partecipare, grazie comunque della tua impressione personale sul Cristiani.
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claudio
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Messaggio da claudio »

Fabio, a volte mi chiedo come sia possibile che tutte le meraviglie del mondo siano a Firenze. E anche se un oggetto è stato fatto a Cremona, il fatto di essere a Firenze, lo rende ancora più bello e attraente! :lol:

Ironia a parte, le preferenze personali sono importanti, ma dire che la vernice del Cristiani è brutta è eccessivo. Ma si può continuare a vivere bene lo stesso anche amando le trasparenti vernici degli Amati o di Stradivari pre-settecento. E' come con la musica: se non ti piace non puoi dire che è brutta, spesso se non ti piace è perchè non la capisci, ma c'è sempre la possibilità che un giorno quella musica ti dica qualcosa.

Personalmente non ho preferenze: amo i giochi di luce del Cristiani e del conte De Fontana, allo stesso modo delle vernici diafane degli Amati o del cello del Cherubini o della viola medicea. Purtroppo le vernici colorate hanno bisogno di condizioni di luce particolari per essere osservate al meglio.
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Messaggio da Fabio_Chiari_liutaio »

Bene, accetto la tua posizione che vede del bello in entrambi gli oggetti proposti e non effettua una scelta decisa, più che capibile. Aspetto altre risposte.
...........Comunque che se si vuol vedere qualcosa di bello al mondo una fra le tre mete possibili in assoluto è Firenze non lo dico io che non conto un cazzo, lo dice il mondo...........o vai a vedere la maestà di Duccio a Niaqornarssuk se ti riesce! 8O
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claudio
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Messaggio da claudio »

Niente affatto, le mie scelte le ho fatte, ma sugli strumenti originali non è possibile dire che questo è meglio di quest'altro.
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Messaggio da Fabio_Chiari_liutaio »

Come non è possibile dire questo mi piace più di quest'altro fra strumenti originali........e il gusto personale?
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Messaggio da claudio »

Tento di essere più chiaro: è lecito avere personali preferenze, ma non si possono mettere opere d'arte su un piano banalmente "migliore" o "peggiore" semplicemente perché non è possibile, e del resto non avrebbe senso. In poche parole tutti hanno preferenze per Raffaello, Michelangelo o Leonardo, ma nessuno può dire chi sia il migliore. E non si può nemmeno dire che il Perugino, il Ghirlandaio o Rosso Fiorentino fossero inferiori, anche se da un punto di vista storico artistico hanno avuto influenza minore rispetto ai grandi più conosciuti. Io ad esempio vado pazzo per Rosso Fiorentino, ma non mi sognerei mai di affermare che fu il migliore.
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Messaggio da Fabio_Chiari_liutaio »

Vabbene via discorso chiuso. Io non ho mai chiesto che mi si dicesse quale fosse il migliore, ho semplicemente chiesto quale vi piacesse di più.
Perchè sebbene sia conscio che non esista un migliore fra gli artisti che porti ad esempio (come per la vernice dei due strumenti) io non ho nessun problema ad affermare che se Michelangelo e Leonardo mi affascinano, Raffaello mi fa cacare! Ebbene si il termine giusto è cacare, mi pare (è un mio giudizio) che abbia fatto solo santini da tenere come segnalibro, di lui salvo solo la scuola di Atene. Come non ho problemi a dire che a Rosso Fiorentino (valentissimo pittore)preferisco Pontormo seppure spesso i loro lavori si sovrapponessero.
Comunque che tu fossi un patito di Rosso, si era già capito, non è necessario essere Einstein..........
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Alfredo
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Messaggio da Alfredo »

Fabio_Chiari_liutaio ha scritto:Alfredo scusa ma la tua risposta non mi aiuta perchè se non hai visto l'altro non puoi fare una scelta. .
Scusa, pensavo che tu facessi un discorso in generale sui tipi di vernici e invece ti riferivi veramente solo a questi due strumenti e aspetti una risposta solo da chi li abbia visti tutti e due.
Io purtroppo non sono mai andato a vedere quello di Firenze e mi piacerebbe molto vedere anche la viola.

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edomarch
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Messaggio da edomarch »

Fabio_Chiari_liutaio ha scritto:Una domanda senza secondi fini ma al solo scopo di capire: Secondo voi la bellezza è oggettiva e basta o può essere anche soggettiva tenendo conto di un paritario livello culturale ( o preparazione tecnica) di base ed un determinato periodo storico?
Io, mantenendomi sul generale e non sullo specifico degli strumenti che non ne so nulla, ti posso dire che il concetto di bellezza è soggettivo ma comunque condizionato dal periodo storico, dai riferimenti culturali e dai luoghi, proprio come dici tu. Pensa solo al concetto di bellezza riferita al corpo femminile, nei secoli e a seconda dei luoghi del mondo a cui si fa riferimento i canoni di bellezza sono completamente diversi. Questa è una questione controversa che ha sempre fatto discutere...
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Messaggio da _Ale_ »

scusate se cambio argomento, ho una domanda di liuteria:
gli strumenti di un quartetto oltre ad essere uguali per vernici, decorazioni, montature ecc... sono uguali anche dal punto di vista del legno impiegato per la loro costruzione??

mi spiego meglio: per esempio, i due violini e la viola di un quartetto potrebbero essere ricavati da unno stesso albero in modo da mantenere le stesse caratteristiche del legno?? stessa cosa anche per il cello:usare un legno della stessa età, luogo di crescita ecc.. degli altri strumenti....
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Messaggio da fisher »

@Ale:
Scelta del materiale:

E' chiaro che prima dell’inizio della costruzione di ogni strumento sia necessario procedere alla scelta del materiale; se si tratta poi della costruzione di un quartetto essa è ancora più impegnativa. Io, di solito, sceglievo due fondi per violoncello che provenissero dalla stessa pianta e ben stagionati: in uno dei due costruivo il fondo del violoncello e nel secondo la viola ed i due violini nonché le fasce.

In questo modo ero sicuro di ottenere una acustica equilibrata per tutti e quattro gli strumenti.
fonte: http://www.sestorocchi.it/Sesto_Rocchi.html

Non è detto che sia l'unico modo, ma è una buona traccia credo.

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