Basso elettrico, contrabbasso e tuba

22 marzo 2006

Di Fiorenzo Bernasconi: Basso elettrico, contrabbasso e tuba sono strumenti diversi, ma tutti accomunati dalla pratica dell’accompagnamento musicale, laddove la funzione del basso è quella di sottolineare la fondamentale dell’accordo e di contribuire alla formazione del ritmo.

Il presente metodo parte da questo presupposto e, pur utilizzando la notazione tradizionale, si rivolge sia al principiante, sia a chi ha già pratica strumentale, proponendo – in modo graduale – accompagnamenti estremamente liberi, basati sull’interpretazione degli accordi usati nella musica jazz. Il volume è accompagnato da un utile CD, con la registrazione di brani tradizionali e alcune composizioni inedite su cui esercitarsi. Direttamente dalle parole dell’autore, Fiorenzo Bernasconi:
“Lo spunto per scriverlo di getto è nato da un fatto triste: lascomparsa, a distanza di un mese uno dall’altro, di due amici musicisti: Francesco Montori (carissimo amico polistrumentista, concui ho suonato molto negli ultimi anni) e Mario Pezzotta (trombonistache prima della guerra mosse i primi passi in banda, per poi giungere alla notorietà: orch. Kramer, Scala, RAI, Cons. di Verona,…). Io non sono un pigro, ma ogni tanto mi dico “Lo farò domani”. Ora è benericordare che il domani non sempre esiste, e che alcune cose non fatte restano irrimediabilmente tali. Da qui è nata la spinta a scrivere illibro, esplicitamente dedicato ai due amici, come una specie di muto dialogo, dicendomi spesso:”Cosa direbbe l’uno, cosa direbbe l’altro?”Insomma un metodo, ma a leggerlo bene, una specie di chiacchierata ideale, con alle spalle quasi trent’anni di insegnamento. L’ideale utente è il principiante o anche chi, sapendo già suonare, vuole fare una pausa di ripasso. A me pare che sulle basi si possa suonare conprofitto e anche divertendosi. Come si può constatare l’approccio è atipico, perché coinvolge strumenti apparentemente diversi ma accomunati nella funzionedell’accompagnamento.” In vendita presso i negozi di musica e online all’indirizzo: www.berben.it

Un libro dedicato ad Arcangelo Corelli

23 febbraio 2006

Massimo Privitera è l’autore dell’interessante monografia dedicata ad Arcangelo Corelli e pubblicata dalla casa editrice l’Epos di Palermo.

MASSIMO PRIVITERA
Arcangelo Corelli
L’Epos, 15 euro

La casa editrice l’Epos di Palermo si distingue per la pubblicazione di volumi molto curati graficamente e dedicati non solo ai grandi della musica, ma anche a tutti quei compositori che hanno gettato le fondamenta della storia musicale come appunto Arcangelo Corelli al quale è dedicato il presente volume. Il libro fa parte della collezione “Constellatio musica” dedicata alla musica antica, rinascimentale e barocca e curata da Paolo Emilio Carapezza e Giuseppe Collisani. L’autore del libro, Massimo Privitera (Catania, 1956), è docente di Storia della Musica presso il Conservatorio di Cosenza e di Storia della musica medievale e rinascimentale presso l’Università della Calabria.
Arcangelo Corelli ebbe il raro privilegio di osservare le reazioni del mondo alla sua morte quando, nel 1708, fu dato per errore l’annuncio della sua scomparsa, confusa con quella di Torelli; il compositore si rese così conto di quale fama avesse raggiunto all’epoca. Eppure, nonostante Corelli fosse considerato ai suoi tempi un “Novello Orfeo”, in Italia non era stata ancora scritta una monografia a lui dedicata (escludendo il volume di Mario Rinaldi che risale al 1953).
Il lavoro è suddiviso in due grandi capitoli dedicati rispettivamente alla vita (trascorsa tra Fusignano, Bologna e Roma) e alle opere del musicista, per concludersi con un elenco delle opere, una bibliografia e discografia scelta; il tutto accompagnato da sette bellissime immagini a colori. La storia della vita del compositore si legge con grande piacere, grazie alle numerose citazioni di scritti dei contemporanei su Corelli (tra le quali un divertente viaggio nell’impetuoso ambiente napoletano che scosse profondamente il timido e gentile carattere di Corelli) ma anche a una visione intelligente e ampia dell’autore che spazia dal Barocco a Luciano Berio. Impariamo a conoscere così le abitudini e le passioni del compositore, amante della pittura, della bellezza e dell’equilibrio. Il volume prosegue con l’analisi delle opere di Corelli, con grande alla tecnica compositiva e alle forme praticate dal compositore: Sonate a tre, Sonate per violino, Concerti grossi.
Gusto, stile e caratteri dell’opera corelliana sono analizzati attraverso le lettere dei suoi contemporanei, in particolare quelle che riguardano la “Polemica delle quinte” che si scatenò sul passaggio iniziale dell’Allemanda della terza sonata dell’opera due (1685): come spesso capita nella storia della musica, i grandi compositori vanno oltre le regole armoniche e contrappuntistiche. Sembra che Corelli delle quinte “se ne infischiò”. L’autore si addentra poi negli aspetti pi profondi della poetica corelliana: il virtuosismo, le ornamentazioni, il suono, caratterizzato da una “incontaminata purezza degli archi”: Corelli era un poeta dell’Arcadia e il suo essere violinista si ritrova nell’immagine di Apollo che suona la lira. Un libro fondamentale, interessante e appassionante, per tutti coloro che sono innamorati dell’intramontabile “Follia” (alla quale però l’autore preferisce la Ciaccona dell’opera II).
L’Epos Società Editrice
www.lepos.it

di Susanna Persichilli

14 febbraio 2006

1974-2004 FIESOLE
30 ANNI DI VITA
Scuola di Musica di Fiesole
Aida Edizioni, euro 19,00

In occasione dei festeggiamenti per i trent’anni di vita la Scuola di Musica di Fiesole pubblica un volume dedicato a tutti i docenti, gli allievi ed ex allievi, i compositori, i direttori d’orchestra, i mecenati, i padri fondatori, gli amici che hanno lavorato all’interno della prestigiosa struttura

Scuola di Musica di Fiesole
Aida Edizioni, euro 19,00

In occasione dei festeggiamenti per i trent’anni di vita la Scuola di Musica di Fiesole pubblica un volume dedicato a tutti i docenti, gli allievi ed ex allievi, i compositori, i direttori d’orchestra, i mecenati, i padri fondatori, gli amici che hanno lavorato all’interno della prestigiosa struttura. Il libro, dedicato a Carlo Maria Giulini, raccoglie le testimonianze di chi ha collaborato alla fondazione dell’istituzione, di chi ha insegnato e degli allievi che ora lavorano nel campo della musica: tutti raccontano la loro storia di vita e di musicisti all’interno della scuola. Trent’anni di fotografie (tra le tante, Massimo Quarta e Danilo Rossi giovanissimi), dediche, manifesti, disegni per un continuo scambio di culture diverse e di diverse esperienze.
Riporto un passo dell’intervento di Norbert Brainin, storico primo violino del Quartetto Amadeus: “(gli allievi) … credono che suonare “sottile” sia bello perché non offende, non caratterizza: infatti, non è espressivo. Ho sempre cercato di farli suonare cantando. Loro non cantano, sussurrano e bisogna far capire bene la differenza. I ragazzi suonano seguendo la dinamica, ma non suonano cercando l’espressione: suonano forte e piano, questa è la dinamica. Vedono nella partitura “piano” così suonano con un suono sottile, vedono “forte” e magari non succede niente, la dinamica rimane veramente piccola. Quando riescono ad arrivare all’espressione e al carattere, allora è veramente grandioso, non ci sono più limiti: ed è questo il nostro compito. Se c’è scritto “Forte” significa un certo modo di espressione, quando vedi piano è un’altra espressione e in mezzo c’è tutto il resto. … Toscanini diceva “Cantare, cantare, sempre cantando”, lo urlava con il massimo della voce.”
Allegato al libro un DVD dell’Orchestra Giovanile Italiana diretta da Daniele Gatti che esegue l’Incantesimo del Venerdì Santo dal “Parsifal” di Richard Wagner e la “Sinfonia n. 9 in re maggiore” di Gustav Mahler; una registrazione del 2004 al Teatro Comunale di Modena per i festeggiamenti dei vent’anni della formazione.
www.scuolamusica.fiesole.fi.it
info@scuolamusica.fiesole.fi.it

Articolo a cura di Susanna Persichilli.

Anatomia Violinistica

20 settembre 2005

Edoardo Oddone “Anatomia violinistica”-Ricordi
http://www.ricordi.it/
Non fatevi spaventare dal titolo “Anatomia”, l’argomento è trattato in modo molto chiaro e semplice. L’autore conosce bene il corpo umano e soprattutto i problemi fisici di chi suona il violino. Nel libro ci sono spunti interessanti per suonare in modo consapevole, esercizi per una postura più corretta, spiegazioni sull’impostazione delle diverse scuole violinistiche (gomito alto-gomito basso)…
La soluzione non è unica e non c’è nessuna formula magica, anzi il pregio dell’autore è proprio quello di lasciare aperte diverse porte.
Sicuramente il volume aiuta i violinisti a prendersi cura del proprio corpo, il vero strumento!