C'è prima qualità e prima qualità...

Suonare e costruire i violini
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claudio
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da claudio »

Bravissimo, per essere il tuo primo riccio mi sembra che il lavoro sia più che decente. Il problema della gola e di una testa senza gola rimane, è necessario snellire la testa e un poco anche la sagoma delle ganasce, non dovrebbe essere un lavoro troppo lungo. Non mi convince la disposizione dei fori, quello del Mi mi sembra troppo basso.
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da Fabrizio1 »

Caspita Claudio, grazie! Il tuo apprezzamento mi motiva parecchio: la testa, da tempo lo dicevo, mi ha sempre messo timore.
Guardando bene il riccio (l'ho osservato al buio in controluce) noto ora anche io le disarmonie che hai individuato; sono di fronte al dilemma se mettere mano ai profili e magari rischiare di stortare le superfici o lasciare tutto come è ora e concentrarmi sul resto del manico e del corretto incastro, di lavoro ce ne è ancora tanto...
Mi piacerebbe tanto perfezionare il riccio come da te suggerito ma sono ancora un po' combattuto; mi prendo il tempo necessario alla cassetta per vedere se mi arriva la spinta giusta.
Sul foro del Mi anche a me è venuta qualche perplessità ma data la forma delle ganasce, non troppo canonica, unita alla mia innata cautela, alla fine ho preferito evitare qualunque lontana possibilità di interferenza. Spero che con i piroli montati non ci si faccia troppo caso.
Una domanda: sul quaderno di liuteria 13 vengono dettagliate le misure di manico e testa, e proprio parlando di cassetta, non è indicato lo spessore del fondo. Dalle proporzioni delle tavole sul quaderno sembrerebbe essere all'incirca 3mm, è possibile?
Grazie, come sempre.
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claudio
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da claudio »

La tua mano è sicuramente ottima e ben portata alla liuteria, un po' meno la tua testa, che per l'insicurezza feroce sembra condurti a scelte sbagliate nella maggior parte dei casi. Se lasci la testa in quel modo (parlo del riccio), oltre che ad essere stilisticamente discutibile, rende molto difficile anche l'inserimento delle corde Re e La, si deve ricorrere necessariamente ad un paio di pinzette.

Se nella correzione eccedi nell'estremo opposto, cioè a dire che togli troppo materiale, poco male: rifai il riccio, che è tutta salute. Ma lasciare una testa in quel modo forse è anche peggio. Io conosco un solo modo per acquisire sicurezza: sbagliando e riconoscendo l'errore. Il non concedersi di sbagliare, sbagliando già in partenza, la vedo come una forma di avarizia, cioè a dire il non concedere e il non concedersi. Cioè a dire che le energie che si hanno vanno spese.

Lo spessore del fondo della cassetta dei piroli viene stabilito in questo modo: si lasciano circa 2mm di spazio dal margine inferiore di ogni foro al fondo della cassetta, questo consente nella maggior parte dei casi di lasciare legno sufficiente per la futura sgusciatura.
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da Fabrizio1 »

Claudio ti ringrazio molto, capisco appieno le tue parole e anche il sentimento e la profondità che c'è dietro di esse. Proverò a rivedere la testa ma mi sembra di capire che, avendo già fatto smusso e scavo sui lati delle volute, una volta rivisto il profilo, lo smusso in pratica sparisce. Per riottenere margine per il nuovo smusso sarà necessario ri-approfondire lo scavo ai lati delle volute: questo ulteriore scavo verrebbe troppo profondo oppure rimarrebbe in valori accettabili? Vorrei chiedere se c'è un modo per conservare o riprodurre la mezzeria che è stata tracciata quando il blocco era ancora con le facce parallele: è un riferimento importante per la sgusciatura e non vorrei perderlo.
Grazie, come sempre.
Buona serata
:ciao2:
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da claudio »

L'unica sarebbe tracciare segni ad intervalli regolari con la punta di un compasso sulla linea di mezzeria che divide le due sgusce, cosa che si ritrova spesso anche nei ricci Amati e stradivariani. La cosa bella del riccio è che le libertà che ci si possono prendere sono molte, il finale sarà un riccio non troppo ortodosso, ma infine sempre di un riccio si tratterà, magari scoprendo lo spunto per uno stile più personale. E' cmq importante ricordare che in genere il riccio visto di fianco ha un'altezza di 50mm, basta anche un millimetro in più e la testa può sembrare troppo grossa, un millimetro in meno e ricordare la scuola tedesca, insomma è abbastanza un casino.
Il detto dannunziano in questo caso fa comodo "memento audere semper", in liuteria ci si deve sempre ricordare di osare, ma di valutare molto bene prima di mettere in atto qualsiasi proposito.
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da Fabrizio1 »

Buonasera,
vorrei confermare che, per me, il riccio è stato il lavoro più difficoltoso e impegnativo di tutti lo strumento.
Alle porte però c'è il resto del manico e l'incastro, quindi mi taccio.......
Seguendo i consigli ricevuti e rileggendo il quaderno 13 ho "puntinato" la mezzeria e ho ritoccato un pochino le proporzioni (rasiera energica). Ho poi dato un po' di profondità al collo usando coltello, lima mezza tonda piccola e una rasiera molto stretta appositamente confezionata per rifinire i segni della lima.
Un altro grande grattacapo l'ho incontrato sulle sguscie del dorso all'altezza del pirolo del sol, dove c'è l'inversione della curva: lì una bella strappatura a destra e una altrettanto bella a sinistra non me l'ha levata nessuno, complice la sgorbia non perfettamente affilata e probabilmente non proprio adatta.
Di seguito qualche foto.

DSC_4250L.jpg
DSC_4251L.jpg
DSC_4246L.jpg
DSC_4247L.jpg
DSC_4248L.jpg


E poi (me ne ero completamente dimenticato) ho fatto anche le sguscie sulle palette (che metto nel prossimo msg perchè questo non prende più allegati)
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da Fabrizio1 »

Ecco una paletta:
DSC_4244L.jpg
DSC_4245L.jpg
Debbo dire che anche la sgusciatura mi ha richiesto una buona dose di sangue freddo: mi continuavo a domandare, sgorbia alla mano e testa perplessa, "ma chi me lo fa fare? La tavola è finita, non penso sia venuta malissimo, nessuno se ne accorge..." ma poi il consiglio di Claudio di "buttarsi un po' di più" è emerso e ho rotto gli indugi.
Sicuramente si poteva fare di più e meglio, ma io l'impegno ce l'ho messo tutto e spero che il risultato sia soddisfacente.
Un caro saluto e buona serata.
:ciao2:
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da claudio »

Le dimensioni sembrano giuste, ora si tratta di snellire la parte sotto la gola del riccio accentuando e raccordando al meglio la curva. C'è ancora parecchio materiale su cui lavorare e non sei lontanissimo da un risultato più gradevole e funzionale.

La sguscia della effe va bene, peccato per la bombatura alta 20mm e le effe che hanno un disegno un po' improbabile, ma si sbaglia sempre per imparare.
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da Fabrizio1 »

Ciao Claudio e grazie per i consigli. Se ho ben capito dovrei togliere ancora un po' di materiale dalle superfici della voluta che "guardano" dentro la cassetta, o mi sbaglio? In pratica, se così fosse, potrei approfondire quei tratti delle sguscie e mano mano adeguare il profilo e gli smussi esterni e la linea mediana. :?:
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da claudio »

Assolutamente no, il riccio sta bene come sta, magari farei attenzione all'occhio perché mi sembra un po' troppo grosso. Io parlo di snellire quella curva del cavigliere che transitando aldisopra del foro del Mi, va a raccordarsi con il riccio, lì si può ancora togliere del materiale addolcendo ulteriormente la curva e restituendo al riccio il necessario spazio vitale.
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da Fabrizio1 »

Ok, credo di aver capito. Snellisco il tratto (raccordandolo) che va da poco prima della fine della cassetta sino al riccio per dargli un po' più di "respiro".
Grazie mille, come sempre.
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da claudio »

il tratto di curva di cui si parla, che va grossomodo parte dal punto in cui è piazzato il pirolo del Mi fino alla gola del riccio, ha un andamento piuttosto rettilineo e rigido, cosa che contribuisce a dare alla parte terminale del cavigliere un'apparenza piuttosto tozza. Ritoccando per snellire la parte, risulterà che il foro del pirolo del Mi sarà decentrato leggermente verso l'alto, cosa normale nei ricci classici.
Allegati
service-music-violins-200154811-0018v.jpg
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

Messaggio da Fabrizio1 »

Ciao Claudio, grazie mille della foto annotata!
Ho provveduto a snellire il punto indicato ed effettivamente il complesso è più aggraziato (ora non ho a disposizione la macchinetta fotografica), ho anche potuto approfittare del maggior spazio per rifinire meglio il sottogola. Come misure di massima più o meno siamo li, su quelle di dettaglio quelle mie sono leggermente maggiori ma nel complesso mi accontento.
Anche a me l'occhio pare un po' "robusto" ma non ho una sgorbia della misura corretta per snellirlo.... Ora ho iniziato (nei pochi ritagli di tempo che il periodo concede) il "balletto" per l'incastro del manico: avendo delle bombature pronunciate credo dovrò trovare parecchi compromessi tra inclinazione, altezza totale del tallone, distanza tra piano di incollaggio della tastiera e la sguscia, tenendo sempre d'occhio la distanza minima della tastiera rispetto alla sesta superiore e soprattutto la quota della proiezione della tastiera sulle tacche interne. Dopo le feste mi ci applico meglio, anche perchè sono tutte misure che devono coincidere in un unico "momento"...
Ancora grazie molte per i consigli.
Auguri sinceri di sereno Natale! :ciao2:
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

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Buon anno a tutti!!!
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Re: C'è prima qualità e prima qualità...

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Buon Anno anche a te, auguri per il nuovo violino.
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