Riflessioni sul forum del Portale del Violino

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scoiattolo
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Riflessioni sul forum del Portale del Violino

Messaggio da scoiattolo »

Cari amici.
È la prima volta che scrivo sul Portale, anche se lo seguo dai suoi esordi, all'inizio con assiduità e poi per motivi di lavoro, nei ritagli di tempo e a distanza di anni, raggiunta l'età di accesso alla pensione, ho ripreso quel progetto iniziato decenni prima fino ad essere preso oggi integralmente dalla realizzazione del mio primo violino.
Innanzitutto voglio lasciare una nota che non potrà mai essere esaustiva nei confronti di Claudio che tutti conosciamo, per la sua disponibilità e chiarezza dì esposizione, la sua competenza ed estrema razionalità. La sua lucidità mentale gli ha sempre imposto di non divagare, dì non uscire mai fuori tema, dì rispondere ad ogni quesito con frasario agile e pregevole e sempre con la massima competenza. È stato Claudio che ha fondato il Portale e lo ha portato a livelli ineguagliati grazie alle doti che possiede e che tutti gli riconosciamo .
Dopo questa doverosa premessa, giungo al motivo che mi ha spinto a scrivere questo messaggio, che contiene in sé una nota amara di stupore per ciò che è diventato oggi il Portale: una strada che ha lasciato alle spalle una città dinamica e fervente di idee, con abitanti avidi dì nuove scoperte sui segreti della liuteria, ansiosi dì documentarsi al meglio per realizzare i propri strumenti, un popolo di vocianti liutai provetti impegnati a verniciare, a cuocere, distillare, saponificare, amalgamare resine, a tagliare tavole, a definire bombature, segare ricci e tastiere, con Claudio, chiamato in causa direttamente o indirettamente, trafelato a dare risposte sugli argomenti più disparati e ''disperati'', come vivandiere di un esercito affamati .
Quella strada oggi sembra che non porti da nessuna parte, è deserta e percorrendola non si intravede un caseggiato, anche isolato, e meno che mai citta' o paesi nella speranza di poter riallacciare quel rapporto di unione della conoscenza liutaria con cittadini di nuovi borghi A proseguire, si avverte la fondata certezza che più in là la strada sarà chiusa!
Alle sue spalle giacciono le vestigia di un centro abitato un tempo fiorente e oggi in abbandono, ridotto a simulacro dì una fervente attività.
Nondimeno quel popolo di vocianti liutai in erba, guidati dal Maestro Rampini, ci hanno lasciato un bagaglio di conoscenze che non ha eguali nella storia della liuteria, poiché si articola su piani diversissimi che rimandano ad altri livelli, ad altri autori che a loro volta stimolano il sapere spaziando in ambiti a loro volta diversi, in una successione senza soluzione di continuità.
Un corpus ordinato e completo di discussioni e citazione di testi, facilmente consultabile da chiunque intenda inerpicarsi sul costone ripido e insidioso della liuteria.
L'augurio è che il Portale viva, ma se non sarà così, vivrà l'Archivio e quanti hanno contribuito a crearlo nella sua imponente estensione. Al Maestro Claudio Rampini va tutto il merito per l'iniziativa che ha preso più di 20 anni fa e alla generosita' con cui ha messo a disposizione di tutti il bagaglio di conoscenze frutto di anni di studi e ricerche sul campo . Il suo obiettivo e' stato ed e' tuttora, trasmettere le informazioni con evidente chiarezza per chiunque legga , immediatamente fruibili , senza lungaggini e inutili sofismi , senza fraintendimenti , mai contraddicendosi .
Buona vita a tutti .
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claudio
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Re: Riflessioni sul forum del Portale del Violino

Messaggio da claudio »

Ti ringrazio per le tue osservazioni, mi sono permesso di dividere l'argomento e di dargli uno spazio tutto suo perché riguarda questo forum e non più propriamente la costruzione del violino.

Hai perfettamente ragione quando dici che il forum oggi è praticamente in abbandono, purtroppo le attività in rete sono sempre destinate ad esaurirsi velocemente, ed il Portale del Violino con i suoi 20 anni è sicuramente una delle realtà più longeve.

In questi ultimi tempi noto addirittura un certo aumento nelle nuove iscrizioni, pur a fronte della ridottissima entità dei contenuti, pure le statistiche mensili dicono che il sito goda di una certa vitalità, questo perché in ogni caso questo forum rimane un punto di riferimento e di consultazione costante nel tempo.

Io stesso quando faccio qualche ricerca in rete, spesso vedo ripropormi i miei messaggi e quelli di altri utenti del forum di cui avevo perso memoria, cosa che mi fa piacere perché parla di una presenza che viene ancora riconosciuta ed apprezzata.

Certamente il ruolo dei social ha avuto un ruolo importante nella desertificazione non solo di questo forum online, ma anche di altre piattaforme simili, perché Facebook o anche Instagram consentono una interazione più immediata in cui si può facilmente cambiare argomento senza dover essere costretti ogni volta a loggarsi con una nuova utenza e una nuova password. Ricordo inoltre che il passaggio in questi ultimi venti anni dal pc al telefonino è stato costante ed a sfavore del primo, tanto è che ad oggi il traffico generato dal pc ammonta a solo il 30% del traffico totale, il resto è dominio assoluto dei telefonini.

Questo solo per dire che per scrivere messaggi piuttosto lunghi ed articolati è ancora necessario il pc, perché con il telefonino anche in presenza di mezzi elaborati di immissione, scrivere un testo lungo e magari poterlo correggere comodamente avendo tutto sotto gli occhi, è per forza di cose piuttosto arduo.

Le cose vanno meglio per chi gioca, in quanto i forum online di discussione che li riguardano sono necessari per il supporto e scambio di informazioni, questo perché il pc anche in questo caso gioca un ruolo determinante, anche se XBox e altre piattaforme di gioco sono molto diffusi.

Poi bisogna anche considerare le ovvie divergenze di opinioni che finché rimangono tali rappresentano l'essenza di un confronto, ma quando sono agite con malizia, come spesso è accaduto anche da queste parti, le cose si fanno difficili. Purtroppo il punto di vista di chi amministra un forum è spesso molto diverso da chi lo frequenta come utente e posso dire che in questi ultimi 20 anni di averne viste un po' di tutti i colori: dall'utente che proponendo metodi di costruzione alternativi, usa metodi piuttosto spicci e poco propensi al confronto. Oppure di persone che frequentano il forum come fosse una chat e lo riempiono costantemente di messaggi che poco o niente riguardano la liuteria. Ma anche di quegli utenti, che contrariati o forse intimiditi da certe mie scelte che possono apparire autoritarie, semplicemente hanno scelto altre strade.

Amministrare un forum di discussione non è cosa facile, basta un attimo per farsi odiare o semplicemente entrare in antipatia, ma a mia parziale discolpa posso dire che ci ho sempre messo la faccia, al contrario di altri che invece non sono andati oltre un nickname.

Un forum di discussione rappresenta un'arma a doppio taglio, perché se da una parte può dare notorietà a chi lo gestisce, dall'altra c'è la concreta possibilità di apparire notoriamente "cattivi" e poco disponibili al confronto.

E' pure vero che di errori penso di averne fatti in buon numero, ma questo riguarda i normali rapporti umani, ed io non ho mai amato chi costruisce una sorta di fabbrica del consenso e divide il mondo in buoni e cattivi, o con me o contro di me.

Semplicemente, ho sempre puntato sulla condivisione di una passione, e grazie al cielo questo forum e il mio blog non sono mai stati la classica "vetrina" in cui mostrare l'eccellenza vera o presunta delle mie creazioni.

Certamente sono andato oltre il concetto di mero artigianato e da sempre ho sostenuto l'idea di un violino come creazione d'arte, perché il liutaio è questo: un artista. E qui si parla di arte, di suono, di musica e di come trattare i legni e le resine sulla scorta della nostra tradizione storico artistica. Qui non è mai stato solo Stradivari o Guarneri del Gesù, ma anche Benvenuto Cellini, Caravaggio, Cennino Cennini, e moltissimi altri ancora, solo così si riesce a concepire l'idea organica di uno strumento ad arco che non sia mera e fredda copia di un passato glorioso.

Lo spartiacque a mio parere è stato quando mi sono reso conto, almeno una decina di anni fa, di essere un deciso e fervente studioso dell'opera di Sacconi. E questo fu frutto della mia ignoranza, perché pensavo che Sacconi fosse oggi una stella del firmamento a cui fare riferimento per tutti, ma non è così: pur essendo il nome di Sacconi molto rispettato, pochi ne hanno recepito la vera lezione, e questo mi ha molto sconcertato.

Mi sono trovato nella scomoda posizione in un forum denominato "il Portale del Violino", laddove si lascia intendere che il "Violino" è uno strumento musicale suscettibile di infinite variazioni ed interpretazioni, e di dover essere costretto a dare consigli su metodi costruttivi che poco o niente hanno a che fare con la tradizione classica.

Per questo sono stato qualche volta definito "talebano", cosa che mi ha meravigliato alquanto perché nel mio lavoro non ho mai avuto il culto della precisione fine a sé stessa, tantomeno ho mai seguito principi dogmatici che non ammettono discussione.

Con Sacconi condivido la stessa passione per la ricerca per i violini classici e l'opera stradivariana in particolare, d'altronde se qualsiasi libro di liuteria parla del primato di Stradivari o anche del "segreto" di Stradivari, una ragione ci sarà. E la ragione sta nell'eccellenza di quel fenomeno che noi oggi chiamiamo "il metodo classico cremonese", di cui Sacconi rimane ancora oggi un riferimento dal quale non si può prescindere.

Quindi se oggi io consiglio ai giovani liutai di studiare bene la lezione di Sacconi, non è perché si debba infine costruire i violini sempre e comunque seguendo lo stile e il metodo stradivariano, al contrario: questo è il metodo che una volta acquisito consente di evolversi in stili personali e di poter gettare nuove basi nella tradizione liutaria.

Purtroppo studiare costa fatica ed impegno, non è solo una questione di interpretazioni diverse, è che proprio non si riesce ad uscire dalla logica della "copia", perché è un fatto che la stragrande maggioranza dei liutai oggi non solo continua a costruire strumenti con il metodo a "cassa aperta", ma addirittura non ha mai disegnato una forma, bensì ci si limita a copiare le forme estraendole dalle fotografie in scala naturale degli strumenti originali.

Queste cose io le ho sempre ribadite in questo forum e anche pubblicamente, l'ultima volta è stata lo scorso giugno al Museo del Violino in occasione del 50°anniversario della morte di Sacconi, in cui ho ribadito di fronte agli stimati colleghi cremonesi che se in tutta la mia attività di liutaio ho sempre disegnato le mie forme, questo non è stato per un caso, ma per la necessità di penetrare intimamente l'essenza della tradizione liutaria antica.

Quindi da parte mia c'è la disposizione a dare continuità a ciò che ho iniziato, anche se ho pensato più volte di chiudere questo forum, perché dare testimonianza non significa essere sempre nel giusto, ma è giusto testimoniare.
andante con fuoco
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