1 – Il disegno della forma del violino.

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Il confronto della forma “P” con il violino Stainer in questo caso non risulta particolarmente accurato poichè il CTscan risulta leggermente orientato in senso antiorario, ma anche un occhio non particolarmente esperto potrà notare la coerenza delle curve delle CC e dei polmoni. Come detto precedentemente le curve degli zocchetti seguono quasi sempre una logica strettamente individuale aldifuori di ogni calcolo grafico-geometrico, quindi non devono essere tenuti necessariamente di conto. Quel che invece si apprezza anche in questo caso è il rispetto delle proporzioni della forma “P” che a questo punto io definirei come “Primigenia”, visto che sembra essere stata adottata da più liutai, e che lo stesso Stradivari ha continuato ad usare per gli strumenti costruiti dopo il 1700.

Avendo avuto l’opportunità di osservare violini originali di Giuseppe Guarneri figlio di Andrea, ne ho sempre ricevuto l’impressione di una forma a me molto familiare, ma non ho mai approfondito la questione perché non interessato a realizzare strumenti ispirandomi a questo liutaio. Anche con Giuseppe Bartolomeo Guarneri detto del Gesù, pur stimandone enormemente lo stile e il suono, ho sempre pensato non valesse la pena approfondire lo studio della forma per le difficoltà estreme rappresentate dall’irregolarità del suo lavoro.

Ciononostante, ho deciso ugualmente di sottoporre la forma “P” ad una verifica con alcuni suoi strumenti, tra cui il “Kreisler” 1730, il “Lord Plowden” 1735, lo “Alard” del 1742 .

La sovrapposizione con un CTscan del Guarneri “Kreisler”, considerato tra i più “stradivariani” degli strumenti del primo periodo di Guarneri del Gesù, rivela una buona corrispondenza con le dimensioni e le proporzioni della forma “P”. Tenendo conto dell’irregolarità dei lavori di questo grande liutaio cremonese, sono rimasto felicemente sorpreso dal risultato, anche tenendo conto del fatto che il bottone reggicordiera appare visibilmente fuori asse.

Anche in questo caso le punte sono state disegnate in modo assolutamente teorico, pur notando una buona corrispondenza con il contorno digitale delle fasce. Anche le altezze degli zocchetti, come pure la porzione centrale compresa nelle CC appare ben proporzionata rispetto ai polmoni, a loro volta in relazione “aurea” tra di loro.

Sovrapposizione del disegno della Forma “P” con il violino “Lord Plowden” 1735 di Guarneri del Gesù

Anche per ciò che riguarda il “Lord Plowden”, la corrispondenza tra il mio disegno della forma “P” e il CTscan appare sostanzialmente buona, anche se il polmone inferiore appare leggermente più largo, pur restando coerente per ciò che concerne le curve: difficile dire se questo sia dovuto alla costruzione dello strumento, al disegno originario della forma, deformazione riproduzione tipografica o simili. In ogni caso, una volta completato il disegno della forma “P” si possono applicare tutte le personalizzazioni che si ritengono opportune, quali l’innalzamento e l’apertura delle punte, un lieve aumento della larghezza massima del polmone inferiore e i ritocchi delle curve degli zocchetti di testa e di fondo.

Questi sono interventi che si fanno normalmente già nel momento in cui si intagliano gli zocchetti e si piegano le fasce, niente impedisce, è anzi consigliabile metterli in atto già in fase di disegno per avere un’idea del risultato finale.