È un triste paradosso: un musicista professionista oggi spende dai 20.000 ai 30.000 euro per un violino d’autore, senza che il liutaio abbia mai imparato davvero come si disegna una forma.
È pur vero che esistono bravissimi che costruiscono strumenti bellissimi e con un bellissimo suono, nonostante le carenze nel disegno, ma questo a mio parere è da considerare un vero e proprio vuoto formativo che costringe la liuteria contemporanea ad una sorta di omologazione perché ormai tutte le forme degli strumenti sono ottenute mediante copia dei poster di The Strad.
E come tali ne riprendono tutti gli errori prospettici della ripresa fotografica, le deformazioni dovute alla stampa, gli errori nelle rilevazioni delle misure. Ricordo uno di questi liutai e rinomati studiosi di liuteria che fu autore di diversi poster di The Strad, ad un certo punto ammise pubblicamente non tanto che le misure pubblicate nei poster fossero sbagliate, ma che i poster stessi nella loro sostanza avessero dei limiti di cui tenere conto, tanto che per un periodo mi è sembrato di aver osservato anche nei concorsi di liuteria una lunga teoria di violini stradivariani e guarneriani piuttosto spanciati, larghi di vita, con le proporzioni tra polmone superiore ed inferiori piuttosto gettate a caso.
Lo stile si evidenzia nel momento in cui si è padroni di un arte, al contrario è solo improvvisazione e superficialità. Io stesso ho preparato una forma basata su un violino Guarneri pubblicato in un poster di The Strad, che poi ho confrontato con il disegno basato sulle regole di Sacconi, con il risultato di vedere i punti principali distribuiti sull’asse della forma, quali l’altezza degli zocchetti, il centro geometrico, il punto di massimo spessore del fondo, il diapason, le proporzioni tra i polmoni e tra questi e la parte centrale compresa nelle CC, completamente stravolte.
Infine, anche copiando si ottiene una sorta di simulacro di un Guarneri del Gesù, ma la sua somiglianza resta sempre molto più aderente ad una fotografia, più che ad uno strumento reale.

Quindi, perché preferire un disegno fatto a mano rispetto ad una copia ottenuta da una fotografia in grandezza reale di uno strumento? La risposta è meno scontata di quanto possa sembrare: coloro che io definisco “antichizzatori” hanno tutto l’interesse a costruire strumenti del tutto simili alle fotografie, in questo modo possono riprodure le zone di consunzione della vernice, i graffi, gli urti, i restauri subiti nel tempo e quant’altro l’estro creativo suggerisca loro di creare una copia il più possibile fedele ad una fotografia: cioè a dire un’immagine piatta a due dimensioni che per forza di cose non ha molto a che fare con lo strumento reale.
Anche Sacconi creava copie, ma su un presupposto diverso: egli ricavava le forme direttamente dagli strumenti originali. Tra gli altri ricordo i calchi del “Lord Wilton” 1742, uno dei violini più belli di Guarneri del Gesù, che Sacconi realizzò con immenso scrupolo anche nelle parti interne della cassa. In questo caso la copia che ne risultava era davvero fedele all’originale, anche se non ne rispettava rigorosamente i punti teorici della forma originale.
Ma il tema rimane sempre quello di realizzare un violino attraverso un disegno originale, e quindi prendere coscienza di ogni suo segmento e di ogni sua curva, così come la sgorbia ci permette di modellare le bombature e gli spessori di tavola e fondo: il lavoro affidato al disegno non è pura teoria separata da ogni riscontro pratico, bensì permette il non affidarsi ad un mero processo di copia senza aver capito le ragioni e le intenzioni di un progetto.
Per disegnare una forma occorre saper disegnare? negli anni ho avuto occasione di assistere un gran numero di liutai o aspiranti tali nel loro primo disegno della forma PG di un violino su ispirazione stradivariana, ciò è avvenuto sempre con un buon successo e non mi è mai sembrato che necessitassero abilità particolari nel disegno.
Per questo ho messo a disposizione di tutti, grazie alla collaborazione di Delano Amadio, frequentatore affezionato del forum de “Il Portale del Violino”, un tutorial che insegna passo dopo passo a disegnare la forma “PG” stradivariana, che si può scaricare al seguente LINK
