Liuteria come professione

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salmas
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Iscritto il: venerdì 8 novembre 2024, 9:18

Liuteria come professione

Messaggio da salmas »

Buonasera a tutti
Mi chiamo Salvatore ho 49 anni e sono della provincia di Latina.
Desideravo porre all’attenzione di chiunque, in questo forum voglia darmi un gentile riscontro le seguenti considerazioni:
io attualmente ho un lavoro, lavoro nella pubblica amministrazione. Da qualche tempo però, per tutta una serie di motivi, ho una gran voglia di cambiare e di rimettermi in gioco. Forse spinto anche da una gran voglia di realizzazione personale che attualmente non ho.
Osservo da tempo l’affascinante mondo della liuteria; mondo alchemico ricco a mio avviso di segreti, misteri ed anche un po' di magia che poi non è altro che il sapiente tramandarsi di sapienza, maestria, dedizione, passione, studio.
Vorrei approcciare questo mondo ma penso che forse è anche un po' tardi e poi ho una serie di interrogativi che solo chi è addentro, come voi maestri, può magari provare a rispondere.
Anche se riuscissi ad approcciare la formazione di base poi dovrei comunque fare dell’apprendistato. Quanto tempo occorre affinché si possa raggiungere una “propria autonomia”?
I percorsi artistici (così come quelli di tale maestria) si sa sono sempre tutti in salita e più si sale e più la strada si fa stretta e c’è posto solo per qualcuno nel percorrerla, in pratica uno su mille c’è la fa. Ma quanti liutai ci sono oggi, almeno a Cremona che realmente riescono a vivere di tale arte?
Un liutaio “anonimo” come potrei essere io (quindi non figlio d’arte e/o conosciuto dai maestri più famosi) che possibilità avrebbe di ricevere qualche commissione?
Può essere che le circa 160/180 botteghe esistenti su Cremona riescano tutte a produrre le loro uniche ”opere d’arte” e permettere la sussistenza ai maestri che le producono?
Cremona è la “Capitale” della liuteria forse mondiale, ma avrebbe senso provare ad aprire “bottega” in un'altra città?
Io non posso, per ovvi motivi lasciare il mio lavoro, ma ci sarebbe un modo per iniziare a studiare la materia comunque?
Si sa che l’estro artistico, la maestria, la sapienza non sono quantificabili, ma volendo provare ad assegnare dei numeri, un liutaio “anonimo” quanto potrebbe guadagnare nel produrre un violino?
Quanto costa avviare un laboratorio?
La famiglia potrebbe ricevere sussistenza da un lavoro come questo?
Ringrazio voi maestri per le sagge risposte che vorrete condividere.
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