Carta fatta a mano e lampada di Wood

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Carta fatta a mano e lampada di Wood

Messaggio da Arca » lunedì 24 ottobre 2016, 17:16

Buonasera, ho preso da un artigiano in Sicilia della carta fatta a mano con cascami di stracci, un tipo di un formato 20 x 30 più o meno, di colore bianco, un tipo di color avorio già presezionata.
Mi piaceva l'idea che separandola dopo la stampa i lembi rimanessero frastagliati, secondo me questa frastagliatura dopo l'incollaggio sul fondo risulta carina.

Mettendola sotto la lampada di Wood da un effetto strano, cioè, sia la bianca che quella avorio non riflettono la luce in maniera, come dire.. fluorescente acceso.

Secondo voi può andar bene?

Qui la carta sotto la lampada
si notano le linee divisorie


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Qui il confronto da una carta standard bianca in alto e tra quella a mano in basso


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Qui le carte senza la luce di wood

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Alessandro Mattei

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Messaggio da claudio » lunedì 24 ottobre 2016, 18:46

Stiamo parlando di etichette da inserire nella cassa armonica, giusto? Mi sembra ottimale la scelta della carta, non mi piace troppo il bordo frastagliato, mi ricorda troppo la mappa dell'isola del tesoro.
andante con fuoco

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Messaggio da Arca » martedì 1 novembre 2016, 10:18

la definizione di mappa dell'isola del tesoro è bellissima :D
Si sono etichette da mettere nel violino, sono contento che la scelta le piaccia, ho trovato un bravo artigiano, prezzi irrisori ( si parla di circa 2 euro per foglio 20 x 30 cm.

Adesso spetto che mi facciane delle prove di stampa sulla base del logho che ho creato.. speriamo bene
Alessandro Mattei

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Messaggio da claudio » martedì 1 novembre 2016, 12:24

Specifico meglio "isola del tesoro": ricordo gli sceneggiati televisivi di quando ero bambino, tra cui quello ispirato al libro di Stevenson, in cui comparivano le preziose ed affascinanti mappe su pelle animale o pergamena, dai bordi molto irregolari. Se con il bordo frastagliato intendiamo un'etichetta antichizzata in modo artificiale, a me sembra che l'intento sia poco riuscito anche perchè le etichette dei liutai antichi avevano bordi piuttosto regolari. Ma non è detto che si debbano seguire gli antichi liutai in tutto e per tutto.

Anch'io uso carta a mano e mi ci trovo abbastanza bene, non fosse per lo spessore piuttosto consistente. La carta antica che veniva spesso usata nei violini classici paradossalmente è più moderna di quella di cui stiamo parlando, è di spessore molto simile a quella moderna ed è caratterizzata da una specie di filigrana che in gergo viene chiamata "vergata", "vergatina" o "rigatina", per le caratteristiche righe orizzontali. Questa è la carta usata tra '600 e '700 per i libri e per l'uso generale.
andante con fuoco

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Messaggio da Arca » venerdì 16 dicembre 2016, 18:13

Pian pianino vado avanti, che ve ne pare? a me naturalmente piace, mi piacerebbe sapere una vostra opinione.

Per adesso è solo una prova, la stampa è ultravioletta che si adatta meglio alla porosità della carta.

Con il logo in nero

Immagine

Con il logo in bianco



Perdonate le foto fatte con il cellulare :oops:
Ultima modifica di Arca il mercoledì 21 dicembre 2016, 22:48, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da davidesora » venerdì 16 dicembre 2016, 19:01

Meglio il logo a sfondo bianco, il carattere è un po' troppo "gotico", lo stile italiano ne risente..... :D
Pubblicare le proprie etichette non è una buona idea, falsificatori in agguato più di quanto si creda, un nome italiano fa sempre gola.... :?

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Messaggio da Arca » mercoledì 21 dicembre 2016, 22:51

davidesora ha scritto:Meglio il logo a sfondo bianco, il carattere è un po' troppo "gotico", lo stile italiano ne risente..... :D
Pubblicare le proprie etichette non è una buona idea, falsificatori in agguato più di quanto si creda, un nome italiano fa sempre gola.... :?

ops...grazie del consiglio, intanto ne ho tolta una, ho lasciato quella che sicuramente non userò, credi sia meglio toglierte anche l'altra? non vorrei creare dei problemi
Alessandro Mattei

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Messaggio da davidesora » giovedì 22 dicembre 2016, 0:35

Non creeresti problemi a nessuno lasciando le immagini, sarebbero solamente problemi tuoi e dei tuoi violini :D
In caso di falsificazione trovare un'etichetta uguale all'originale potrebbe essere irritante, ma non credo che nessuno si metterebbe a fare copie esatte ma solo a mettere nomi italiani magari dentro a violini cinesi o bulgari di fabbrica o fatti da allievi inesperti alle prime armi.
Io ho commesso l'errore (ero giovane e inesperto e non pensavo neanche lontanamente a queste cose) di dare la mia etichetta da pubblicare su un libro di Gualtiero Nicolini sui liutai diplomati alla scuola di liuteria e me la sono ritrovata fotocopiata e inserita dentro a violini imbarazzanti venduti a poco prezzo a violinisti ignari grazie a colleghi "onesti"...... 8O
Poi ho cambiato etichetta, ma ormai il danno è fatto :wink:
Per fortuna ho avuto la lungimiranza di tenere un archivio fotografico di tutti gli strumenti che ho fatto, così posso dimostrare senza ombra di dubbio quali sono i miei violini e quali no semplicemente in base alle foto che mi vengono inviate in questi casi, anche se dire a qualcuno che è stato truffato non è mai piacevole :?
Per fortuna questi casi non sono stati numerosi, e con internet è più facile scovarli e i truffatori devono stare più attenti.

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Messaggio da claudio » giovedì 22 dicembre 2016, 12:47

Sono d'accordo con Davide, anche se credo che nessuna misura precauzionale possa ostacolare l'intraprendenza del falsificatore di turno. Ad esempio, più di un mese fa mi è stato segnalato un mio violino su Aliexpress, si intravede una mia etichetta e la firma è per giunta molto simile alla mia. Naturalmente ho scritto al venditore e ho contattato anche Aliexpress, che mi ha detto che hanno bisogno del numero di matricola per procedere. :roll:

https://it.aliexpress.com/store/product ... =100005515
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