accordatura "tenore"

Non solo barzellette sui violisti, please :)
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fiddlerjack
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accordatura "tenore"

Messaggio da fiddlerjack » martedì 25 marzo 2008, 22:18

scusate l'argomento poco canonico: vorrei accordare la viola una quinta sotto (un'ottava sotto il violino, come nella mandola tenore) per avere un basso continuo (non kiedetemi perchè se no apriamo un'altro forum). Il problem sono le corde. Qualcuno può dirmi se esistono corde adatte di qualche altro strumento, magari la viola d'amore, o darmi qualche altre idea?
graaaaaaaaazie

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Doctor_Gino
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Messaggio da Doctor_Gino » lunedì 5 maggio 2008, 22:44

dovrebbero esistere proprio le corde per viola tenore
prova a dare un'occhaita
http://www.aquilacorde.com/

fiddlerjack
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Messaggio da fiddlerjack » martedì 6 maggio 2008, 22:18

Doctor_Gino ha scritto:dovrebbero esistere proprio le corde per viola tenore
prova a dare un'occhaita
http://www.aquilacorde.com/
le corde di Aquila sono per la viola tenore da gamba, io volevo fare un accordatura "tenore" sulla mia normale viola da braccio e ci sono riuscito ordinando in america le supersensitive all'ottava inferiore (e meno male che il dollaro è basso) e scalandole una quinta sopra. Sono soddisfatto del risultato anche se a causa dello spessore devo fare un pò di pratica con l'arco sulla corda più bassa

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Esteban86
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Messaggio da Esteban86 » martedì 6 maggio 2008, 23:32

Doctor_Gino ha scritto:dovrebbero esistere proprio le corde per viola tenore
prova a dare un'occhaita
http://www.aquilacorde.com/
oh caro dottore finalmente si fa vivo ogni tanto

(ragazzi non fidatevi dei continuisti vi abbandonano e poi si rifanno vivi dopo mesi!!!!) :roll:
"ha solo quattro misere corde, per tutte le meraviglie del suono!! anche l'uomo ha un cuore solo.............eppure gli basta per tutto!!!!"

giubileo
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Accordatura viola tenore

Messaggio da giubileo » venerdì 20 giugno 2008, 15:47

Caro fiddlerjack
io suono una viola tenore copiata dal tenore toscano da 25 anni. Ho provato diverse possibilità, quella che uso attualmente è l'accordatura in FA(una 5a sotto la viola contralto), che mi sembra tra tutte quella che rende meglio sul mio strumento. Ho usato per molti anni le corde Aquila di Peruffo, che reputo stupende. Per ragioni pratiche però, da quando uso le accordature gravi, uso corde sintetiche,(le obligato)nella seguente montatura. I: Re tensione media; II: Sol tensione media; III Do tensione forte; IV: qui devo spiegare:prendo un Do da violoncello obligato tensione media, la taglio per eliminare l'eccesso di lunghezza, e la sfilo del primo strato di rivestimento finchè si riesce. Il risultato è buono, il pubblico è impressionato dal timbro. Anche l'arco va adeguato. Io suono con un arco da cello, a vite, da 74 gr stile primo '700, ma con larghezza dei crini moderna.
Scusa se non guardo spesso il forum.

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Messaggio da claudio » sabato 21 giugno 2008, 9:47

Giubileo, grazie per averci comunicato la tua esperienza. Una domanda, con una viola così grande come fai a prendere le ottave e magari anche le decime? Possiedi più viole di varia lunghezza oppure con il "mostro" riesci a suonare tutto il repertorio?
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Messaggio da giubileo » sabato 21 giugno 2008, 11:12

Caro Claudio, io possiedo più viole. Oltre alla tenore con manico barocco e 48 cm di cassa, ho altre viole moderne, tra cui una Fantin da 43 cm di cassa, che è lo strumento che uso in orchestra e per la mia attività solistica e cameristica. La tecnica per perndere le ottave e le decime su uno strumento grande deriva dall'impostazione della mano sin: va impostata considerando il 3° e il 2° dito come centro. Le estensioni quindi si ottengono più con l'arretramento del 1° dito che con l'avanzamento del 4°. Da qui si fa quello che si vuole. Io però tendo a dividere bene i due repertori ed evito di eseguire lo stesso pezzo o esercizio su tutti e due gli strumenti nello stesso periodo, questo per facilitarmi la memoria di intonazione delle dita, infatti tra diapason diversi ma soprattutto i manici diversi possono disturbare. Ma l'intonazione nasce nella mente dalla memoria dell'orecchio. Certo è che praticando il tenore, poi sulla viola moderna si vola.

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Messaggio da claudio » sabato 21 giugno 2008, 11:51

Nella mia esperienza ho conosciuto due violisti che avevano due viole di 43 cm costruite da Marino Capicchioni (se la memoria non m'inganna), rimanevo stupito di fronte a tanta "temerarietà" ma è pur vero che il suono degli strumenti era molto bello.

Mi fu molto utile la memoria di Primrose sul suo modo di intendere la viola e rimasi molto stupito nel constatare che tra gli altri strumenti aveva suonato su una viola di Stradivari di poco più di 41 per giunta con fasce molto basse. Ma è pur vero che Primrose parla molto bene delle viole di Andrea Guarneri e che la sua preferenza andava su questo genere di strumenti. Infatti quasi tutti noi ci basiamo sulle proporzioni di Andrea Guarneri con ottimi risultati. Però non ho mai superato i 42 cm, invece il l'amico Luis Manfio costruisce viole molto grandi, per lui una viola di 42 è una viola piccola 8O
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Messaggio da giubileo » lunedì 23 giugno 2008, 0:41

A parità di fattura e di legni è evidente che il timbro cambia con le dimensioni. Ma bisogna anche vedere quali sono le priorità dell'esecutore. Io con la viola perseguo innanzi tutto un colore di voce ben distinto dal violino. Amo suonare insieme ai violinisti, ma non amo suonare il violino, non è la mia voce. Di Primerose imito non lo strumento, ma la tecnica dell'arco che produceva quel suono maestoso; ma qui non è il luogo per spiegare quella tecnica. Altri violisti hanno altre priorità, magari perchè oltre ad un gusto diverso, hanno alle spalle un diverso percorso che è partito dal violino. Io per la qualità del timbro e del suono che cerco, sono sempre stato disposto ad affrontare le difficoltà che uno strumento grande mi può imporre e questa scelta mi dà grandi soddisfazioni.

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Messaggio da licuti » lunedì 23 giugno 2008, 1:24

giubileo ha scritto:A parità di fattura e di legni è evidente che il timbro cambia con le dimensioni. Ma bisogna anche vedere quali sono le priorità dell'esecutore. Io con la viola perseguo innanzi tutto un colore di voce ben distinto dal violino. Amo suonare insieme ai violinisti, ma non amo suonare il violino, non è la mia voce. Di Primerose imito non lo strumento, ma la tecnica dell'arco che produceva quel suono maestoso; ma qui non è il luogo per spiegare quella tecnica. Altri violisti hanno altre priorità, magari perchè oltre ad un gusto diverso, hanno alle spalle un diverso percorso che è partito dal violino. Io per la qualità del timbro e del suono che cerco, sono sempre stato disposto ad affrontare le difficoltà che uno strumento grande mi può imporre e questa scelta mi dà grandi soddisfazioni.
Che dire? Complimenti. E benvenuto.

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Messaggio da claudio » lunedì 23 giugno 2008, 8:59

Giubileo a questo punto sarebbe molto bello se tu ci parlassi delle specificità del suono di Primrose e dello strumento Viola. In questo senso mi sono fatto un'esperienza sul campo, il tutto in modo assolutamente empirico, trovo molto bello confrontarmi con musicisti diversi con diverse esperienze. Se vuoi puoi aprire una nuova discussione dedicata a questo argomento.
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Messaggio da Doctor_Gino » domenica 14 dicembre 2008, 14:59

giubieleo posso chiederti quanto sei alto/grosso? non dev'essere facile suonare certe bestie

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