C'è prima qualità e prima qualità...

Suonare e costruire i violini
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Fabrizio1
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da Fabrizio1 »

Ciao Caludio, scusa avrei una domanda: nel piazzamento delle ff del violino presentato nel video che hai pubblicato, hai usato il metodo stradivariano?
Grazie e buona serata.
:ciao2:
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claudio
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da claudio »

Esattamente, quello è il metodo ricavato dai disegni originali stradivariani e dalle osservazioni di Sacconi contenute nel suo libro, e che fu a suo tempo studiato ed elaborato anche da Tullio Pigoli, i cui studi organologici hanno contribuito molto alla comprensione del metodo costruttivo stradivariano.

Una considerazione: perché Stradivari disegnava il piazzamento delle effe direttamente all'interno della tavola armonica dopo aver tracciato il disegno preparatorio su carta? la ragione risiede nell'esigenza di avere a riferimento la traccia del contorno fasce incisa sul perimetro della tavola, quindi un riferimento assoluto e preciso, comprese le irregolarità inevitabili che si producono con il metodo della forma interna. Ma soprattutto perché a quello stadio della lavorazione della tavola armonica non vi erano altri riferimenti, poiché i bordi non erano ancora lavorati e quindi la filettatura era completamente assente.

Quindi il piazzare e tagliare le effe ancora prima di filettare e sgusciare la tavola armonica, è una ulteriore evidenza a favore di una definizione dei bordi, filettatura e sguscia attuate a cassa chiusa.

Al contrario, oggi moltissimi liutai iniziano a rifinire i bordi, a filettare e a sgusciare la tavola ancor prima di realizzare le bombature, per non parlare poi del fatto che le effe vengono disegnate sull'esterno della tavola seguendo regole discutibili di simmetria assolutamente estranee al metodo originale.

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Fabrizio1
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da Fabrizio1 »

Grazie Claudio, molto interessante: giustamente sulla tavola non vi sono filetti ne' altri riferimenti...
Te lo chiedevo perché, guardando il primo video, gli occhi inferiori sembravano dare l'impressione di avere dimensione non compatibile con il loro centraggio sulla retta che dista gli stabiliti 7 mm dalla parte più bassa delle fasce delle CC ma evidentemente è un effetto prospettico.
Grazie molte :ciao2:
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claudio
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da claudio »

Gli "stabiliti" 7mm non valgono per tutte le forme e per tutti gli autori, in Guarneri del Gesù si riducono addirittura a 4/5mm! Dipende dall'altezza delle CC, dal loro andamento, da come sono lavorati gli zocchetti delle punte, ed infine dallo stile della forma. I 7 mm stradivariani valgono per le forme PG e soprattutto G, quindi per violini al massimo delle loro dimensioni e con diapason generalmente più abbondanti rispetto allo standard di 195mm.
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da Fabrizio1 »

Ottimo, grazie!
Fabrizio1
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da Fabrizio1 »

Buonasera a tutti,
dopo una forzata pausa dovuta ad impegni di lavoro molto stancanti, sono riuscito a ricavarmi un'oretta di svago.
Al di la delle punte (già discusse...!) sto provando il piazzamento delle ff.
Che cosa vi sembra?
Buona serata
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claudio
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da claudio »

Il piazzamento delle effe, pur avendo tu seguito un metodo diverso da quello stradivariano (che presuppone il famoso metodo a cassa chiusa di cui abbiamo già parlato), sembra andare benone. Non mi convince il modello delle effe che hai scelto, sono un po' troppo "panciute" nella parte bassa, e le palette vanno a chiudere in modo stringente la curva superiore ed inferiore, mentre sarebbe il caso di lasciare uno spazio di poco meno di 1mm, così che le effe siano meno rigide nella linea. Ma soprattutto durante la verniciatura, che la vernice stessa non vada ad "incollare" le punte delle palette alle rispettive curve, innescando così possibili e fastidiose vibrazioni. Inoltre con il tempo, la polvere e la colofonia producono un impasto tenace che va a riempire quello spazio, cosa piuttosto facile che possa accadere, visto lo spazio esiguo di cui sopra, dando luogo allo stesso problema.
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da Fabrizio1 »

Ciao Claudio, grazie del post.
In effetti il tracciato sulla tavola è venuto fuori con le palette attaccate alle curve ma è per via della sagoma che ho ritagliato da un folarex: la sagoma è di un paio di decimi più piccola di quella che dovrà essere la f finita (ho sempre timore di togliere troppo....) e la mina non è quindi passata per lo spazio che rammenti tu. Dovrò tuttavia "espandere" il tracciato delle ff in modo da avere un testimone affidabile quando effettuerò la finitura a coltello.

Per quanto riguarda il modello, ho preso a riferimento il Guarneri: avendo questo violino delle punte molto accentuate mi è sembrato che delle ff "dolci" e sinuose, in stile stradivariano, poco si addicessero alla "spigolosità" della zona CC suggerita proprio dalle punte. Le ff del Guarneri hanno secondo me delle curve più asciutte, tese; e mi sono piaciute.

Appena sarò un po' meno pressato dal lavoro riprendo gli attrezzi...

Buona serata.
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da claudio »

Che fossero effe ispirate a Guarneri lo avevo capito, ma così come sono state disegnate sulla tavola non vanno bene. Ti consiglio di fare un modellino delle giuste dimensioni o che comunque ti consenta di riportare con la matita la effe nelle sue esatte dimensioni senza difficoltà. Sarà in fase di taglio che porterai la giusta attenzione con il coltello stando un poco distante dal segno per poi avvicinarti quando il tutto inizierà ad apparirti convincente.

Il problema rimane quello di sempre, e riguarda anche i professionisti: c'è sempre un certo dislivello tra l'immagine mentale che abbiamo di una cosa, e quella che la nostra mano riesce effettivamente a realizzare.

Anche se stai usando il metodo "moderno" di disegnare le effe dall'esterno, consigliabile comunque partire sempre dal posizionare i fori superiori ed inferiori, e poi collegarli con il modellino. Se vuoi posta la foto del modellino, così possiamo capire se c'è qualcosa di migliorabile.
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da Fabrizio1 »

Ciao Caudio e grazie,
in effetti il modellino "concavo" come l'ho fatto io è scomodo perché il restante folarex che rimane intorno alla sagoma conferisce rigidità a tutto il foglio e non consente di adagiare correttamente la fustella sulla tavola. La sagoma l'avevo pensata così per essere sicuro di centrare gli occhielli della sagoma sugli occhielli che avevo precedentemente tracciato col compasso sulla tavola.

Per il posizionamento dei centri degli occhielli avevo iniziato con il metodo classico dall'interno della tavola che mi ha consentito di individuare i punti corretti, ma poi sono passato all'esterno vista la difficoltà di adattare il folarex su delle superfici interne che, inoltre, presentano curve accentuate.

Di seguito la foto del modellino e dell'interno della tavola sulla quale ho preso le misure fondamentali: è vero che avendo già filettato avevo il riferimento all'esterno ma ho voluto comunque verificare la costruzione tenendo conto dei testimoni interni delle fasce.


DSC_3808L.jpg
DSC_3813L.jpg


Buona domenica a tutti
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da claudio »

Il modellino delle effe va in ogni caso applicato all'esterno per disegnare le effe raccordando i gli occhi superiori ed inferiori. Il disegno di piazzamento è quello che si fa all'interno, e bene hai fatto a verificare anche in questo senso. Il tuo modellino ha una superficie decisamente troppo ampia, riducilo ad un rettangolo che possa essere un poco più maneggevole ed adattabile alla tavola armonica.

Invece per quello che riguarda la effe del modellino, a parte lo stile che a me non convince, è tagliata in modo piuttosto approssimato, tenendo conto anche che le punte delle palette superiore ed inferiore hanno distanze diverse dalle rispettive curve. Ti consiglio di rifare il modellino più volte, fino a che non sarà "perfetto", è da come tagli il modellino che poi si vedrà come verranno le effe sulla tavola.

Ti consiglio anche di rivedere più di qualche modello di effe guarneriane, perché la parte superiore della effe a me non convince, è troppo aperta, e nello stile guarneriano invece accade spesso il contrario, tanto da dare alla effe una apparenza quasi "uncinata". La parte inferiore va quasi bene, a parte la punta della paletta attaccata alla curva, la parte centrale appare troppo stretta, questo comporterà la necessità di allargare ulteriormente la effe con il coltello perdendo con ogni probabilità il riferimento a matita. Invece dovrebbe essere il contrario, il segno deve rimanere un costante riferimento per poi essere portato via ad effe ultimata, o tutt'alpiù con qualche leggero colpo di una piccola rasiera.

Che distanza hai previsto tra i centri inferiori e quelli superiori delle effe?
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da Fabrizio1 »

Infatti... il modellino della f avevo già messo in conto di rifarlo proprio per ovviare le incertezze da te rilevate e per avere inoltre un testimone adeguato in fase di taglio.

La distanza tra l'asse che congiunge i centri degli occhi superiori e quello che congiunge gli inferiori è 51,5 mm.
La distanza tra i centri degli occhi della stessa f è invece 62,5 mm.

Ho annotato sulla foto anche altre misure:
DSC_3807Lnote.jpg
Le misure sono state prese con il calibro da punto a punto, non poggiando una fascia flessibile millimetrata sulle bombature.
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da claudio »

Io parlo della distanza orizzontale tra gli occhi delle effe, in genere tra gli occhi superiori la distanza va da 40 a 44mm circa, nel tuo caso siamo sui 40mm (distanza tra i centri da cui bisogna sottrarre il doppio del raggio degli occhi). Per gli occhi inferiori invece si calcola la distanza tra i centri aggiungendo il doppio del raggio degli occhi, che nel tuo caso va ad essere di circa 125mm, che è un po' troppo ridotta rispetto alle misure classiche che si aggirano attorno ai 128-132mm. Questa distanza tra gli occhi determina la timbrica dello strumento, le effe sono ravvicinate il suono tende a schiarire, solo l'esperienza ti darà la giusta misura per te.
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da Fabrizio1 »

Grazie Claudio; se ho ben compreso le tue indicazioni, ho effettuato direttamente sulla tavola le misure che mi hai indicato ed ecco i valori:
DSC_3807Lnote2.jpg
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da claudio »

Hai ben compreso, ora cambiando modellino o lavorando su quello che hai (che a me personalmente piace poco), cerca di portare quelle distanze ad almeno 42mm e 130mm. Il modellino deve essere tagliato anche meglio della futura effe che andrai a realizzare sulla tavola, questo vuol dire che vi dovrai dedicare tutta l'attenzione possibile al fine di trovare il migliore compromesso.
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