Buongiorno Claudio,
mio figlio undicenne ha da poco iniziato a studiare violino, la passione è nata dopo un fine settimana a Cremona e la relativa visita al museo del violino.
Lui studia la musica e a me piacerebbe imparare di più sulla storia della liuteria. Mi rivolgo a lei quindi per chiederle 2 cortesie:
- mi potrebbe consigliare uno o più libri - anche in inglese - dove vengono analizzate le varie scuole liutaie con le relative differenze in termini costruttivi (scuola italiana tedesca francese)? Ho letto parecchi thread sul suo forum ma sono all'antica e un libro mi permette di ritornare facilmente sulle pagine e ripassare l'argomento in maniera più approfondita.
- un conoscente mi ha proposto il seguente violino (un 3/4) di fabbrica della scuola tedesca degli anni '50; il prezzo richiesto è 800 euro, è una cifra ragionevole, ne vale la pena? oppure conviene optare per qualcosa di nuovo tipo liuteria est europa?
Ringranziando per la cortesia e le faccio i complimenti: ho imparato più dal suo forum che leggendo il libro del signor Conforti, peraltro molto gradevole.
presentazione e 2 richieste
Moderatore: Moderatori
Re: presentazione e 2 richieste
Benvenuto, purtroppo non esiste un libro che tratti in modo esaustivo i vari metodi costruttivi riguardanti gli strumenti ad arco. Tuttavia mi sento di consigliare due libri che sono tutt'ora miei riferimentI: il primo è "I 'segreti' di Stradivari" di Simone F. Sacconi, e "Antonio Stradivari, his life and work" degli Hill, che è stato anche tradotto in italiano.
Il libro di Sacconi è da tempo esaurito, ma in giro si trovano copie a prezzi ancora abbastanza accessibili, spesso in inglese e anche in italiano.
Consiglio queste due opere perché affrontano in modo esaustivo, le tematiche relative al metodo costruttivo classico cremonese: il Sacconi con un approccio più tecnico e filologico, Hill invece ha un respiro storico ed artistico più ampio. Tutti gli altri metodi costruttivi sviluppati dalla metà del 1700 in poi derivano in modo più o meno marcato da quello antico cremonese.
Il violino illustrato nelle fotografie ha una fattura rustica abbastanza piacevole e buoni materiali, mi sembra in buono stato, tratterei sul prezzo prima dell'acquisto per successivi eventuali restauri e messa a punto, ma anche perché il manico non mi sembra l'ideale per essere il primo strumento di uno studente.
Il libro di Sacconi è da tempo esaurito, ma in giro si trovano copie a prezzi ancora abbastanza accessibili, spesso in inglese e anche in italiano.
Consiglio queste due opere perché affrontano in modo esaustivo, le tematiche relative al metodo costruttivo classico cremonese: il Sacconi con un approccio più tecnico e filologico, Hill invece ha un respiro storico ed artistico più ampio. Tutti gli altri metodi costruttivi sviluppati dalla metà del 1700 in poi derivano in modo più o meno marcato da quello antico cremonese.
Il violino illustrato nelle fotografie ha una fattura rustica abbastanza piacevole e buoni materiali, mi sembra in buono stato, tratterei sul prezzo prima dell'acquisto per successivi eventuali restauri e messa a punto, ma anche perché il manico non mi sembra l'ideale per essere il primo strumento di uno studente.
andante con fuoco
Re: presentazione e 2 richieste
Grazie per la risposta, del libro di Sacconi ho letto i messaggi nel forum e me lo ero già procurato, ma mi sembrava troppo tecnico e un po' prematuro per la mia incompetenza. A tal proposito, cosa intende per manico non ideale?
Re: presentazione e 2 richieste
Il manico appare piuttosto diverso come stile rispetto la violino, forse è stato cambiato? In ogni caso il manico non è stato tagliato in modo ottimale per quanto riguarda la curve di appoggio del pollice, queste curve devono rispondere a precise regole proprio per permettere a chi suona di avere i riferimenti e le distanze giuste, inoltre l'asta del manico appare irregolare e anche questo non aiuta a studiare. Inoltre il piano tra manico e tastiera reca uno spessore, i motivi per cui è stato applicato sono vari e comprendono deformazioni, rotture o restauri della cassa armonica, per questa ragione è sempre bene far esaminare lo strumento da un liutaio prima di concludere l'acquisto, che ovviamente verificherà anche che le misure siano adeguate alle sue dimensioni e possa essere suonato in modo confortevole. Le mie considerazioni sono basate sull'osservazione delle fotografie, ma uno strumento deve essere sempre esaminato direttamente.giorginio ha scritto: martedì 19 novembre 2024, 19:33 Grazie per la risposta, del libro di Sacconi ho letto i messaggi nel forum e me lo ero già procurato, ma mi sembrava troppo tecnico e un po' prematuro per la mia incompetenza. A tal proposito, cosa intende per manico non ideale?
andante con fuoco

