consiglio su diapson viola da 40.2 cm

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Matteo90
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consiglio su diapson viola da 40.2 cm

Messaggio da Matteo90 »

Buonasera a tutti !

Sto costruendo da completo hobbysta e per passatempo una viola , seguendo i disegni del poster "the strad" della viola Cozio 1773 di Giovanni Battista Guadagnini .

La misura della Cassa è di 40.2 cm (l'originale era di 40 cm , 40.1 per il fondo ), si tratta quindi di una viola piuttosto piccola .

Mi sono reso conto però di aver sbagliato a prendere le misure del diapason , e quindi del posizionamento delle effe .
Prendendo le misure dallo scan delle fasce , non ho scioccamente considerato la sporgenza del piano .

Invece di avere un diapson da 21.6 cm , ho un diapson di 21.3 cm .
Calcolando quindi la lunghezza della corda vibrante considerando il manico in 2/3 del diapson , avrei una lunghezza di 35.5 cm rispetto ai 36 dell'originale .
leggendo qualche post in questo forum , ho visto lunghezze simili però su viole da 39 , quindi un centimetro in meno .

La domanda che vi faccio quindi è questa . lascereste la corda vibrante a 35.5 , oppure allunghereste il manico di mezzo centimetro per raggiungere i 36 cm ?

grazie per il supporto !
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claudio
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Re: consiglio su diapson viola da 40.2 cm

Messaggio da claudio »

La regola dei 2/3 ha la sua tolleranza, quindi non va presa rigidamente, anche se per prendersi certe libertà bisognerebbe sempre sapere ciò che si sta facendo sul frutto dell'esperienza. 3mm di scarto non sono molti, considerando anche che l'originale ha un diapason di 4mm meno rispetto a quello standard moderno, si può decidere se orientarsi su un aspetto più moderno o più barocco. Io traccerei le tacche delle effe un pochino più in basso e farei un manico uguale all'originale, che dovrebbe essere di 144mm.

Utile in questi casi, se già non lo si possiede, è consultare il quaderno di liuteria n.15, la viola e i suoi formati. In questo modo gli eventuali scostamenti potranno essere fatti in modo più oculato e meno "incidentale".
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Matteo90
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Re: consiglio su diapson viola da 40.2 cm

Messaggio da Matteo90 »

il quaderno di liuteria ce l'ho . ho anche il manuale "il violino e la viola" di cicuttini . entrambi però riportano valori molto differenti .
la viola e i suoi formati riporta un diapason di 22 cm per una viola da 40cm , mentre l'altro un diapason di 21.7 cm per una da 40.8 .
per evitare dubbi ho quindi pensato bene di misurare direttamente sul poster (errore a parte) .

le effe sono gia state tagliate , tacche incluse .
se la regola dei 2/3 ha la sua tolleranza come lei dice , quello che potevo recuperare nelle tacche potrei recuperarlo nel manico . c'è qualche contro indicazione in merito , sia a livello liuteristico che a livello di suonabilità ?

in caso contrario dovrei chiudere le tacche e rifarle .
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claudio
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Re: consiglio su diapson viola da 40.2 cm

Messaggio da claudio »

Non si tratta di "recuperare", ma di sfruttare questa sorta di imprevisto che hai creato. Lo strumento originale ha misure manico/diapason che si collocano tra una viola di 40 e una di 39, non conosco questo strumento ma suppongo che il manico non sia originale poiché la regola dei 2/3 non era in vigore ai tempi di Guadagnini, o tutt'alpiù se una regola dei 2/3 fosse esistita non era sicuramente intesa come uno standard. Da qui la possibilità di lasciare tutto com'è e usare un manico di 144mm, avendo accortezza di piazzare il ponticello un poco più indietro rispetto al riferimento delle tacche. Esistono moltissimi strumenti antichi che per ragioni analoghe mostrano simili difformità, che nei fatti non li rendono inferiori o difettosi rispetto a quelli che si suppongono "regolari".

Se invece si vuole seguire la regola dei 2/3 si avrà un manico più corto, quindi una viola di carattere più barocco, con una timbrica sicuramente più piacevole ma con meno volume di suono.

Altrimenti, se proprio l'idea non riesce ad essere digerita rispetto alla irregolarità prodotta, si può sempre rifare la tavola. E' un esercizio utilissimo che consente di poter capire meglio i propri errori e di poter affinare occhio e mano.

Io non ho mai ricavato le forme degli strumenti dai poster di The Strad o pubblicazioni analoghe perché ho sempre preferito disegnarle seguendo il metodo della sezione aurea indicato da Sacconi, in questo modo il disegno del proprio strumento ha un carattere di originalità che nessun poster potrà eguagliare. Molti anni fa ho costruito una viola di 40.5 su mio disegno applicandole diapason e manico al pari di una viola di 42, uno strumento ancora oggi molto apprezzato da chi lo possiede. Con la viola si possono fare queste cose, ma bisogna appunto sempre sapere ciò che si sta facendo.
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Re: consiglio su diapson viola da 40.2 cm

Messaggio da Matteo90 »

allora il manico non è originale , poiche anche dalle foto si riesce a vedere che la testa è stata innestata .

la tabella sul poster riporta : neck lenght (take by ruler) = 145.5
la viola e i suoi formati riporta 146 mm per viole da 40 . (144 da 39)

potrei quindi lasciare tutto cosi e usare la misura originale .

curiosità : montare corde per diapason da 37 su lunghezze poco piu corte di 36 comporta dei problemi ?
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claudio
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Re: consiglio su diapson viola da 40.2 cm

Messaggio da claudio »

Io lascerei tutto così com'è e seguirei la misura originale (quella del poster di tuo riferimento).

Che io sappia le corde per viola in commercio sono usate per strumenti da 39 a 43cm, non è proprio una soluzione ideale, ma tant'è.
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Matteo90
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Re: consiglio su diapson viola da 40.2 cm

Messaggio da Matteo90 »

Grazie mille per il suo supporto maestro !
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claudio
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Re: consiglio su diapson viola da 40.2 cm

Messaggio da claudio »

Matteo90 ha scritto: sabato 20 dicembre 2025, 12:17 Grazie mille per il suo supporto maestro !
Se possibile mi piacerebbe vedere qualche foto dello strumento, e magari una foto del poster di The Strad per fare qualche comparazione.
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Matteo90
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Re: consiglio su diapson viola da 40.2 cm

Messaggio da Matteo90 »

certamente .

questo modello di viola mi piace molto . l'ho trovata particolarmente diversa dai soliti modelli , notare le f cosi distanti dal ponticello .
ovviamente non ho pretese di fare una copia .
al momento ho chiuso la cassa . dovrò lavorare poi sulle punte e sui bordi che ancora sono grezzi .
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Re: consiglio su diapson viola da 40.2 cm

Messaggio da Matteo90 »

Aggiungo altre due foto
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Re: consiglio su diapson viola da 40.2 cm

Messaggio da claudio »

Come primo lavoro mi sembra ben fatto, che legno è stato utilizzato per fondo e fasce? potrebbe essere salice ma non ne sono sicuro. In quanto al "non ho pretese di fare una copia", direi che fare copie è un elemento di demerito, piuttosto che il contrario.

Esistono liutai specializzati in "copie", che regolarmente si vantano dell'accuratezza delle loro riproduzioni, il problema è che principalmente essi realizzano copie da fotografie, con tutte le problematiche di deformazioni connesse alla riproduzione fotografica e tipografica degli strumenti originali. Diverso è il caso di avere a disposizione gli strumenti originali, ma il concetto di copia purtroppo molto raramente porta ad una realizzazione originale.

Quindi come si potrebbe risolvere il problema delle copie di forme da fotografie? imparando a disegnare. Ma questo è un discorso ampio che è stato affrontato molte volte anche in questo forum, e che non troverà mai una conclusione.
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Re: consiglio su diapson viola da 40.2 cm

Messaggio da Matteo90 »

Grazie maestro !
A dire il vero non è il mio primo lavoro . È si la mia prima viola , ma ho anche fatto due violini e due ukulele , sempre per puro hobby .
Sono contentissimo che le piaccia il lavoro !

Per quanto riguarda il discorso copia , non intendo proprio al livello estetico .
A livello di forma , consideri che ho tracciato metà strumento perché gli originali quasi mai sono simmetrici .
Già da qui , la forma finale si discosterà .
Ho ricavato dalle sezioni le quinte per le bonbature , ma non sono in grado di farle uguali uguali .
C’è da dire che , almeno in questo strumento , le sgusce col tempo sono sparite , quindi sono stato costretto ad arrangiarmi a modo mio .
Inevitabilmente però le andature del fondo e del piano non sono uguali all’originale .
Questo però non mi interessa .
Considero questi poster un ottimo banco scuola , almeno per hobby sti come me .

Per quanto riguarda i legni , non è salice ma pioppo
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claudio
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Re: consiglio su diapson viola da 40.2 cm

Messaggio da claudio »

Il metodo della copia consiste non solo nella riproduzione fedele da fotografie di strumenti originali, ma anche nel prendere riferimento della forma direttamente dalle foto. Non avendo strumenti originali a disposizione e non possedendo capacità di disegno, la maggior parte dei liutai non è capace di disegnare una forma. Se non esistessero i poster di The Strad come si farebbe? eppure questo fenomeno dei poster esiste da circa una quarantina d'anni, prima le forme venivano in qualche modo ereditate da liutai anziani, i più dotati ebbero capacità di disegno e anche la possibilità di avere strumenti originali a disposizione a cui riferirsi, o anche gli strumenti dei loro maestri. In poche parole, fino a tutti gli anni '70 costruire un violino era sicuramente molto più difficile di oggi, però le forme erano sicuramente più originali.

Riguardo le asimmetrie: tutti gli strumenti recano asimmetrie più o meno marcate, il metodo generale in vigore oggi resta sempre quello di prendere un poster o equivalente fotografia full size di uno strumento e poi prendere la metà che più si confà alle nostre esigenze. Il problema è che così facendo si va solo ad occhio e ci si affida ad una fotografia che per forza di cose reca deformazioni dovute alla ripresa, alla stampa fotografica e tipografica. Il liutaio accorto dovrebbe imparare a tenere conto di questi fattori, per questo sarebbe necessario imparare un metodo di disegno della forma in modo da abituare l'occhio alle proporzioni fin dall'inizio.

Tu dici di essere un hobbysta, quindi un appassionato di liuteria, tieni conto che per disegnare una forma moltissimi liutai di carriera non usano metodi molto diversi dal tuo.

Riguardo il legno: il pioppo è considerato un legno "bianco", mi è parso strano un fondo così pieno di striature, che francamente non mi fanno proprio impazzire.
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Matteo90
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Re: consiglio su diapson viola da 40.2 cm

Messaggio da Matteo90 »

colgo l'occasione per augurare buon anno !

ho un dubbio che però non è attinente alla questione diapason .
ho un bel pezzo di legno di pero dal quale ho ricavato la tastiera della viola , e col quale ricaverò anche la cordiera .
siccome mi sta venendo la malsana idea di provare a farmi i piroli , secondo lei il pero va bene oppure è troppo morbido ??
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Re: consiglio su diapson viola da 40.2 cm

Messaggio da claudio »

Il pero, come nella maggioranza degli alberi da frutto, ha un legno di elevata durezza e un bel color nocciola che in liuteria è usato piuttosto di frequente per montature, tastiere e accessori vari.
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