Adattamento viola moderna per musica barocca

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Ruben
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Adattamento viola moderna per musica barocca

Messaggio da Ruben »

Salve a tutti , ho una viola " vintage" del 1972 che vorrei adattare per suonare musica barocca accordata a 415 hz .
La lunghezza della corda vibrante è 37,8 .
Ho provato ad abbassare l'accordatura ma a tale frequenza lo strumento sembra una macchina che viaggia con le gomme sgonfie ......l'emissione del suono diventa difficoltosa
e non risponde come prima alle sollecitazioni veloci ed energiche della corda .
Il mio ragionamento è che una viola moderna con catena lunga , spessori e inclinazione manico e altezza ponticello normali
ha problemi con l'emissione del suono abbassando il La a 415 hz....quindi per metterla in condizioni di vibrare bene sia necessario individuare le corde giuste per diametro e tensione per compensare parzialmente la perdita di tiraggio .
Se non sbaglio , secondo logica , anche se di budello nudo o rivestito la tensione dovrebbe essere maggiore rispetto alle corde sempre di budello ( o simili ) di una viola barocca con la corda vibrante e la catena più corta , il ponticello più basso etc. per recuperare la perdita di tensione nella viola moderna data dall'abbassamento a 415 hz dell'accordatura...
Inoltre cosa cambierebbe adoperando un ponticello e una cordiera barocca nel contesto della mia viola moderna assettata per il barocco ?
So che questo è un compromesso rispetto ad uno strumento integralmente barocco ma io preferisco questa soluzione , per utilizzare le viole che ho ma anche per conservare una parte dei vantaggi dell'evoluzione della tecnica dello strumento moderno . Poi credo anche che il modo e la qualità del musicista incidano parecchio sul risultato finale .
Vi ringrazio anticipatamente per ogni parere e consiglio .

( ero già iscritto sul forum da anni ma ho dovuto cambiare iscrizione per smarrimento password e nominativo..ma sono sempre quel Giuseppe che discorreva con Claudio Rampini e Davide Sora di larghezze corde e misure e forma manico... 😀 )
Giuseppe
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claudio
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Re: Adattamento viola moderna per musica barocca

Messaggio da claudio »

Ben trovato Giuseppe, se ti ricapitasse di perdere le credenziali di accesso al forum, ricordati di scrivermi!

Riguardo il tuo quesito, mi sembra strano che la tua viola, che in ogni caso ha una corda vibrante di ben 378mm, abbassandone l'accordatura a 415Hz, suoni con "le ruote sgonfie". Questo mi porta a pensare che lo strumento non sia di qualità proprio eccelsa, perché miei strumenti costruiti "alla moderna", successivamente adattati al barocco di transizione, e per questo usando praticamente lo stesso ponte e la stessa catena, non abbiano avuto nessun problema legato al volume e alla proiezione del suono.

In ogni caso uno strumento che si adatti ad un settaggio di transizione, non potrà mai rispondere "come prima" perché c'è un oggettivo calo di tensione delle corde, ma si dovrebbe venir compensati da una maggiore ricchezza di armonici. Questo in breve ci educherà ad un nuovo punto di contatto dell'arco sulle corde e ad apprezzare il suono "antico".

Ma se partiamo da uno strumento che già a 415Hz, con ponte e catena moderni, non ci gratifichi con i suoi armonici, sarà ben difficile che con una nuova cordiera e ponte barocco, le cose possano migliorare.

Riguardo il ponte ci sono soluzioni di transizione a mio parere ottimali, che richiamano abbastanza il ponte moderno, ma diverso dal ponte tipicamente seicentesco. Il fatto è che il barocco è una tradizione che copre un arco cronologico di circa 200 anni, quindi bisogna anche scegliere a quale barocco ci si voglia ispirare, di solito i musicisti aderiscono allo stile di transizione perché in grado di poter eseguire il repertorio moderno e quello più antico senza problemi.

Questo è ciò che mi viene in mente di dirti al momento, la riflessione sull'argomento è appena iniziata.
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Ruben
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Re: Adattamento viola moderna per musica barocca

Messaggio da Ruben »

grazie Claudio . Hai ragione , non ho pensato di contattarti per la password.
Posso dirti che la mia viola è di ottima qualità ma è robusta di spessori e poco suonata fino ad oggi . Ha qualità di suono , pastoso e ricco di armonici ma non è facile trovare le corde giuste anche a 440 hz . Ora ho messo il do vision medium e per le altre corde Spirocore - Prim o meno bene le Larsen .
Notevole che le tue viole si esprimano bene anche a 415 hz perché la differenza è notevole , quasi mezzo tono di differenza . Evidentemente oltre ad essere buoni strumenti sono anche flessibili nel progetto .
In seguito adopererò anche altre viole di circa 4 mm più corte come corda vibrante , che penso avranno meno problemi nel cambiamento di tensione .
Al momento però uso questa viola , anche per suonarla un po' .
Ho contattato l'Aquila per la questione corde per il barocco che ha consigliato appunto nel mio caso delle corde di budello , ( rivestite per il la è il re ) di diametro e tensione maggiori per compensare la perdita di tensione della mia viola , accertandomi con il liutaio di eliminare ogni spigolo dai pirolli capotasto e solchi ponticello che possa o danneggiare la.corda con il calibro maggiore . Provero' vedremo... vi aggiornerò . Sono comunque per un assetto barocco di transizione . In questo caso , a prescindere dai problemi di tensione , che tipo e forma di cordiera consiglieresti incluso il budello o nylon che collega la stessa al bottone ? In genere per la lunghezza io mantengo uno spazio tra cordiera e ponticello equivalente ad un sesto dell'intera corda vibrante .
Giuseppe
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claudio
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Re: Adattamento viola moderna per musica barocca

Messaggio da claudio »

Nel momento in cui leggo "robusta di spessori e poco suonata fino ad oggi", ho praticamente smesso di leggere, anche se il fatto di essere poco suonata può essere attribuito ai motivi più disparati. Io costruisco strumenti secondo la tradizione cremonese, che notoriamente hanno spessori "sottili" (ma sarebbe più giusto dire che hanno il legno giusto dove serve), e quindi più adattabili ai cambiamenti di accordatura.

Ricordo che nelle epoche tipicamente barocche il La variava moltissimo da città a città, in tutta Europa, sarebbe stato un guaio che uno strumento suonasse bene a 445Hz e si sgonfiasse a 390Hz, quindi le capacità di flessibilità ed adattabilità erano praticamente d'obbligo. Generalmente parlando ho sempre trovato che strumenti di spessori robusti, specialmente per ciò che riguarda le viole, hanno sempre avuto problemi per un giusto equilibrio sonoro ed adattabilità ai vari contesti.

Una differenza di mezzo tono non deve giustificare assolutamente un calo così drastico di prestazioni, a meno che il tuo orecchio non sia ancora educato a quelle caratteristiche di suono, per cui tutto appare "sgonfio" e poco gratificante. Diciamo che un segnale importante sarebbe quello di potere apprezzare la ricchezza di armonici fin da subito. Questo ti posso dire al momento non potendo esaminare il tuo strumento direttamente.
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Re: Adattamento viola moderna per musica barocca

Messaggio da Ruben »

si tratta di una viola 42 cm che non ho mai suonato nei lunghi anni di orchestra . In effetti non so dirti che si tratta di spessori robusti o di un peso specifico del legno elevato . Come altezza bombatura tavola siamo prpbabilmente sotto i 18 mm . e la sesta di bombatura è leggermente arquata ma sicuramente è una viola 'robusta' , che già a 440 hz rende difficile trovare le corde giuste ma secondo me la qualità del suono è degli armonici c'è .
Si c'era un'ampia gamma di accordatore nel passato . Peccato che in orchestra ormai si superino abbondantemente i 440 hz...
Ruben
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Re: Adattamento viola moderna per musica barocca

Messaggio da Ruben »

aggiungo che non ho problemi di proiezione e volume del suono suonando a 415 hz con la mia viola ma la corda non risponde adeguatamente alle sollecitazioni dell'arco , come cercare di correre su un terreno molle dove i piedi sprofondano.....
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claudio
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Re: Adattamento viola moderna per musica barocca

Messaggio da claudio »

Il fatto che con questa tua viola tu non abbia problemi di proiezione e volume accordandola a 415Hz è molto incoraggiante, rimarrebbe quindi il problema "feeling ruote sgonfie", che a mio parere potrebbe essere superato ricorrendo ad un leggero arco barocco e anche alle corde in budello di calibro più grosso, come ti è stato suggerito da Aquila. Una volta raggiunto l'equilibrio ottimale si potrà pensare anche a ponticelli e cordiere più specifici. Rimango in attesa di ulteriori notizie.
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Re: Adattamento viola moderna per musica barocca

Messaggio da Ruben »

grazie Claudio . Per il ponticello e la cordiera barocca o di transizione può avere un senso - una volta trovato l'assetto ottimale con le corde - se apporta un miglioramento e caratterizzazione nella direzione di un suono barocco , se invece è solo un intervento estetico forse non è indispensabile...
Giuseppe
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Re: Adattamento viola moderna per musica barocca

Messaggio da claudio »

Ho fatto più volte interventi sostituendo ponticelli e cordiere moderne con accessori barocchi, spesso prodotti da me direttamente, ti posso confermare che le differenze si avvertono, in termini di timbrica e dinamica, non è solo un intervento estetico. Nel tuo caso vedrei bene un ponticello di transizione, che è abbastanza simile a quello moderno, ma ha una forma un poco più "piena", spesso con occhi assenti e con un cuoricino ridotto al minimo, o addirittura assente, questo consente in genere un suono più chiaro e definito. Invece una cordiera barocca, che praticamente ha mantenuto la stessa forma attraverso il tempo, è decisamente più leggera rispetto a qualunque cordiera moderna, e questo va a vantaggio della dinamica e della qualità della risposta dello strumento. Ma è una cosa che devi giudicare tu perché il costo dell'intervento non è proprio economico, e perché il cambio di sonorità potrebbe non incontrare il tuo favore. Direi che la cosa migliore è quella che stai già facendo: progredire in modo graduale verso la dimensione del suono barocco.
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Re: Adattamento viola moderna per musica barocca

Messaggio da Ruben »

si , procedero' per gradi . Interessante che possano concorrere anche queste componenti a determi are un suono barocco (di transizione .I ponticelli dove si trovano , a Cremona ? Le. cordiere (di che legno ) ?
si mantiene la stessa distanza dal ponte in uso con l'assetto moderno ?

Giuseppe
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Re: Adattamento viola moderna per musica barocca

Messaggio da claudio »

La mia regola è sempre stata quella di usare la cordiera più corta possibile. Nel caso delle viole le lunghezze generalmente disponibili sono 125, 130, 135mm, rispettivamente per le viole di 39/40, 40/41, 41/42cm, ho mi sono assestato a cordiere intorno ai 125/130mm anche per viole di 42, perché in questo modo la lunghezza della corda è ben sfruttata e anche la parte che di solito viene trascurata, tra il ponticello e la cordiera, ha una sua influenza sugli armonici.

Dal punto di vista pratico quindi ci si procurano 3 cordiere moderne di lunghezze diverse e del medesimo materiale, si montano sullo strumento e si valuta la migliore in termini di produzione del suono, risposta, armonici, ecc ecc. La cosa migliore sarebbe quella di fare questa cosa in compagnia di un collega o di un liutaio che sia un minimo capace di mettere l'arco sulle corde, in modo di ascoltarsi e anche ascoltare il suono che si percepisce ad una distanza media.

Non è un criterio giusto in assoluto per la scelta di una cordiera, ma in genere io ho sempre visto che gli strumenti ad arco amano cordiere leggere e corte. Sperimentare lunghezze di cordiere diverse serve anche a capire se l'intonazione rimane comunque la stessa, perché se dovessero esserci cambiamenti non tanto nell'intonazione stessa, ma nelle quinte, per fare un esempio, è bene stare in una lunghezza che non sia troppo lontana dalla norma.

Per i materiali sono sempre andato molto sul pratico: il bosso. Spesso per gli strumenti barocchi si usano cordiere e tastiere in abete lastronato in ebano, ma per ciò che riguarda gli strumenti di transizione questa era un'usanza già decaduta da tempo. Il bosso italiano è al tempo stesso un legno duro e leggero, che a spessori sottili (intorno ai 4mm o qualcosa meno), consente un'ottima stabilità e solidità. In mancanza di bosso ci si può sbizzarrire con varie essenze derivate da alberi da frutto, tra cui il pero o il susino, che producono legni molto belli e al tempo stesso molto duri.

Per i ponticelli va bene Cremona, ma per le viole non so cosa puoi trovare in specie se parliamo di ponticelli di transizione. Alle brutte puoi rimanere con il ponticello moderno. Dico questo perché tutto sommato la viola, rispetto al violino e anche al violoncello, è lo strumento che ha subito mutamenti meno radicali, e quindi il conseguimento del cosiddetto "suono barocco", non dovrebbe essere di soverchia difficoltà.
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Re: Adattamento viola moderna per musica barocca

Messaggio da claudio »

Rispondo pubblicamente ad un messaggio di chiarimento che Giuseppe mi ha inviato privatamente:
è vero che per trovare la giusta lunghezza della cordiera possiamo calcolare la distanza dal punto di vincolo delle corde al ponticello in base al sesto della lunghezza della corda vibrante dello strumento, ma le prove con diverse lunghezze di cordiere dovremmo comunque farle perché ogni strumento infine ha regole sue che dovrebbero essere capite e verificate.

Sul variare la lunghezza del laccio reggicordiera, io non ho mai avuto dubbi: cerco sempre di lasciare il minimo spazio possibile tra cordiera e capotasto inferiore. Però mi concedo di variare il materiale del laccio medesimo, per me un'ottima scelta oltre al budello, è quella di materiale sintetico basato sul kevlar.

Cordiera pesante che faccia da "volano" o cordiera leggera "consonante" alle vibrazioni dello strumento? anche qui non c'è una regola fissa, negli strumenti barocchi e moderni io ho usato sempre materiali il più possibile leggeri e non ho mai avuto problemi. Per coloro che per vari motivi dovessero preferire montature pesanti, bisognerebbe sempre partire da una messa a punto ineccepibile, che riguarda principalmente non solo le giuste corde, ma anche un giusto ponticello, una giusta anima e sua giusta posizione (che è variabile nel tempo).

Spesso il ricorso a montature diverse da parte dei musicisti, è inteso come una messa a punto "indiretta" dello strumento: cioè a dire che lo strumento potrà anche suonare bene con una montatura pesante o leggera, ma questo non toglie che una semplice verifica di anima e ponticello possa farlo suonare meglio senza troppi assilli.

Sulle cordiere asimmetriche che si usano in ambito barocco e moderno, che vedono il Do più lungo e il La più corto, non mi pronuncio perché non le ho mai usate, e penso che mai lo farò, poiché io per le messe a punto dello strumento ho sempre privilegiato una verifica di anima e ponticello e mi sono sempre trovato bene. Non metto in dubbio che certe soluzioni possano avere qualche effetto positivo sul suono, il problema è che contrariamente agli aggiustamenti di anima e ponticello, il variare delle montature degli strumenti richiede spesso lunghe sedute, e quel che può apparire miracoloso oggi, domani può apparire molto diversamente, in specie cambiando ambiente e contesto in cui si suona.

E poi come non parlare del cosiddetto "effetto placebo"? insomma, l'argomento è più complesso di quanto non si creda, e mi riservo di riprenderlo in futuro.
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Re: Adattamento viola moderna per musica barocca

Messaggio da Ruben »

Claudio , potresti inserire una foto di un esempio di ponticello di transizione per viola ?
La cordiera barocca in bosso o di altro materiale può avere la medesima curvatura di una cordiera moderna in modo di mantenere lo stesso angolo per ogni corda sul ponticello ? Ho notato che le cordiere barocche hanno la curva laterale quasi piatta .
Inoltre , adoperare un tiracantino corto per il la in budello spero che non interferisca sulle caratteristiche del suono barocco .
Grazie
Giuseppe
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Re: Adattamento viola moderna per musica barocca

Messaggio da claudio »

Ponticelli come quelli in foto si avvicinano abbastanza al concetto di transizione, cioè a dire tra il periodo tardo barocco e quello moderno, circa seconda metà 1700.
Le cordiere barocche, comprese quelle tardo barocche/transizione sono piuttosto piatte e non hanno tiracantini, semplicemente perché allora non esistevano. Una cordiera del genere di solito la si commissiona al liutaio debitamente preparato in strumenti barocchi. Altrimenti si potrebbe usare una cordiera moderna, come del resto iniziavano a fare la loro comparsa in quel periodo (ma senza tiracantini, un La in budello lo si accorda benissimo dal pirolo).
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Ruben
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Re: Adattamento viola moderna per musica barocca

Messaggio da Ruben »

grazie Claudio . Interessanti questi due ponticelli di transizione . Il primo colpisce per l'arco invertito sopra i piedini .Il comportamento strutturale dinamico sarà molto differente dagli altri , non so in quale direzione.
Ho fatto un concerto verso fine luglio con una viola moderna anticata con la prima e la seconda corda in budello. Mentre accordavo sul palco il la si è smollato il pirolo e ho tribolato per riaccordare , il budello non riprende istantaneamente la tensione precedente e continuava a scordarsi. In quel frangente una bella macchinetta corta (poco visibile , non disturba i puristi)
mi avrebbe permesso di non smuovere il pirolo prevenendo questi rischi .
In generale , preferendo allestire una viola barocca di transizione penso si possano fare dei compromessi che non incidono sul suono caratteristico dell'epoca .
Per questo magari si potrebbero introdurre delle facilitazioni che all'epoca non c'erano .....
Anche fare una cordiera barocca un pelo più curva lateralmente può solo fare del bene al suono , barocco o meno .
Poi è importante doperare archi idonei e un'interpretazione più in linea con l'epoca ma un 'interpretazione che non penalizzi qualità e intellegibibilita' del suono che sicuramente come diceva il grande direttore austriaco Harnocourt , dev'essere tranquillo e di dolce asprezza ...
Posso sbagliarmi ma non scarterei accessori o componenti inesistenti all'epoca che pero' permettono una migliore esecuzione di quella e altra musica
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