C'è prima qualità e prima qualità...

Suonare e costruire i violini
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Fabrizio1
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da Fabrizio1 »

Grazie per i consigli; Il modellino lo rifarò fino a che non sarà "affidabile" e ben rifinito; per la distanza farò degli aggiustamenti.
Il tutto tra una pressante giornata di lavoro e l'altra... A volte non mi metto al banchetto perché essendo molto stanco ho paura di rovinare tutto.
Buona serata.
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claudio
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da claudio »

Finché ti eserciti su un modellino puoi anche permetterti di rovinare tutto. Buon lavoro.
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Fabrizio1
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da Fabrizio1 »

Buonasera a tutti,
dopo aver "sferruzzato" qualche ff di cartoncino, mi sono preso una pausa per chiudere un capitolo ancora aperto...
E quindi stasera... controfasce (così per le ff non ho "sospesi" che mi potrebbero impensierire):



DSC_3828L.jpg

DSC_3832L.jpg

DSC_3833L.jpg

Buona serata a tutti.
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claudio
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da claudio »

Le controfasce servono a dare stabilità al contorno fasce, e sono il riferimento per tracciare il bordo di fondo e tavola. Se le controfasce vengono incollate dopo che si è realizzata la tavola armonica, vuol dire che il contorno fasce è stato riportato sulla tavola stessa in una forma nei fatti diversa, perché dal prima al dopo incollaggio delle controfasce il profilo del contorno è soggetto a cambiamenti anche abbastanza marcati.

Quindi la procedura corretta sarebbe quella di incollare prima le controfasce sia sul lato fondo che sul lato tavola armonica, quindi si procede al riporto del contorno fasce su fondo e tavola.

Altra opzione, che io trovo ottima e che fu a suo tempo suggerita in questo forum da Davide Sora, è quella di incollare le controfasce su entrambe i lati ancor prima dell'estrazione della forma, in questo modo il contorno fasce è ancora più stabile. La successiva estrazione della forma avviene sfruttando l'elasticità del contorno fasce. Tavola e fondo vengono incollati dopo il loro completamento (senza filettatura e sguscia, per chi come me usa il metodo a cassa chiusa), permettendo in questo modo di verificare le loro rispettive intonazioni e capire come si relazionano.
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da Fabrizio1 »

Ciao Claudio e grazie;
in effetti qualche grattacapo l'ho avuto: il tutto è nato dal fatto che ho incollato gli zocchetti esattamente livellati al piano della forma, lato tavola. Avevo scelto questa strada perché mi sentivo un po' più confidente sulla perpendicolarità degli zocchetti rispetto ad un piano di riscontro.
Solo dopo ho trovato il video di Davide Sora ma ormai avevo incollato zocchetti e fasce...
Una volta incollate le controfasce del lato libero, ho tracciato e lavorato il fondo. Qui mi sarei dovuto fermare, estrarre la forma liberando il lato tavola, fare le controfasce e tracciare la tavola... Prendo nota anche di questa sequenza che rivedrò.
Per ridurre e mitigare il rischio, da te giustamente rilevato, di trovarsi un fasciame diverso da quello che ha generato la tracciatura, ho predisposto delle contro-controfasce esterne e interne e ho curato tanto la piegatura delle controfasce; fortunatamente, presentando le fasce sulla tavola, non ho rilevato deformazioni ma comunque la prossima volta sicuramente cambierò sequenza... e avrò sicuramente la fronte asciutta!
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da claudio »

Fermo restando che è necessario adottare il metodo più aderente a quello della tradizione antica, quindi evitando soluzioni di convenienza che apparentemente possono far risparmiare tempo e fatica, ma che in realtà producono spesso risultati indesiderati. Per questo motivo invito ad osservare e studiare bene il metodo della forma interna così come descritto da Sacconi, perché niente è lasciato al caso.

E' un metodo semplice: forma spessa 13mm, zocchetti incollati alla forma e centrati alla loro altezza, intaglio degli zocchetti e incollatura fasce. Gli zocchetti così disposti dovrebbe essere sufficientemente perpendicolari alla forma, ma se anche non lo fossero non casca certo il mondo.

L'ipotesi delle contro-controfasce non mi sembra buona e rischia di vedersi trascinare l'errore iniziale in probabili tensioni dovute alla forzatura contorno fasce-traccia sulla tavola armonica. Se le deformazioni non sono di grande entità lascerei senz'altro tutto come sta tenendo il tutto presente al prossimo strumento.

Se invece si fosse proceduto, oltre alle corrette fasi previste dal metodo della forma interna, anche al metodo della rifinitura dei bordi a cassa chiusa, il problema sarebbe stato assolutamente marginale, perché anche in presenza di deformazioni pronunciate del contorno fasce, i bordi sarebbero stati comunque adattati al contorno stesso. E' questa l'anima del cosiddetto metodo a cassa chiusa: nessun violino, anche nell'ambito della stessa forma, è uguale ad un altro. E' il contorno fasce che detta la regola ai bordi, non viceversa.
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da Fabrizio1 »

Parole sacrosante, in effetti le "scorciatoie" fanno pagare pegno, molto pegno: ci sono passato su un altro elemento costruttivo e il rimedio è costato più tempo e fatica che non la soluzione canonica.
Comunque, l' "ipoteca" degli zocchetti sulla forma me l'ero messa all'inizio, quando imbastii il lavoro.

Fortunatamente (molto fortunatamente) questa volta mi è andata bene: ho portato in piano le controfasce incollate l'altro ieri e ho presentato tutto sulla tavola; ho potuto constatare che non si sono generate deformazioni. Meno male...
La prossima volta però cambio sequenza...


Ecco le fasce e controfasce dopo averle messe a livello sul piano vetrato:

DSC_3841L.jpg

Ho anche iniziato a rifinire gli zocchetti (qui quello inferiore, è asimmetrico ma devo terminarlo):

DSC_3842L.jpg

Su questo zocchetto sembrano esserci dei micro fori; possibile che sia qualche parassita del legno?

DSC_3843L.jpg

Sugli altri invece no, eccone uno:

DSC_3844L.jpg

Dopo aver rifinito gli zocchetti curerò l'inclinazione delle fasce; poi dovrò affrontare le ff...


Buona serata a tutti e grazie dei consigli.
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da claudio »

Il lavoro mi sembra più che dignitoso, cerca ora di lavorare gli zocchetti a filo delle controfasce e per questa fase sei a posto.
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da Fabrizio1 »

Ciao Claudio, grazie; mi debbo preoccupare per quei forellini sullo zocchetto della punta?
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da claudio »

Non mi sembrano fori di tarlo, i quali in genere preferiscono di gran lunga l'acero.
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da Fabrizio1 »

Buona Pasqua a tutti!!!


Tra un preparativo e l'altro, ho "rubato" un po' di tempo per la finitura degli zocchetti; sono riuscito a fare quello superiore, l'inferiore e quello delle punte destre, eccoli:

DSC_3864L.jpg
DSC_3865L.jpg
DSC_3866L.jpg
DSC_3867L.jpg
DSC_3868L.jpg


Ancora tanti auguri!
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da Fabrizio1 »

Buonasera a tutti, dopo aver fatto tanti modellini "cavi" che però poco si adattavano alle curve delle bombature, ho optato per un più tradizionale modello "convesso", eccolo:


DSC_3879L.jpg

Ho tracciato le ff:

DSC_3878L.jpg

e ho adeguato le distanze:

DSC_3878LN.jpg
I buchini che si vedono negli occhielli sono sia del compasso col quale ho tracciato gli occhielli stessi sia degli spilli che ho usato per tenere fermo il modellino.

Che ve ne pare?

Buona serata a tutti.
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da claudio »

Per me non ci siamo ancora, a parte il disegno della effe che pur essendo migliorato rispetto al precedente modellino, non mostra differenze sostanziali. Vedo soprattutto una paletta superiore troppo larga e con una inclinazione poco pronunciata se comparata al suo corrispettivo inferiore.
Non rimanere vincolato alla distanza di 42mm, se una effe più aderente allo stile guarneriano dovesse comportare una distanza di 43/44mm andrebbe benissimo.

Attenzione anche a non rendere "panciuta" la parte interna della effe.

Prova a dare una guardata a questa vecchia discussione, in cui abbiamo trattato il tema delle effe guarneriane:
viewtopic.php?t=702

Il prossimo violino modello Guarneri cerca di accorciare considerevolmente le punte, perché al momento il tuo violino ha acquisito uno stile "amatiano/guarneriano" poco probabile, oltre al fatto che punte così lunghe possono essere d'intralcio nel movimento dell'arco.
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da Fabrizio1 »

Ciao Claudio e grazie come sempre. Come ho scritto qualche post fa, la liuteria non fa sconti e le scorciatoie fanno pagare pegno, molto pegno; quindi... cancello tutto e rifaccio daccapo.
Sono un po' preoccupato per i buchini che non mi consentiranno di puntare nuovamente e stabilmente il compasso: credo farò un po' di colla e licopodio per turarli ed avere una superficie che non mi farà muovere la punta.
Per quanto riguarda la "pancia", ti riferisci alle parti delle ff che sono verso la mezzeria che dovrebbero essere più rettilinee?
Leggerò con molta calma il link che hai pubblicato.
Grazie e buona serata a tutti.
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da claudio »

Finché la tavola reca qualche buchino per centrare il compasso non è un problema perché hai ampia possibilità di fare gli aggiustamenti. Piuttosto credo che i tentativi andrebbero fatti mediante un disegno preparatorio su carta, in questo modo puoi fare tutti gli aggiustamenti che vuoi usando vari modellini senza bucherellare la tavola. Per il disegno preparatorio consulta il Sacconi, è un metodo abbastanza semplice ed è basato sul riporto del contorno fasce su carta. Consiglio sempre il disegno, che nel caso dell'elaborazione di una forma e del piazzamento delle effe consentono non solo di poter effettuare correzioni ripetute senza danneggiare lo strumento, ma di fare l'occhio su cosa si sta facendo.

Infatti, nel tuo caso è percepibile un certo disorientamento dovuto all'inesperienza, cosa normalissima, che richiede un certo studio. Purtroppo quando si è alle prime esperienze nella costruzione del violino, spesso l'errore principale è quello di una mancanza parziale o totale di una base teorica. Non che questo sia necessariamente un errore, ma credo sia meglio sbagliare prima su carta e cercare poi di correggersi, piuttosto che costruire fin da subito strumenti con errori evidenti.

Riguardo la "pancia" mi riferisco alla parte interno dell'asta delle tue effe, che a mio parere dovrebbe essere meno "gonfia" nella parte inferiore, giusto un aggiustamento di piccola entità.

Altra misura da tenere d'occhio è il diapason, che in genere sugli strumenti guarneriani si aggira attorno ai 192/193mm, sulla tua tavola armonica e con quel modellino di effe a quanto risulta? Anche questo aspetto è considerato nel disegno su carta, apportando le eventuali correzioni.
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