La costruzione del primo violino: istruzioni per l'uso.

Strumenti, pensieri e confidenze a lume di candela.
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claudio
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La costruzione del primo violino: istruzioni per l'uso.

Messaggio da claudio »

Sono molti coloro che nel forum e anche privatamente mi chiedono assistenza per la costruzione del primo violino, cosa che io sono sempre stato ben lieto e disponibile di fornire. Il problema però è che spesso mi si presentano lavori già avviati, quasi sempre iniziati con metodi sbagliati o che non mi appartengono. Per questo motivo, onde evitare equivoci, ho deciso di stilare una sorta di decalogo destinato a tutti coloro che si rivolgeranno a questo forum alla ricerca di informazioni, da ritenersi in costante evoluzione onde favorire chi deciderà di adottare i metodi sotto descritti.
  1. Il Portale del Violino di Claudio Rampini si ispira ai metodi costruttivi che fanno riferimento al libro di Fernando S. Sacconi "I segreti di Stradivari" e alla bottega di Francesco Bissolotti.
  2. E' condizione imprescindibile che il primo violino sia costruito seguendo il metodo stradivariano, a tutt'oggi il meglio conosciuto e documentato, e che potrà nelle attività del futuro liutaio evolversi nello studio degli stili di altri liutai della classicità cremonese.
  3. Il metodo costruttivo per violini, viole e violoncelli previsto da Fernando S. Sacconi si articola sull'uso della forma interna e sul metodo di rifinitura bordi, filettatura e sguscia a cassa chiusa, così come documentato dallo studio degli strumenti e degli attrezzi originali della bottega di Antonio Stradivari.
  4. E' indispensabile che oltre ai manuali e ai trattati sulla liuteria si proceda ad una attenta lettura de "I segreti di Stradivari" di Sacconi, così da avere un minimo di preparazione teorica sul metodo stradivariano.
  5. Il libro di Sacconi pur rimanendo un riferimento dal quale non si può prescindere non è scevro da errori ed imprecisioni che Sacconi stesso non ebbe il tempo di correggere in una seconda edizione. Il forum del Portale del Violino ha affrontato questi temi apportando laddove fosse necessario le dovute revisioni e correzioni.
  6. La costruzione del violino è sempre preceduta dal disegno della forma, che nel nostro caso non deriva mai da una mera operazione di copiatura di fotografie, bensì dall'elaborazione di un disegno basato sulla regola della sezione aurea. Poiché nel libro di Sacconi vi sono alcuni piccoli errori a riguardo, abbiamo creduto necessario rielaborare il metodo con le necessarie correzioni, da ciò ne è derivato un tutorial in pdf liberamente scaricabile a questo indirizzo: viewtopic.php?t=4939&hilit=geogebra
  7. Le forme stradivariane più usate nei nostri tempi sono: la forma P, la forma PG e la forma G, lunghe rispettivamente 346mm, 348mm e 350mm.
  8. L'aspirante liutaio sarà quindi chiamato a procurarsi il numero minimo di attrezzi con i quali affrontare la costruzione del primo strumento, dato che si tratta principalmente di attrezzi da taglio è fondamentale che si impari prima di tutto ad affilarli e ad usarli correttamente.
  9. Non è mai necessario procurarsi legni di primissima scelta e stagionati molti anni, l'importante è avere legni di buona qualità con stagionatura minima di 5 anni.
  10. Per tutto ciò che non è previsto nella presente lista, il forum del Portale del Violino è a vostra disposizione, consultabile mediante i 2 motori di ricerca interni, e contatti personali a me indirizzati attraverso messaggi privati.
  11. Buon lavoro!
andante con fuoco
Fabrizio1
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Re: La costruzione del primo violino: istruzioni per l'uso.

Messaggio da Fabrizio1 »

Ottimo!!
Grazie Claudio!!
Secondo me hai fatto un'opera di chiarimento assolutamente decisiva!
Chi approccia ad un lavoro di costruzione lo fa perché attratto e affascinato, quasi "innamorato" dell'dea ma poi rischia di brancolare parecchio perché i primissimi riferimenti (soprattutto per poter "vedere come si fa") sono informazioni su internet (che è spesso pericolosa), sono i tutorial e i video che, per loro diverse provenienze, fanno riferimento a tecniche, filosofie e approcci tra loro molto differenti. Di qui la commistione....

Ho letto il Sacconi a lavoro avviato e debbo dire che pur avendo iniziato il lavoro in modo non "canonico", questo libro è risultato essere un compagno, una guida e una "sicurezza" che sono necessarie a chi inizia un lavoro che - per chi non ha fatto scuole specifiche - è davvero un'impresa.

Esiste una "deroga" alla lista per chi aveva già iniziato? :D :D :D

Buona serata a tutti.
:ciao2:
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claudio
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Re: La costruzione del primo violino: istruzioni per l'uso.

Messaggio da claudio »

Penso che qualunque strada si scelga, si abbia il dovere verso sé stessi di seguire quella, senza deviare troppo. Io all'inizio ho scelto di verificare subito il libro di Sacconi e di contattare coloro che furono suoi allievi, ma ho contattato anche molti liutai appartenenti a scuole di pensiero molto diverse, giusto per capire cosa poteva appartenere alla tradizione antica o alla tradizione ottocentesca. Perché l'equivoco, o il dilemma, nasce tutto da qui: o si sceglie liberamente la tradizione ottocentesca, sapendo bene cosa si sta facendo, oppure di risalire l'impervio sentiero della tradizione antica attraverso coloro che ne furono i migliori interpreti. Sacconi è stato uno di questi.

Questo "decalogo" l'ho scritto sulla scia della discussione avvenuta con te, ma avrei dovuto farlo molto prima perchè forse mi sarei risparmiato molto tempo e parecchi fastidi. Quindi io consiglierei di portare a termine il tuo strumento, che comunque è già abbastanza avanzato nella sua realizzazione, poi se vorrai potrai realizzare il prossimo seguendo un percorso che ci permetta un migliore dialogo.
andante con fuoco
Fabrizio1
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Re: La costruzione del primo violino: istruzioni per l'uso.

Messaggio da Fabrizio1 »

Claudio, sono molto molto sollevato dalle tue parole: a me dispiace quando per una qualsivoglia ragione si creano delle incomprensioni; il tuo messaggio è chiarissimo e sono più che certo che aiuterà tantissimi altri appassionati ad orientarsi ben prima di affrontare il disegno, dotarsi degli attrezzi o acquistare i materiali.
Grazie ancora molte e buon Primo Maggio!
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