La Chitarra ed il Violino nell’arte paganiniana.

Conferenza-concerto alle ore 19,00 presso il Salone Monumentale della Biblioteca Casanatense di Roma, Via S.Ignazio 52. Ingresso libero.

Saranno presentate in prima pubblicazione assoluta con la casa editrice Erom, Edizioni Romana Musica, le Sei Sonate op. 3 M.S.133 di Niccolò Paganini, per chitarra e violino, finora inedite (da non identificarsi con le Sei Sonate pubblicate nel 1820 da Ricordi come op.3).

Con esse sarà presentata anche una nuova edizione della Sonata a Violino Solo M.S.6 con la revisione curata direttamente sui manoscritti autografi dal M° Francesco Taranto, per la chitarra, e dal M° Franco Scozzafava, per il violino, che si esibiranno con strumenti originali.

Relatori della Conferenza saranno la prof.ssa Maria Rosa Moretti, M° Giovanni Antonioni, il M° Francesco Taranto ed il dr. Fabio Massimo Bertolo.

Con l’occasione verranno esposti al pubblico i manoscritti custoditi dalla Biblioteca Casanatense, a cura della dr.ssa Anna Alberati, curatrice del “Fondo Paganini”, ed alcuni strumenti d’epoca esposti dei liutai Amenio Raponi, Claudio Ricca e del M° Giovanni Antonioni.

Questa manifestazione è la seconda di una serie di appuntamenti dedicati alle opere di Niccolò Paganini per chitarra e violino che vedono la revisione direttamente dei manoscritti autografi dell’Autore e la loro pubblicazione con la Casa Editrice Erom.

Nel prossimo incontro sarà presentata, tra l’altro, la prima pubblicazione assoluta dell’op.5, fino ad oggi considerata smarrita

Per informazioni:
347/8760109
http://www.erom.it – info@erom.it
http://www.casanatense.it
promozione.casanatense@biblioroma.sbn.it – tel. 06/6976031-06/69760334

Concerti di primavera a Palazzo Spinola

28 marzo 2007

“Concerti di primavera a Palazzo Spinola”, che prenderà il via domani, giovedì 29 marzo 2007, alle ore 16.30, presso la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola di Genova con il concerto del Jenua Ensemble (Valentina Giacosa, violoncello; Andrea Paoli, viola; Maria Paola Salio, pianoforte; Luca Sciri, clarinetto) che proporrà musiche di Mozart, Bruch e Prokoviev (ingresso libero al concerto).

Sabato 31 marzo 2007, ore 16.30, secondo appuntamento della rassegna: “Après-midi de chansons:
cantare in salotto. Dai Lieder alla canzone d’autore” un inedito contrasto fra i Lieder di F. Schubert, H. Wolf, R. Strauss e M. Ravel, eseguiti dal duo Yvetta Martos – Masha Kirillova, e la canzone d’autore di Franco Boggero, accompagnato da Marco Spiccio al pianoforte e Federico Bagnasco al contrabbasso (ingresso libero al concerto).

Concerti di primavera a Palazzo Spinola

23 marzo 2007

La Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico della Liguria, grazie alla collaborazione dell’Associazione “Amici Nuovo Carlo Felice” e dell’Associazione “Amici del Conservatorio N. Paganini”, lunedì 26 marzo 2007 alle ore 11.30 presso la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, presenta alla stampa la rassegna “Concerti di primavera a Palazzo Spinola”, una serie di cinque appuntamenti musicali che saranno ospitati da marzo a giugno nella dimora storica di Pellicceria.

Interverranno alla conferenza stampa:

– Giuliana Algeri, Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico della Liguria

– Farida Simonetti, Direttore della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola di Genova

– Giuseppe Isoleri, Presidente dell’Associazione “Amici Nuovo Carlo Felice”

– Guendalina Cattaneo Della Volta, Presidente dell’Associazione “Amici del Conservatorio N. Paganini”

– Patrizia Conti, Direttore del Conservatorio “N. Paganini” di Genova

Saranno presenti, inoltre, Franco Boggero, autore dei brani contemporanei che saranno proposti, insieme ad antichi Lieder, nell’inedito incontro di sabato 31 marzo, e alcuni musicisti, protagonisti della rassegna che, in questa occasione, presenteranno, in anteprima alla stampa, una selezione di brani dei propri repertori tratti dai programmi dei cinque concerti.

Per informazioni:

Piazza Pellicceria, 1 – 16123 Genova – Tel. 010/2705300 – Fax 010/2705322 – galspinola@libero.it – www.palazzospinola.it

Roby Lakatos, “l’archetto del diavolo”, al Toniolo di Mestre

26 febbraio 2007

Il 21 Febbraio alle ore 21 presso il Teatro Toniolo di Mestre, per la “XXI Stagione di Concerti” è stato protagonista il violinista gitano ungherese Roby Lakatos con il suo “Roby Lakatos’s Ensemble”.
Il concerto è stato organizzato dal Comune di Venezia – “Assessorato alla Cultura e allo Spettacolo” in collaborazione con “Gli amici della Musica” di Mestre.

Il “Roby Lakatos’s Ensemble” in occasione della serata mestrina era così composto:

Laszlo Boni violino
Robert Féhér contrabbasso
Jeno Istvàn Lisztes cimbalom
Attila Ronto chitarra
Frantisek Jànoska pianoforte

Il programma della serata portava il titolo di “Fire dance”: Roby Lakatos ha aperto il concerto dando subito prova di prorompente vitalità con tre brani infuocati, “Fire dance”, Gipsy Bolero” e “Cickom”, tutti di Suha Balogh, che hanno immediatamente coinvolto nell’entusiasmo soprattutto il giovane pubblico.

“Devil’s fiddler”, o “archetto del diavolo” come è stato soprannominato Roby Lakatos, si è poi esibito con l’accompagnamento del piano in una calda e romantica “Papa can you hear me” noto brano di Michel Legrand.

Lakatos è un violinista gitano, un classico virtuoso ma soprattutto un improvvisatore jazz: lo ha dimostrato in diversi momenti del concerto ed in particolare nel brano di sua composizione “Hora di Marrachi” e nell’entusiasmante e trascinante “Django” di John Lewis.

Stupendi toni meno infuocati hanno caratterizzato “Russian Tango”, brano tradizionale russo, e la nota “Csardas” di Vittorio Monti”.

Ha concluso il concerto, in cui tutti i componenti dell’Ensemble hanno dato dimostrazione di grande preparazione e capacità d’improvvisare, un brano tradizionale macedone arrangiato dal celebre Chick Corea: “Ciflico, Got a Match”.

Ancora una volta Roby Lakatos ha confermato la fama di musicista di straordinaria versatilità stilistica, di essere un virtuoso a suo agio nell’affrontare sia musica classica, jazz o folk. Roby Lakatos è anche compositore e arrangiatore, un musicista che si può definire “completo”, difficile da “ingabbiare” in qualsiasi definizione specifica.

Lo conferma d’altra parte la sua formazione che ha risentito di influenze e stili differenti: è nato nel 1965 nella leggendaria famiglia di musicisti gitani, discendente di Janos Bihari, “King of Gipsy Violinists”, e all’età di nove anni ebbe il suo debutto come primo violino in una band gitana; la sua preparazione si è completata al Béla Bartòk Conservatory di Budapest, dove ha vinto il primo premio per violino classico nel 1984.

Da allora si è esibito nelle più note sale concertistiche d’America, d’Europa e d’Asia ed è noto che la sua musica è stata riconosciuta ed apprezzata dal grande Jehudi Menuhin.

Nel 2004 è apparso insieme alla London Simphony Orchestra al Festival per Orchestre “Genius of the Violin” accanto a Maxim Vengerov, ottenendo grande successo.

Quando Roby Lakatos fa incontrare la cosidetta musica classica con la magica vitalità gitana, offre al pubblico la possibilità di apprendere da questo confronto di culture, di avvicinarsi alle radici del popolo ungherese, senza per questo mancare di rispetto al patrimonio colto elevato.

Alle mie domande “dietro le quinte” Roby Lakatos ha dimostrato d’essere una persona disponibile e molto vicina al pubblico; nel concerto ha suonato un violino da lui denominato “New Gagliano”.

Dopo Milano e Mestre, “Roby Lakatos’s Ensemble” si esibirà a Taranto.

Articolo a cura di Grazia Rondini.

Kavakos a Roma suona Beethoven

23 gennaio 2007

Leonidas Kavakos interpreta il Concerto in re maggiore di Ludwig van Beethoven per la stagione sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Sabato 27, lunedì 29 e martedì 30 gennaio all’Auditorium Parco della Musica.
Info: www.santacecilia.it

Ha poco più di 32 anni ma è gia al top di una carriera che l’ha portato a dirigere con straordinari successi al Festival di Salisburgo (Così fan Tutte di Mozart), al Metropolitan di New York (Don Giovanni e Carmen) sul podio dei Berliner Philarmoniker e dei Wiener Philarmoniker. Parliamo di Philippe Jordan, svizzero, figlio di Armin, apprezzatissimo direttore d’orchestra scomparso poco tempo fa. Figlio d’arte, dunque, ma come hanno scritto più volte i critici, un figlio che ha di gran lunga surclassato il pur celebre padre, per la sensibilità, la musicalità l’autorevolezza della sua direzione d’orchestra. Attualmente direttore principale della Staatsoper Unter der Linden di Berlino, Jordan, che è stato a lungo assistente di Daniel Baremboim, ha “masticato partiture”, come ha dichiarato più volte, sin dalla più tenera età.
Al suo debutto sul podio dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia per i concerti di sabato 27, lunedì 29 e martedì 30 gennaio, Jordan farà coppia con un altro giovane talento, il violinista greco Leonidas Kavakos, del quale il pubblico dell’Accademia ha già apprezzato le straordinarie doti di interprete e virtuoso. Insieme eseguiranno il “Concerto per violino in re maggiore” di Beethoven, l’unico concerto per violino del gigante di Bonn di olimpica ed elegante esuberanza, a metà strada tra i classici modelli haydiani e mozartiani e la grande stagione del violino romantico.
Seguirà la “Sinfonia n. 1” in si bemolle maggiore di Schumann detta “Primavera”, primo impegno sinfonico dell’autore che la compose nel 1841 in un periodo di vera felicità tanto che la abbozzò in soli 4 giorni e la terminò in meno di un mese. Fu lui stesso a chiamarla “Sinfonia di Primavera” per sottolinearne l’energia vitale e la gioia che la pervade.

Sabato 27, lunedì 29, martedì 30 gennaio – Sala Santa Cecilia
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Philippe Jordan direttore
Leonidas Kavakos violino
Beethoven Concerto in re maggiore per violino e orchestra op 61
Schumann Sinfonia n. 1 in si bemolle maggiore op. 38 ” Primavera”

Info 06 80 82 058
www.santacecilia.it