1 – Il disegno della forma del violino.

Condividi

Stradivari sembra essere stato animato dal potente desiderio di distaccarsi dallo stile degli Amati realizzando violini di forma allungata per breve periodo, tornando poi allo stile classico evolvendo la forma “P” nella “PG” e nella “G”, credo per due motivi principali: i violini di forma “P” sono indiscutibilmente più armonici di forma e anche di suono. Ricordo che Charles Beare dichiarò nel catalogo della mostra di strumenti stradivariani tenutasi a Cremona nel 1987, riguardo uno dei violini di modello allungato lasciò intendere che questa forma generava strumenti un poco più carenti nella risposta, anche se timbricamente validi.

Il violino modello lungo Stradivari “Ries” 1693 suonato da Viktoria Eberle (foto C. Rampini).

Ho avuto occasione più volte di ascoltare e vedere violini Stradivari di modello allungato, tra i quali recentemente il “Ries” 1693 suonato da Viktoria Eberle. Non credo di aver notato particolari problematiche in questo strumento, il cui suono mi è parso molto grato all’orecchio, forse sarebbe necessario poter fare qualche paragone con qualche altro strumento ben conservato più tardo di Stradivari.

Resta comunque un fatto che il grande Stradivari abbia preferito tornare alla forma classica evolvendosi dalla forma “P” di origine amatiana, che poi le proporzioni auree possano determinare un effetto al tempo stesso particolarmente aggraziato dal punto di vista sonoro e formale è fuor di dubbio, anche se difficile da dimostrare. ma vale a mio parere seguirne l’esempio.

Bibliografia essenziale

  • Sacconi, Simone F., I «segreti» di Stradivari, Cremona, Libreria del Convegno, 1972.
  • Pacioli, Luca, De divina proportione, Venezia, Paganino de’ Paganini, 1509.
  • Bagatella, Pietro, Regole per la costruzione de’ violini, viole, violoncelli e violoni, Padova, 1782.
  • Woodrow, David, The Shape of Stradivari Violins: Proportions in the Forms and Violins of Antonio Stradivari, Oxford, Tayton, 1991.
  • Scrollavezza, e Zanrè, pubblicazione monografica dedicata al violino Toscano di Antonio Stradivari, 1690, 2017.
Testo di Claudio Rampini 
Fonti iconografiche: immagini dei CTscan reperite online e utilizzate per confronti geometrici con i disegni originali dell'autore. Elaborazioni grafiche e sovrapposizioni: Claudio Rampini.