alcuni anni fa ho acquistato uno Streichmelodeon (cetra ad arco). Lo strumento reca un'etichetta manoscritta datata 1895/1896, firmata da Alois Wohlmuth di Vienna che si qualifica esplicitamente come "Reparateur" - riparatore, non costruttore.
Osservando lo strumento con attenzione, ho notato diverse anomalie che mi fanno ipotizzare possa trattarsi di uno strumento composito, con la tavola armonica proveniente da uno strumento molto più antico. Vi sottopongo gli elementi che mi hanno colpito e gradirei un vostro parere.
Forma generale
La sagoma dello strumento presenta linee arcaiche, inusuali per uno Streichmelodeon ottocentesco. Le forme ricordano piuttosto strumenti del '500 - forse una viola da braccio primitiva o una lira da braccio.
Tavola armonica
- Completa assenza di filettatura, con bordo libero - dettaglio incompatibile con la liuteria fine dell'800 ma coerente con la liuteria rustica o primitiva del '500
- Ossidazione e patina del legno molto più profonde rispetto al resto dello strumento, compatibili con invecchiamento plurisecolare
- Catena in posizione "inversa" rispetto allo standard dello Streichmelodeon/violino moderno
- Il manico risulta segato alla base, non sfilato
- Si intravedono in quel che resta del manico e del suo attaccamento chiodatura originale ossidata impossibile da rimuovere - tecnica di fissaggio dismessa nel '700 e non più in uso a fine '800
- Il manico attuale appare costruito/innestato sopra la base preesistente
Lo strumento presenta una notevole raffinatezza nei dettagli: cordiera in argento, piroli in avorio, inserti in madreperla. Questa ricchezza della montatura contrasta fortemente con la semplicità "povera" della tavola armonica (senza filetto) e con la forma arcaica dello strumento e delle effe.
Sembra quasi che Wohlmuth abbia voluto "nobilitare" e preservare una tavola antica di pregio, vestendola con una montatura lussuosa.
Altri dati
- Lunghezza corda tesa: quella di un violino (~32-33 cm)
- Nonostante crepa, scollature e corde originali di 130 anni, lo strumento presentava buona risonanza
So bene che nell'800 era comune riciclare strumenti o parti di strumenti. E' un dato di fatto che circa un terzo delle viole da gamba del '500 e primo '600 sopravvissute sia stato riconvertito in streichmelodeon. In pratica il dubbio su cui vorrei un vostro parere, è se lo strumento in oggetto possa essere un ibrido costituito da una tavola armonica e forse parte del manico e altri pezzi di strumento di uno strumento molto più antico e uno streichmelodeon.
Cosa ne pensate? Gli elementi descritti vi sembrano sufficienti per ipotizzare uno strumento "palinsesto"? Quali verifiche suggerireste?
Grazie in anticipo per i vostri pareri.
